
Nuvolari fu un asso oltre che come pilota anche nell’arte della fotografia, arte che coltivò in gioventù dapprima nel 1936 e successivamente - dopo un’interruzione dovuta alla morte del primo dei suoi due figli, Giorgio, e a un serio incidente di corsa - nel 1938. Da lì in poi si dedicò a questo che era più di un hobby e lo coltivò per anni con passione e maestria crescenti.
Dell’imponente numero di immagini la mostra propone una selezione di circa 250 scatti, un percorso che ha come titolo “Lo sguardo di Tazio”.

Anna Maria Massaro








