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Wrestlemania X

Siamo nel 1994, e la wwf per festeggiare il decennale del più importante evento di wrestling del mondo non scelse una sede dalla grande capienza, ma fece una scelta di storia e tradizione, cioè il Madison Square Garden di New York

Siamo nel 1994, e la wwf per festeggiare il decennale del più importante evento di wrestling del mondo non scelse una sede dalla grande capienza, ma fece una scelta di storia e tradizione, cioè il Madison Square Garden di New York, che contiene meno di 25 mila spettatori. Sono già passati dieci anni dalla nascita di questo grandissimo evento dello sport-entertainment e ogni edizione ha lasciato il segno entrando nella leggenda, e ovviamente la decima edizione di Wrestlemania doveva essere una cosa grandiosa per il suo compleanno. E così fu, a mio parere questa fu l’edizione migliore di Wrestlemania insieme alla terza e alla diciassettesima, e soprattutto è raro vedere un vento che riesce a racchiudere in sole 3 ore così tante emozioni, e trovare così tanta qualità sul ring, infatti in questa serata ci furono ben due match da dieci e lode, o a cinque stelle, chiamateli come volete, sappiate solo che sono tra i migliori incontri della storia. Intanto a Wrestlemania la faccenda più importante da risolvere era quella per il titolo mondiale wwf da nove mesi nella salde mani di Yokozuna, e per la quale c’erano ben due contendenti, i vincitori ex-aequo della Royal Rumble: Bret Hart e Lex Lugher. La wwf decise che entrambi nella stessa sera avrebbero avuto la loro chance per il titolo, Yokozuna avrebbe dovuto mettere in palio il titolo due volte nella stessa sera nel più importante ppv di quei dieci anni. Tramite sorteggio venne deciso che Yoko a metà serata avrebbe difeso il titolo dall’assalto di Lugher, e il vincitore avrebbe poi messo in palio la cintura contro Bret nel main event, ma per non avvantaggiare Bret, poiché chiunque avesse tra Yoko e Lugher avrebbe comunque fatto due match mentre Bret si trovava già nel main event, venne deciso che anche Bret avrebbe combattuto due match, e come sfidante si trovava colui che non si sarebbe mai aspettato e contro colui con cui non avrebbe mai voluto combattere: il suo stesso sangue, suo fratello Owen Hart. L’odio tra i due era nato dopo molti dissidi in vari incontri di coppia insieme e sfociò in tutto il suo furore nella loro lite, che si trasformò poi in un pestaggio di Owen a Bret nella Royal Rumble. Owen era geloso del successo e della popolarità del fratello, lo attaccò e sfido, e questa sfida fratello contro fratello, la prima nella storia, avvenne nell’incontro inaugurale di Wrestlemania X. Non ci fu più nella storia del wrestling un match ad aprire un ppv così bello, anzi, così splendido. Questo è uno dei match a detta tutti più belli della storia, e personalmente lo ritengo il miglior incontro mai combattuto a Wrestlemania insieme al match Hogan contro Warrior e Savage contro Warrior. La sfida tra fratelli fu un concentrato di tecnica e spettacolarità raramente visto su un ring wwf. L’incontro ebbe tutto per essere un match memorabile per anni e anni: tecnica (i due ne erano maestri), spettacolarità, intensità, psicologia, partecipazione grandiosa dei fans, tensione. Fu un concentrato di azione tecniche e emozioni raramente visto nella wwf, uno degli incontri più tecnici della storia, con una psicologia perfetta, e alla fine i continui tentativi di schieramento e il totale equilibrio tra i due rese la contesa tra le più incerte mai viste, e incredibilmente la vittoria in maniera pulita andò a Owen che riuscì nell’impresa di sconfiggere il fratello maggiore lanciandosi nell’olimpo del wrestling con una vittoria perfetta e splendida.

