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La Valle Isarco

La Valle Isarco, in Alto Adige/Südtirol, è da millenni il passaggio naturale più agevole di tutte le Alpi centro-orientali. Un punto d’incontro, quindi, tra le culture del Nord e il Mediterraneo. Questo la rende una terra di contrasti intriganti e ben assortiti… Storia e hi tech, architettura antica e moderna, gastronomia sia tipica che ricercata, clima dolce ma anche severo in quota…. Uno dei modi per conoscere la valle, nelle sue più intime ‘nature’ e contraddizioni, è percorrerla a piedi: allo scopo, si possono seguire nuovi e vecchi sentieri tematici.

Sentieri naturali A partire dal sentiero che segue le orme del geologo francese Déodat de Dolomieu, e ne porta anche il nome, alla scoperta di una formazione calcarea molto particolare, la Dolomia, che il geologo per primo individuò. Il sentiero di Dolomieu – sei malghe collega Monte Cavallo con Ladurns passando per sei malghe abitate fino al tratto terminale della Val di Fleres. Gran vista sull’aguzzo Tribulaun, la montagna oggetto degli studi di colui che diede il nome alle Dolomiti.

Lungo il percorso 20 tabelloni danno informazioni sulla geologia e sulla flora e la fauna locale. Con un dislivello di soli 300 metri, il sentiero non presenta nessuna difficoltà è lungo 15 km e può essere quindi percorso anche in una sola giornata facendo tappa nella varie malghe che offrono gustosi piatti per rifocillarsi.

Tavole interattive su piante, fiori, animali per conoscere l’eco-sistema del Parco naturale di Puez-Odle si trovano lungo il percorso-avventura che parte da Malga Zannes in Val di Funes. Il percorso è adatto anche per non-vedenti (grazie alle tavole scritte in braille) e per disabili con carrozzelle. In questa valle c’è anche il pittoresco Sentiero dei contadini di montagna, tutto lastricato, che una volta collegava i vari masi con il paese.

Lungo il Sentiero delle api a Rodengo varie stazioni illustrano il mondo di questo insetto tanto utile: presso il maso Locherhof si può vedere l’interno di un’arnia; al maso Lechnerhof si visita una colonia e un apicoltore racconta il suo lavoro. Al termine degustazione di vari prodotti. Tutto il percorso è lungo 7 chilometri (con una guida, 10 euro per gli adulti, 5 euro per i bambini).

L’Alta Valle Isarco, ai piedi del Brennero, offre anche spettacolari escursioni in quota, su scenografiche alte vie. Come l’ ‘Alta Via del Tirolo’ che parte da Mayrhofen nel Tirolo del Nord e porta fino a Merano, passando per l’Alta Valle Isarco. Oppure il ‘Sentiero Europeo 2’: 340 km in 22 tappe, lungo un percorso che parte da Innsbruck e arriva a Feltre in Veneto, passando appunto per la Valle Isarco. Una via che unisce l’Austria a tre province italiane e crea un collegamento ‘ideale’ non soltanto di sentieri, ma anche di culture. Per entrambi i percorsi esiste la possibilità di iniziare o terminare il cammino in vari punti o di fare singole tappe.

In una zona inedita e poco battura, l’Alta Via di Fundres da Prati di Vipiteno porta in sei giorni attraverso un paesaggio incontaminato verso i rifugi Bressanone, Ponte di Ghiaccio e Lago della Pausa fino a Falzes in Val Pusteria.

Un percorso tematico di circa 60 km che attraversa boschi misti, prati e castagneti, a mezza costa da Varna fino all’altipiano del Renon con termine a Castel Roncolo a Bolzano passando per Velturno, Chiusa, Villandro, Barbiano. Per scoprire la cultura del castagno e la sua storia. Locali per il Törggelen (in autunno) e ‘Buschenschank’, i masi con ristoro, invitano a soste golose durante tutte le stagioni. La cartina con guida e descrizione del sentiero è acquistabile a 7 euro presso il Consorzio Turistico Valle Isarco.

INFO: CONSORZIO TURISTICO VALLE ISARCO,
Bastioni Maggiori 26/a, 39042 Bressanone (BZ),
tel. 0472.802232, fax 0472.801315.
www.valleisarco.info; info@valleisarco.info