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Teatro Giovani a Cagliari

"La botte e il cilindro" stagione 2005-2006

Il teatro Ferroviario di Sassari - sede dello Stabile d’Innovazione per l’infanzia e i giovani La botte e il cilindro - conferma anche per la stagione 2005-2006 l’impegno di dedicare una particolare attenzione al mondo della scuola, alle famiglie e ai giovani. Tre le rassegne in programma: A scuola a teatro, spettacoli per le scuole materne, elementari e medie; Teatro giovani, dedicata in particolare ai ragazzi e ai giovani; Famiglie a teatro, spettacoli per tutti nei pomeriggi del sabato e della domenica. Per quanto riguarda la sezione del Teatro Giovani quattro sono le proposte. Partiamo da Che cos’è la poesia? (disponibile da febbraio 2006: Lo spettacolo vuole suggerire percorsi, indicare esempi e dare voce “dal vivo” ai versi di alcuni poeti, in relazione anche alle parole scritte con e per la musica. In un gioco di rimandi fra poesia “da leggere” e poesia “da sentire” attraverso i testi di Carducci, Ungaretti, Petrarca, Pavese, D’Annunzio, Leopardi, Montale, Pasolini, Tasso e Gozzano, che si alternano al “Cielo in una stanza” di Gino Paoli, al “Testamento di Tito” di Fabrizio De Andrè, al “Va pensiero” di Giuseppe Verdi o alle “Foglie morte” di Prevert-Kosma. Storia della letteratura italiana - Tomo I: dalle origini al Boccaccio (da ottobre 2005): un racconto per gli studenti fatto con gli studenti, che tra oggetti, situazioni e miti a loro vicini (barattoli di nutella, zainetti, innamoramenti e canzoni) viaggeranno in luoghi apparentemente lontani, tra la Scuola Siciliana, il Dolce Stil Novo, Dante e Boccaccio: perché, senza essere troppo paradossali, una canzone degli 883 ha a che fare con i Trovatori (o Lucio Battisti con Francesco Petrarca) più di quanto si pensi. Nume tutelare dello spettacolo, Ernesto Bignami. Storia della letteratura italiana - Tomo II: dal Rinascimento all’Illuminismo (da febbraio 2006): tra i pochi libri che si salvano dalle fiamme della biblioteca di Don Chisciotte c’è l’Orlando Furioso: uno dei personaggi che rovistano tra i volumi dell’hidalgo vede il poema dell’Ariosto e dice: “C’è da levarsi il cappello…”. E l’unico libro italiano che venga imparato a memoria perchè possa essere tramandato nella società senza libri del futuro fantascientifico del film Fahrenheit 451 di Truffaut è il Principe di Machiavelli. Ci sarà qualche ragione… Oggi ci sono in Italia una sacco di Storie della Letteratura, dai manuali scolastici alle opere da acquistare a rate e tenere nel salotto buono. Ovviamente questo spettacolo non vuole né può competere con loro: vuole suggerire (come nel precedente Tomo I) angolazioni, punti di vista originali nel raccontare la letteratura. Vuole ripetere il gioco di Cervantes e di Truffaut: scegliere nei quasi quattro secoli “coperti” dai pro-grammi ministeriali le opere e gli autori davvero irrinunciabili. Storia della letteratura italiana - Tomo III: dal Romanticismo a… oggi?(da febbraio 2006): quando il Ministro della Pubblica Istruzione (aveva una nome strambo: Ferrari Aggradi) varò la riforma “sperimentale” degli esami di maturità, le Marlboro costavano quattrocento lire, il disco più venduto era Lisa dagli occhi blu, il Cagliari cedeva Boninsegna all’Inter in cambio di Domenghini e in televisione c’era Belfagor. Ferrari Aggradi pensò che la nuova formula degli esami avrebbe potuto spaventare oltre misura gli insegnanti e gli alunni e si affrettò a inviare ai Provveditori una circolare in cui auspicava “un nuovo rapporto fra professori e studenti”, che avrebbe consentito a questi ultimi di “affrontare le prove con serenità, senza alcuna agitazione”. Era il 1969. Ci abbiamo messo trent’anni a “sperimentare”. Malgrado la recente riforma (e l’esame di maturità che diventa di Stato) non cambierà l’imbarazzo di chi deve insegnare e studiare il programma dell’ultimo anno delle Superiori. E’ facile iniziare: si riprende da dove si è interrotto l’anno prima, no? E via con lo slalom tra Foscolo - Manzoni - Leopardi -Verga - Pascoli - Carducci - D’Annunzio. Poi la frenatona dalle parti di Svevo e Pirandello. Vabbè… aggiungi un po’ di futuristi-crepuscolari-ermetici e Croce & Gramsci e magari (troppa grazia?) Gadda… ma il dopoguerra… no, il dopoguerra si dovrebbe affrontare dopo la gita e maggio sarà lungo ma l’esame è alle porte. Insomma, si sa dove cominciare ma non dove finire. Ma se l’ultimo anno delle Superiori è anche un “salto nella vita”, non varrà la pena anche di dare un’occhiata alla nostra contemporaneità, fatta soprattutto (dicono) di poco tempo per leggere? Il conclusivo Tomo Terzo della trilogia vuole soprattutto essere una guida ragionata a come non farsi prendere dal panico prima dell’esame. Tra gli allestimenti a cura de La botte e il cilindro ecco “La tana del coniglio e quel che Alice vi trovò”, una riscrittura dell’Alice di Lewis Carrol da parte di Malachi Bogdanov. Fra le ospitalità “Le avventure di Lino e Lina” della compagnia Marionette Grilli di Torino, “Giovannino senza paura” del Teatro dei Vaganti di Verona, “Areste Paganòs” dei burattinai di Is Mascareddas (Cagliari). Per informazioni più dettagliate sul cartellone della Stagione 2005 - 2005 del Teatro Stabile La Botte e il cilindro si consiglia di visitare il sito web.tiscali.it/bottecilindro