Questo sito contribuisce alla audience di

Un pieno di angurie e alghe

Centinaia di migliaia di tonnellate di angurie ogni anno vengono scartate perché macchiate o per la forma troppo irregolare. Idee? Oppure, le microalghe infestano il mare?

anguria Alcuni ricercatori dell’Agricultural Research Service (ARS) studi di Lane, Oklahoma, hanno proposto di farne un uso molto interessante: farne bioetanolo. Normalmente, questo biocarburante è prodotto da colture di canna come mais, sorgo e canna da zucchero, per offrire una combustione alternativa più pulita della benzina. Il cocomero potrebbe spingere a diversificare il “portafoglio” di coltivazioni di biocarburanti che possono diminuire la dipendenza da petrolio, senza incidere soltanto su un tipo di coltura, con le conseguenze sull’alimentazione mondiale che conosciamo. Prima di diventare carburante, dal succo di anguria si potrebbe anche estrarre licopene, un antiossidante, e L-arginina, un aminoacido molto importante per l’organismo umano, utilizzato nel trattamento delle malattie cardiovascolari.

Un’azienda sarda ha brevettato una tecnologia che sfrutta le capacità fotosintetiche delle microalghe di produrre carburante: il brevetto si basa su uno studio dell’Università di Cagliari sulla capacità di creare sottoprodotti oleici convertibili in carburanti biologici.