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Car sharing, car pooling, bike sharing: segnali di timida diffusione anche in Italia

In Italia ci sono 598 auto ogni 1000 persone, contro le 354 dei danesi, le 429 degli olandesi e una media europea di 465. In città 8 auto su 10 vengono utilizzate solo un’ora al giorno e trasportano in media 1,2 persone. Secondo il ministero per le Infrastrutture, una vettura costa, solo di spese fisse, in media 2.700 euro l’anno, che possono salire fino a 4 mila con la manutenzione straordinaria.

auto condivise Un’alternativa alla macchina di proprietà è il Car sharing, letteralmente «auto in condivisione». si può avere un’auto anche solo per un’ora, quando serve. Il Car sharing funziona così: ci si iscrive a una delle aziende promotrici (la più diffusa in Italia è l’Ics, Iniziativa Car Sharing), pagando un abbonamento (in genere attorno ai 100 euro). Quando serve l’auto (disponibile 24 ore su 24 e 365 giorni l’anno), si chiama un numero verde per la prenotazione. Poi ci si reca nel parcheggio più vicino (nelle maggiori città sono decine, dislocati nei punti nevralgici), si ritira l’auto e la si riconsegna quando si è terminato di usarla, anche in un parcheggio diverso. Il costo verrà addebitato mensilmente. Le tariffe vanno in media da 1 a 2 euro all’ora, a seconda delle dimensioni e dell’utilizzo della vettura (nelle ore serali o notturne si scende a 50 centesimi e in qualche caso addirittura a zero), cui si aggiunge un piccolo contributo a km. Si può scegliere una piccola cilindrata per i trasferimenti in città e una monovolume per i viaggi del weekend. Con questo sistema si eliminano, oltre che le spese fisse, tagliandi e costi di carburante, a carico della società che assicura il servizio. Anche in caso di sinistro è sufficiente comunicare con la centrale operativa direttamente dalla vettura in uso e seguire le istruzioni senza alcun addebito. Altre facilitazioni per chi utilizza questo sistema: parcheggi nelle strisce blu gratuiti, libero accesso alle zone a traffico limitato, alle corsie preferenziali e alle strade riservate ai mezzi pubblici, possibilità di utilizzo dell’auto anche in caso di blocchi del traffico, targhe alterne e domeniche ecologiche (altre informazioni su www.icscarsharing.it).

Altra soluzione per risparmiare, ridurre il traffico e inquinare meno: il car pooling, cioè la condivisione dell’auto con i colleghi, che si organizzano per andare insieme in ufficio (in due su un’auto, si è già nettamente sotto il costo di un biglietto del treno). Ci sono alcune società che riservano parte dei posti macchina aziendali al car pooling, mentre sulle autostrade A8 e A9 le auto condivise hanno un piccolo sconto al casello. A Los Angeles le corsie preferenziali sono destinate al trasporto collettivo, quindi non solo agli autobus ma anche alle automobili con più di due passeggeri a bordo. Ai lombardi disposti a sacrificare la propria libertà di movimento per votarsi al car pooling, Autostrade per l’Italia mette a disposizione una piattaforma Internet (www.autostradecarpooling.it), piste dedicate ai caselli e sconti sull’Autolaghi (ottanta centesimi di sconto su una tariffa di 1,30 euro per ogni auto in transito con 4 persone a bordo).
Sul sito gli automobilisti possono inserire i propri annunci (compresi di gusti musicali) e sperare di trovare compagni di viaggio con i quali dividere le spese, ma soprattutto inquinare meno e ridurre il traffico. Ciononostante, il car pooling stenta a decollare: nel novembre 2009, a quasi tre mesi dal via, erano solo 700 gli iscritti al portale. Infine, segnalo anche il sito http://www.passaggio.it, in cui è possibile scoprire in un paio di click i vantaggi del carpooling e trovare un compagno di viaggio.

Ma sicuramente il modo più comodo e meno inquinante per girare in città è il bike sharing. In 40 comuni di Italia, da Asti a Bari, c’è Bicincittà: iscriversi costa fino a 25 euro e dà diritto a una card ricaricabile annuale. La si usa per prelevare la bici, i primi 45 minuti sono gratis, poi si paga 1 euro fino a 2 ore, 5 per più di 3. C’entro in bici è attivo in 92 comuni del centro-sud, ideale per turisti. Basta riportare la bici al punto di prelievo perché è gratis, si paga solo la cauzione di 10-20 euro che poi viene restituita. A Milano c’ è BikeMi con tre possibilità di abbonamento: giornaliero (2,5 euro), settimanale (6 euro), annuale (36 euro). Si paga con carta di credito e si versa una cauzione di 150 euro. La prima mezz’ora è gratis, poi si paga 50 centesimi, per un massimo di 2 ore. Poi occorre consegnare la bici e aspettare 10 minuti per prenderne un’altra.

Notizie dall’estero! Ad Austin, prima città nordamericana in cui è stato lanciato, l’innovativo programma di mobilità car2go ha raggiunto quota 10.000 utenti registrati, un primato ottenuto ad appena quattro mesi dal lancio ufficiale dell’iniziativa, avvenuto il 21 maggio 2010. “L’accessibilità e la semplicità della soluzione di trasporto car2go sono stati accolti con incredibile entusiasmo dagli abitanti di Austin e la crescente adesione al progetto ha superato le nostre aspettative iniziali”, è quanto ha affermato Nicholas Cole, Presidente e CEO di car2go Nord America. “Il fatto di aver raggiunto quota 10.000 membri così velocemente nella città di Austin rappresenta solo l’inizio di quello che sarà il successo di car2go in Nord America”. “Nel 2011 continueremo ad esportare il progetto in altre città nordamericane”.

Commenti dei lettori

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  • Car Pooling

    06 Oct 2010 - 09:40 - #1
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    Salve,
    il carpooling è già una realtà in paesi come la Francia e la Germania, ma anche in Italia si sta diffondendo grazie a diverse piattaforme di carpooling. Segnalo a proposito il sito http://www.passaggio.it, in cui è possibile scoprire in un paio di click i vantaggi del carpooling e trovare un compagno di viaggio.

    Perfetto, segnalato all’interno dell’intervento. Grazie mille