Negli altri incontri i Quebecers conservarono i titoli di coppia contro i Man on a Mission per conteggio fuori, e nella sfida dei giganti Earthquake sconfisse Adam Bomb. In un interessante incontro misto il gigantesco Bam Bam Bigelow e la sua donna luna Vachon affrontarono e sconfissero la coppia più simpatica della storia, i pagliacci Doink e il suo piccolo amico Dink!!! Poi dopo 9 anni tornò a Wrestlemania il titolo femminile, che fu messo in palio e conservato da Alundra Blayze la quale sconfisse Lelani Kai. Un altro degli incontri migliori della serata fu quello che vide opposti il rientrante a Wrestlemania dopo due anni Randy Savage al mastodontico Crush in un violento “falls count anywhere match” secondo cui lo schieramento decisivo poteva avvenire in una qualsiasi parte dell’arena, e la vittoria molto bella e acclamata da tutti fans andò proprio a “macho man” Randy Savage. A metà della card andò in scena uno degli incontri più attesi, la prima sfida valida per il titolo mondiale wwf tra il campione Yokozuna e Lex Lugher! Il patriota americano era immensamente supportato dai fans intanto grazie alla sua nuovo gimmick di eroe americano (stile Hogan, gira infatti voce che la wwf intendeva costruire su Lugher il nuovo Hogan, la nuova icona su cui costruire il futuro della federazione, ma i suoi problemi e la sua indisciplina gli causarono parecchi contrasti e lo riportarono in breve tempo alla rivale wcw) e poi perché tutti sognavano l’impresa contro l’invasore giapponese, e Lugher, che era riuscito a sollevare durante Summerslam 93 il gigantesco Yoko pareva l’unico in grado di fermarlo. L’incontro che ne uscì fuori, tra l’altro arbitrato da Mr Perfect in veste di guest referee, non fu nulla di che, tradì molto le attese e alla fine la vittoria andò a Yokozuna che così conservò il suo titolo e se lo sarebbe tenuto almeno fino al main event del ppv più atteso del decennio.

Ma così si arriva al penultimo match, la sfida valida per il titolo intercontinentale, forse il match più atteso in assoluto della serata per la sua particolarità e per la curiosità nel vederlo, infatti si trattava di un tipo di match che noi frequentemente vediamo e che forse vediamo troppo spesso da svalutarlo, ma quella sera era un’assoluta novità, un match mai disputato nella wwf, un LADDER MATCH, un incontro della scala. Shawn Michaels e Razor Ramon erano gli sfidanti che si contendevano la cintura in quel match, e quello che ne uscì fuori fu un incontro assolutamente fantastico, uno dei migliori della storia, sicuramente il più innovativo per il periodo. I colpi che questi due si diedero furono durissimi, e i peggiori li subì Razor soprattutto con la scala, usata come oggetto contundente da Michaels molte volte sulla schiena dell’avversario. Razor Ramon fu bravissimo a resistere ai colpi presi, ma il vero protagonista della serata autore di una prestazione favolosa fu Michaels che si esibì in alcuni high spot bellissimi, tra i migliori della sua carriera. Fu un qualcosa di molto emozionante grazie anche al fantastico pubblico del Madison Square Garden che incitò entrambi i lottatori dall’inizio alla fine rimanendo molte volte piacevolmente stupito per le incredibile mosse con la scala e in cima alla stessa mai visti prima. Alla fine la vittoria e il mantenimento della cintura andò a Razor Ramon, ma tutti gli applausi furono per Michaels autore di uno splash dalla cima della scala che mandò in delirio il pubblico presente.

E si giunse così al main event assoluto valido ancora per il titolo mondiale tra Yokozuna e Bret Hart che raggiunse il ring infortunato al ginocchio causa i colpi subiti dal fratello Owen nel match iniziale della serata. Il match tra i due che sembravano molto stanchi fu arbitrato ancora una volta da un arbitro speciale, e ancora una volta un e lottatore, cioè Roddy Piper, che dopo due anni tornava a Wrestlemania. Il match era praticamente la riedizione del main event della scorsa Wrestlemania sempre col titolo in palio, e fu giusto concedere spazio a questo match nel palcoscenico più importante del wrestling mondiale essendo loro i migliori face e heel della wwf e per dargli spazio dopo l’incontro precedente, ma giunsero a questo match entrambi davvero molto stanchi, soprattutto Yoko causa la sua gigantesca mole che lo faceva faticare molto nei movimenti, e non vedemmo un grande match, alla cui fine Yoko era davvero stremato. Purtroppo non fu l’incontro del secolo che ci si aspettava essendo l’incontro principale del ppv più importante del decennio, e la vittoria andò meritatamente a Bret Hart per la gioia immensa del pubblico, e dopo la sconfitta patita ad opera del fratello minore in precedenza e dopo la beffa subita dal giapponese (samoano nella realtà) l’anno prima questa fu la sua totale apoteosi, la sua incoronazione come uno dei lottatori migliori della storia. E così la notte calò su Wrestlemania insieme ad un alone di leggenda che ancora avvolge la decima edizione e il Madison Square Garden in quelle poche ore e i suoi due match fantastici……

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