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Un Sistema Solare sulla collina di Arcetri

Ad Arcetri un sistema solare "tascabile"...


Firenze - Sulla collina dell’Osservatorio Astrofisico di Arcetri un Sistema Solare ‘tascabile’ si snoda tra vialetti e ulivi per circa 200 metri, a partire dalla scalinata di accesso. Più o meno 6 miliardi di km ridotti a una passeggiata. Ai confini estremi Plutone, poi, assai distanziati Nettuno e Urano, più ravvicinati Saturno e il gigante Giove, fino ai pianeti minori, le quattro sferette di Marte, Terra, Venere e Mercurio concentrate in un fazzoletto. Il Sole, ormai a un passo, è una colonna di luce alta 4.5 metri, a ridosso della cupola dove l’ottocentesco telescopio di Giovan Battista Amici accoglie folle di appassionati.

Tutto è in perfette proporzioni nello spettacolare percorso progettato dall’artista fiorentina Andrea Mercedes Melocco, che il direttore dell’Osservatorio Francesco Palla ha presentato oggi alla stampa nel contesto della XI Settimana dell’Astronomia 2010 (19 - 23 aprile), organizzata come di consueto dalla Società Astronomica Italiana in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), cui l’Osservatorio di Arcetri fa capo.

Quest’anno si celebra la figura di Giovanni Schiaparelli (1835 – 1910), l’astronomo magistrale che, scoprendo i canali di Marte, aprì la strada a mille congetture (un pianeta abitato a due passi da qui?) e a terrori sciagurati (saremo invasi dai marziani?), fornendo così spunti preziosi al mondo del cinema e ai cacciatori di dischi volanti.

Con Schiaparelli, ha ricordato Palla, le celebrazioni astronomiche sono dedicate in particolare a Marte e alle prossime missioni esplorative con uomini a bordo, dopo varie sonde e robot. Firenze-Arcetri chiama dunque il Pianeta Rosso proponendo per la Settimana dell’Astronomia un fitto programma di visite guidate e osservazioni telescopiche per adulti e piccini (prenotazioni: 055.2752280, richiesta_visita@arcetri.astro.it).

Temi che la conferenza stampa ha reso ancor più affascinanti grazie alla partecipazione del presidente della Società Italiana di Astrobiologia John Brucato, uno degli specialisti del progetto EXOMARS dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) che prevede l’invio di un rover munito di strumenti realizzati in Toscana (Galileo di Firenze e Kayser di Livorno). C’è vita lassù? I canali, a lungo creduti manufatti, è ormai chiaro che sono del tutto naturali. Sembra però che almeno l’acqua ci sia, e l’acqua, si sa, è già un buon inizio.

Se e quando l’uomo metterà piede su Marte lo ha invece ricordato in collegamento audio-video Angioletta Coradini, direttrice dell’Istituto di Fisica dello Spazio Interplanetario - INAF, nonché responsabile di numerosi progetti strumentali, in corso o futuribili, per satelliti diretti verso pianeti e corpi del Sistema Solare.

Per mostrare come questo nostro Sistema è realmente fatto, l’Osservatorio offre ora al pubblico il percorso ideato da Melocco - realizzazione di Il Ferro Soffiato, S. Mama, Arezzo -, con l’ovvia consulenza astronomica degli specialisti di Arcetri. Un progetto finanziato dalla Regione Toscana nell’ambito dell’Anno Internazionale dell’Astronomia 2009.

Quanto sono grandi i pianeti? In che proporzione stanno l’uno rispetto all’altro? Da dove vengono meteoriti e comete? Come si colloca il nostro Sistema Solare rispetto ad altre architetture planetarie? A queste domande il percorso dà risposte precise, rese evidenti dall’immediatezza dei sensi. In più i pianeti sono rappresentati nei loro colori naturali su strutture in ferro volutamente usurabile, in modo che le intemperie ne rinnovino cromie e alterazioni dalle forti suggestioni visive e tattili. Strutture peraltro modellate in base ai segni con cui la mitologia e i secoli hanno caratterizzato ciascun pianeta.