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La bicicletta elettrica

“E-bike”, nome americano per “bicicletta elettrica”, cioè bicicletta con un motorino elettrico. Secondo Business Week, nel 2008 ne sono state vendute 28 milioni in tutto il mondo. L’Electric Bikes Worldwide Reports prevede che nel 2012 il numero raddoppierà. Mercato in espansione anche in India e in Europa. In Italia, fra aprile e maggio 2009, ne sono stati piazzati 40 mila esemplari.

La bicicletta elettrica Tra i modelli:

• eRockit. Tedesca. Incrocio fra moto e bicicletta. Si aziona anche a pedali. Ricorda vagamente il Ciao della Piaggio. Si ricarica in tre ore. Al massimo della potenza può superare gli 80 km/h. Non è ancora in commercio. Carissima (intorno ai 25 mila euro).
• Stealth Bomber. Australiano. Ricorda una moto da fuoristrada. Combina pedali e motore elettrico. Col motore si raggiungono i 70-80 (pagando mezzo centesimo a chilometro). Prezzo intorno ai 6.000-6.500 dollari americani.
• Tailwind. Fabbricata dalla Schwinn. Ricarica veloce: mezz’ora collegandosi a una presa, 5-7 minuti col caricabatterie (per gli altri modelli ci vogliono anche 5 ore). Prezzo: superiore ai 3.000 euro.
• City Pearl. Costruita da Ducati e Italwin, presentata alla Fiera dell’Eicma del 18-21 settembre, disponibile dal prossimo 10 gennaio. Alimentata da una batteria al litio molto leggera (solo 3,5 kg). Telaio idroformato in alluminio, disponibile in due modelli, da uomo e da donna. Prezzo da stabilire.
• E-Solex. Erede del vecchio Solex (Velosolex). Costa 1.150 euro. In commercio dal 2007

“Solex”, la bicicletta elettrica più antica. Inventata in Francia nel ’46 da Marcel Mennesson e Maurice Goudard, fabbricata dalla Societé Indutrielle de Fabrication pour l’Automobile et le Cycle, presentata nell’ottobre del ’46 alla 33esima edizione del Salon de l’automobile a Parigi con lo slogan “la bicyclette qui marche toute seule”. Cento chilometri con un litro. Prodotta su licenza anche in Spagna, Olanda, Danimarca, Svizzera, Italia (dalla Sifac con sede a Torino, poi diventata Solex Zenith nel ’60 e Sinfac nel ’70). Adesso Pininfarina ne ha ridisegnato la linea, e il gruppo francese Cible l’ha rilanciata. Caratteristiche: motore elettrico, pedali dell’originale, batterie agli ioni di litio da cinque chili, ricaricabili in otto ore e sistemate nel bauletto dove prima alloggiava la trasmissione a rullo. Velocità massima: 35 km/h, autonomia di due ore (di più se si va più piano). Presentata al Salone della Moto di Lione con lo slogan: mille chilometri con un euro. A Parigi si può noleggiare la bici elettrica (bike-sharing). Si chiama Vélib (“vèlo”+“liberté”), ce ne sono a disposizione diecimila. Il sindaco Bertrand Delanöe, che vuole ridurre il traffico automobilistico del 40%, ha disseminato per la città cento stazioni di ricarica. Risultato: 170.000 abbonamenti sottoscritti, 78.000 parigini che usano abitualmente le bici pubbliche, una spesa pubblica di 400 euro a bici. Dallo scorso 21 marzo, il Comune aiuta a comprare un ciclomotore nuovo (scooter o bicicletta) con sovvenzioni fino a un massimo di 400 euro (25% di sconto). Problema: i furti (7.800 biciclette rubate su ventimila circolanti) e i vandalismi (11.600 bici danneggiate). Il Comune ha tentato di arginare quest’ultimo fenomeno con una campagna di comunicazione.

In Italia si pratica il bike-sharing a Genova, Milano e Roma. A Roma ci sono sette stazioni di ricarica per le bici elettriche, una anche a Ostia.