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Comuni verdi

Dichiarano guerra al cemento. Riescono a coniugare ecologia ed economia. Si moltiplicano a Nord e a Sud le amministrazioni virtuose.

Comuni verdi Il primo modello citato è Cassinetta di Lugagnano, un comune di 1800 abitanti a sud-ovest di Milano, dove il sindaco ha convinto i suoi cittadini a ridurre a zero il consumo di suolo: stop al cemento, no alla tangenziale progettata da Anas e Regione, il Piano di Governo del Territorio prevede una crescita ragionevole della domanda di case fino a un limite massimo, raggiungibile però solo con il recupero di edifici già esistenti o la riconversione di aree industriali.

Esiste un’Associazione dei Comuni Virtuosi, che riunisce una cinquantina di amministrazioni impegnate in progetti ecologici, dall’edilizia ai trasporti, dai rifiuti all’energia. Nata 4 anni fa, voluta dai comuni di Vezzano Ligure, Monsano, Colorno e Melpignano, ha premiato con le 5 stelle per la miglior politica urbanistica Santa Caterina dello Jonio. Un comune della Calabria con un piano regolatore che bandisce il cemento dai suoi otto chilometri di costa e ammette nuovi centri turistici solo ad almeno un chilometro e mezzo dal mare.

Altro comune da visitare è Montefalco, un comune umbro che ha proibito nuove costruzioni e incentivato il recupero dei casali storici. Inoltre, con la banda larga ha incentivato gli investitori stranieri.