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Il luogocomunismo contro il wrestling Extra WWE

Nuovo numero al vetriolo di Target On. Senza troppo giri di parole, Lord Kobe si scaglia contro chi per "luogocomunismo" attacca senza nessuna base di conoscenza tutte le realtà del wrestling extra WWE, iniziando dalla CZW. Ecco una guida per abbattere tutti i luoghi comuni a riguardo

Ci siamo lasciati alle spalle un altro mese di wrestling, tra gioie,
dolori e polemiche

Ci siamo lasciati alle spalle un
altro mese di wrestling, tra gioie, dolori e polemiche. Come spesso accade ci
sono le solite discussioni su chi sia più forte tra Ciccio Pasticcio e Ciccio
Formaggio, su quanto i commentatori di Italia 1 siano più o meno competenti, su
quale wrestler sia più forte, quale più veloce, tecnico, peloso, diagonale, su
Tizio che potrebbe attaccare Caio a meno che Sempronio non faccia un turn heel
entrando nella mischia…solite cose insomma.

 

Immancabili nel calderone, le
discussioni che riguardano il pianeta extra WWE. Dalla TNA alla ROH. dalla CZW
alle varie federazioni indipendenti che vedono i propri show cambiati dalla
WWE, alla ricerca di evitare qualunque scontro tra i suo dipendenti e wrestler
della TNA.

 

In queste discussioni abbiamo il
trionfo del “luogocomunismo”, espresse sulla base di…beh del nulla assoluto,
soprattutto nel caso della CZW. Talmente assoluto che se espresso
numericamente, avremmo un numero inferiore allo zero assoluto. Trattasi infatti
di critiche espresse spesso sotto forma di Dogma, di Vangelo…di verità assolute
e incontestabili basate sulla visione di 0 match e altrettanti show. In una
parola:  STRON**TE.

 

Attenzione però. Non sono stron**te
in quanto critiche alla CZW, ma in quanto chi le esprime non accetta il
confronto, celandosi dietro il classico “Io sono io, e voi non siete un ca**o”.
Per carità le critiche sono sempre bene accette, ma c’è sempre modo e modo.
Posso accettare uno che mi viene a dire “Hey Kobe, ho visto Zandig vs Mondo…ma
sono pazzi? Che schifo,  ma come fai a
vedere quella roba?”. Al che io ribatto dicendo “Guarda, a me i deathmatch non
piacciono particolarmente e comunque ora quei 
match rappresentano si e no il 10% di quello che la CZW fa. Se vuoi ti
faccio vedere altri match, magari dei pesi leggeri, o magari Acid vs Homicide”.
Quello che io non accetto è il discorso “Non è la WWE, quindi fa schifo.”, “Si
spaccano solo neon e tavoli addosso, è una me**a”, “Fa ca**re perché l’ho
deciso io, Hogan è il migliore e con lui ci vado anche a letto”. Beh forse
l’ultima è esagerata ma ci siamo capiti.

 

Per carità, se uno vuole vedere
solo luci e fuochi d’artificio e gli piace solo quello, beh allora non guardi
nulla al di là di quella telenovela che ogni settimana vediamo (vedete) su
Italia 1. Se invece  interessano di più
i match, beh prego si accomodino signori e signore: c’è tutto un modo al di
fuori della WWE in cui il rapporto è inverso, dove l’attenzione è posta sui
match e sugli show stessi, non solo sul contorno, non solo sulle storyline, non
solo sul personaggio, non sul “lascio sospeso così la prossima settimana sono
obbligati a vedermi ancora”.

 

Io preferisco questo mondo. Tante
federazioni, tanta concorrenza. Da qui la necessità di fare qualcosa per avere
più gente agli show, qualcosa che ti distingua, che ti renda più visibile, che
porti interesse e attenzione. Alla faccia del monopolio.

 

Ma quali sono i luoghi comuni, le
frasi fatte riguardo la CZW e cosa c’è di vero?

 

La CZW è troppo violenta: Grazie al
ca**o, non si parla di balletto ma di wrestling, di lotta. Se scarichi un match
che ha come stipulazione “No Ropes, Babedwire Match” cosa ti aspetti? Se trovi
un “Fans Bring The Weapons” cosa vuoi aspettarti? Se guardi un deathmatch, o un
Tournament of Death, cosa credi di vedere? I wrestler che si fanno le pi**e sul
ring o che si fanno i complimenti su come sono vestiti? Se vi impressiona il
sangue e non vi piace l’hardcore, non guardate quello che è etichettato come
Ultraviolence. E soprattutto non sparate a zero subito.

