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Villa Marina Resort & Spa

A Capri appena inaugurato il primo concept hotel dell'isola...

A mezza costa tra Marina Grande e Piazza Umberto I, la mitica piazzetta, Villa Marina Capri Hotel & Spa, è un concept hotel dove il soggiorno diventa un’esperienza unica per il visitatore. Il filo conduttore seguito per la realizzazione degli interni delle ventuno camere è la storia della Capri di inizio Novecento, quando sull’isola si trovarono a convivere, come per magia, alcuni tra gli intellettuali e gli artisti italiani ed europei più importanti del momento. Niente numeri sulle porte delle camere, sostituiti dall’ingrandimento della firma del personaggio cui l’interno si ispira negli arredi e nei particolari: legno naturale e tessuti declinati sui toni del verde per la camera Axel Munthe, il medico svedese appassionato studioso della flora e della fauna caprese; varie sfumature di grigio per celebrare Friedrich Alfred Krupp, il fondatore della famosa omonima via che porta verso Marina Piccola nonché magnate delle acciaierie tedesche che fornivano la materia prima per i cannoni e le ferrovie dell’impero austro-ungarico; versi di una poesia sulle pareti della camera dedicata a Pablo Neruda; così come in quella che ricorda Ada Negri, con l’essenzialità del letto a baldacchino in ferro battuto e del bianco di pareti e accessori che contrasta con il nero dell’ardesia della grande vasca da bagno; tendaggi e coperte rosso acceso per la camera della Bella Carmelina, briosi ed estrosi come il suo carattere e come gli abiti che indossava durante i suoi spettacoli e le sue tarantelle…

E la descrizione potrebbe continuare citando altre particolarità: la roccia naturale che affiora dalle pareti di alcune camere, a suggerire il forte contatto con la natura, le biblioteche presenti in ciascuna così come le piccole piscine con idromassaggio, che si trovano all’interno dei bagni o sulle terrazze, come nel caso delle suite. Ovunque, negli spazi privati come in quelli comuni, l’orizzonte si spalanca sul mare. Il giardino, organizzato a terrazzamenti, si distende al sole con angoli tranquilli dove conversare o distendersi a sonnecchiare in amaca. Per la Spa, chiamata Stai, anche questo stesso nome è un invito a soffermarsi, a non aver fretta, a gustare con tranquillità il benessere offerto dalle carezze, intense o leggere, dell’acqua in abbinamento con la cromoterapia.

La cucina del ristorante Ziqu, aperto anche agli ospiti esterni, è affidata al giovane chef Mino Chiafele, che rivisita in maniera creativa le pietanze locali, esaltando i sapori del Mediterraneo con accostamenti inediti.

Da sottolineare che la “concettualità” e la cura dei dettagli che si riscontrano negli ambienti di questo hotel e che ne fanno un luogo simbolico, evocativo, non vanno a discapito della comodità, della funzionalità e del senso dell’accoglienza, che per i proprietari, così come anche per l’architetto caprese che lo ha concepito e ne ha studiato il progetto per due anni, Massimo Esposito, l’ospitalità alberghiera rapprenta una lunga tradizione di famiglia.

(nicoletta speltra)