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Concerti a Palazzo

A Camerino (Macerata) dal 18 gennaio al 5 aprile 2009

Giunge alla 42esima edizione la rassegna “Concerti a Palazzo”, evento caratterizzato da un’accurata scelta degli interpreti, tutti di altissimo livello, e da programmi tematici sempre molto interessanti. Tratto distintivo anche la varietà dei linguaggi, rivolta essenzialmente al repertorio classico, ma con qualche divagazione sulla musica popolare, che da sempre ha nutrito ed ispirato la musica d’arte.

Inaugurazione lunedì 18 gennaio con la Tiger Dixie Band e un viaggio attraverso il jazz tradizionale, con brani dedicati ai numi tutelari di questa musica e in particolare ai musicisti di origine italiana degli inizi del ‘900. La lettura di un racconto che narra le vicende di un emigrante italiano che entra in contatto con alcune di queste figure storiche fa da filo conduttore. Ad aggiungere suggestione: suoni di navi, treni ed ambientazioni sonore che restituiscono un’immagine cinematografica alla performance. Seguiranno due spettacoli per bambini ed adulti intitolati “MusicaSì. Impariamo ad ascoltare”.

tiger dixie band

Lo spettacolo del 25 gennaio, “Di gnomi, di castelli e d’altre avventure…”, è una favola in musica basata sui «Quadri di un’esposizione», celebre composizione pianistica a soggetto di Modest Musorgskij. Al centro del racconto un bambino che si perde nel Museo Ermitage di San Pietroburgo. .. La storia, magica e surreale, è stata scritta da Vittorio Caratozzolo, mentre l’adattamento drammaturgico del testo è dell’attore Giacomo Anderle, che la proporrà in una accattivante versione per quartetto di sassofoni e percussioni.

Il terzo spettacolo, “Around Walt Disney”, si terrà il 15 febbraio e ruota intorno ai personaggi dei più famosi cartoons di Walt Disney e alle colonne sonore. Il tutto affidato ad uno scalcinato quanto improbabile direttore d’orchestra, che sembra uscito a sua volta da un cartone animato, e ad una dixie-band di bravi musicisti, bravi sia a suonare che a lasciarsi coinvolgere in mille giochi e distrazioni. Il risultato è una indimenticabile, simpaticissima lezione di musica in cui le opere di Disney si trasformano in una miniera d’oro alla quale musicisti e direttore attingono a piene mani per illustrare i caratteri del jazz.

Il 21 febbraio il Teatro Marchetti, con il suo splendido Steinway gran coda, accoglierà il talentuoso pianista bulgaro Evgeni Bozhanov. Alcuni capolavori del Romanticismo segneranno il programma del recital: la Sonata n. 3 di Fryderyk Chopin, in cui l’autore piega magistralmente i vincoli della forma sonata alle proprie esigenze espressive, in una assoluta corrispondenza tra architettura e idee musicali; la Sonata D 960 di Schubert, opera che elude la categoria del tempo e vive una dimensione astratta, offuscata, che rende quasi irreale e meno inquietante ciò che appare come l’ultimo congedo dell’Autore.

teatro marchetti

Altre due giovani promesse, pluripremiate nei maggiori concorsi internazionali, il violoncellista polacco Marcin Zdunik e la pianista russa Irina Zahharenkova, si cimenteranno l’8 marzo nel repertorio ottocentesco. Ancora Chopin, stavolta nell’insolita veste di camerista, con la Sonata op. 65, poi la Sonata op. 38 di Brahms, che svela al contempo riferimenti al classicismo e la natura intimamente romantica del compositore tedesco.

Tra le due esibizioni, il cartellone prevede il 1° marzo il recital di Emanuele Segre, tra i massimi chitarristi classici al mondo. L’artista milanese torna a Camerino a distanza di più di venti anni dalla sua prima apparizione da solista, quando si presentò come fresco vincitore dell’East & West Artists Prize, che gli consentì giovanissimo il debutto alla Carnegie Recital Hall di New York.

Con i Caledonian Companion, il programma della rassegna si apre, il 22 marzo, alle arie e danze di Turlough O’Carolan, leggendario arpista irlandese, ultimo esponente dell’antica cultura gaelica, la cui fama agli inizi del ‘700 conquistò Dublino. Qui venne a contatto con i maggiori poeti irlandesi dell’epoca e conobbe la musica di Corelli, Vivaldi, Geminiani, Handel, e in molti suoi brani sono presenti riferimenti sia strutturali che melodico-armonici a questi musicisti.

Il 2 aprile il pianista Fabrizio Ottaviucci, personaggio di rilievo nell’ambito della musica contemporanea, noto anche per le sue prestigiose collaborazioni con Rohan de Saram, Mike Sbovoda, Markus Stockhausen…, proporrà una sorta di lezione-concerto sulle rivoluzioni linguistiche avvenute nel XX secolo; ciò attraverso l’analisi comparativa di brani che spazieranno da Domenico Scarlatti a Karlheinz Stockhausen.

Chiuderanno la stagione i Giovani Solisti Camerti, un ensemble formatosi su iniziativa della Gioventù Musicale e che riunisce i migliori giovani musicisti di Camerino e del suo territorio. Lo straordinario successo di pubblico che riscosse il concerto di chiusura della scorsa stagione, ci ha spinto a promuoverlo anche in questa edizione, ma in una veste più “filologica”. Il concerto del 5 aprile sarà un omaggio, nel bicentenario della nascita, a Felix Mendelssohn-Bartholdy e al suo romanticismo felice. (dal comunicato stampa)

Per Ulteriori Informazioni:
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