 

Meglio la WWE, non useranno mai
certe cose:
e quali sarebbero queste certe cose? Il filo spinato? Le
sedie? I tavoli? Il fuoco? Le funi? I gong? Un tempo forse era così. Certo, se
è qualcosa che a voi non piace avete tutto il diritto di criticarlo (sempre in
modo civile). Ma non potete dire neanche questo. Mick Foley è sempre osannato
da tutti nei forum per i bump nell’ HIAC contro Undertaker, per i suoi match
hardcore e per il suo passato nei deathmatch. Scusate dov’è la differenza? Nel
suo match a Backlash (il primo match veramente hardcore alla WWE) abbiamo visto
che ha usato di tutto. Il suo 2×4 con filo spinato, la mazza da baseball col
filo spinato, la tavola con il filo spinato (attenzione: non un tavolo, ma una
tavola), ha tentato di usare il fuoco…le stesse cose che si vedono (vedevano)
alla CZW. Ne più ne meno, ma siccome è WWE, allora va bene. Coerenza, questa
sconosciuta.

 

Non fanno altro che farsi a
brandelli:
Vabbeh l’ho estremizzato ma il concetto è quello. La CZW
farebbe solo Ultraviolence, dunque. Mi chiedo cosa ne pensino AJ Styles,
Charlie Haas, Little Guido, Juventud Guerrera, Teddy Hart, Jack Evans, Petey
Williams, Deranged, Trent Acid, Winger, Minoru Fujita, Jimmy Rave, Ruckus,
Kendo Kashin, e via discorrendo i vari nomi più o meno noti, che non fanno
ultraviolence ma sono dei flyer e sono tecnici. Ho tralasciato Tajiri poiché ha
fatto deathmatch anche lui nella sua carriera. Se la CZW fosse davvero solo una
federazione di ultraviolence, non avrebbe mai fatto un torneo per i pesi
leggeri (Best Of The Best, quest’anno la quarta edizione), prima di fare un
torneo dei deathmatch (Tournament Of Death, quest’anno la terza edizione).
Considerando che a causa delle limitazioni imposte dalla commissione atletica
dello stato della Pennsylvania (Credits: Rob Black e la XPW) sull’uso di neon e
oggetti vari, la CZW, che tiene la quasi totalità degli show in quello stato,
non offre più veri e propri deathmatch, a meno che non consideriate un
deathmatch anche quello tra Foley e Orton, perché il livello dei match adesso
alla CZW è quello. Ora la CZW è basata su un mix tra high flying e hardcore.

 

Per fare quelle robe devono essere
drogati:
beh se l’amore e per i fans è una droga… Parliamoci chiaro.
Qui si parla di uno o due show al mese, non si 4 show show alla settimana. Se
uno si infortuna o ha dei dolori il tempo per recuperare lo ha senza troppi
problemi. Quindi l’uso di antidolorifici (che creano assuefazione) è molto meno
diffuso che altrove. Curt Hennig era un drogato, è morto di overdose: non gli
ho mai visto fare nulla di pazzesco. Eddie Guerrero, come la WWE  non manca di ricordare ad ogni stormir di
fronda, è stato tossicodipendente e una alcolizzato, così come Scott Hall.
Beefcake è stato beccato con la cocaina. RVD è da sempre uno fumatore di
spinelli e non lo ha mai nascosto, anzi lo testimoniano anche i suoi costumi:
cosa credere che voglia dire 4:20, se non marijuana? Come vedete se qualcuno è
drogato non è perché fa certe cose, prende certi colpi o via discorrendo. Lo è
a prescindere. E un wrestler drogato è un pericolo triplo: per sé, per
l’avversario e per il pubblico. Ma trattandosi di wrestler WWE, a loro tutto è
concesso, quindi non diciamo che loro sono drogati, diciamo che sono gli altri.

 

Sia chiaro, non ho intenzione di
dirvi guardate la CZW (o qualunque altra federazione) perché è meglio della
WWE. Quello che io dico è se volete parlarne, non fatelo sulla base di
pregiudizi, fatelo dopo aver visto qualcosa. Se poi vi piace, meglio, avete
qualcosa da guardare, avete nuovi wrestler da ammirare, magari quei wrestler
che tra qualche anno rivedrete alla WWE o in qualche altra federazione di
grande livello: dopotutto, da qualche parte devono aver iniziato no? E non dite
io preferisco vederli  subito alla WWE
non voglio andarli a cercare: è un atteggiamento da bambini viziati, da ottenni
che vogliono avere la pappa pronta e non voglio rimboccarsi le mani. Se non vi
piace, beh non guardate. Ma almeno avete visto qualcosa di diverso. Perché è
questa la differenza tra la WWE e le Indies. Le indies offrono qualcosa di
diverso: migliore o peggiore non sta a me deciderlo per voi. Non mi arrogo
questo diritto, non è da me.

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