Questo sito contribuisce alla audience di

Backlash secondo The Bottom Line

Nuovo numero della rubrica di Emanuele D'Aniello che oggi dà i voti e commenta l'ultimo PPV di casa Stamford

Benvenuti a tutti a questo nuovo appuntamento col THE BOTTOM LINE che
questa volta analizza l’ultimo ppv sfornato in casa wwe,

Benvenuti a tutti a questo nuovo
appuntamento col THE BOTTOM LINE che questa volta analizza l’ultimo ppv
sfornato in casa wwe, cioè Backlash, ppv per il solo roster di Raw, con molti
match attesi da molto tempo e su cui vi erano tantissime aspettative: vediamo
se sono state rispettate…….

RIC FLAIR  VS  SHELTON BENJAMIN:  voto  6.5

Match d’apertura molto buono, e
stilisticamente non così tecnico come ci si aspettava, ma ciò non è stata una
pecca. Discreta la prova di Flair nonostante tutte le sue limitazioni fisiche
data soprattutto l’età, e ciò ha rallentato abbastanza l’azione sul ring e non
ha permesso a Benjamin di esprimersi ai suoi migliori livelli, ma era naturale
pensarlo

TAJIRI 
VS COACHMAN: voto 5

Innanzitutto va detto che un match
del genere era meglio evitarlo per non andare a finire nei soliti inutili
riempitivi orribili, ma per fortuna si è tentato di mettere al match uno stile
più da wrestling reale, con qualche colpo e presa di sottomissione buona, e
questo va veramente apprezzato, ma alla fine come era ovvio l’incontro è stato
quel che è stato

JERICHO 
VS  CHRISTIAN  e 
TRISH STRATUS:  voto  7

Match molto buono e soprattutto
molto divertente, con un finale però scontatissimo. Il ritmo è sempre stato
elevato e buono, con diversi tentativi di schienamento e fasi molto belle.
L’unica pecca l’ho trovata solo nel poco coinvolgimento di Trish nell’azione (è
servita più che altro come diversivo) e nel finale, che attendevo più
interessante e con uno schienamento su Trish. Nota positiva infine su Jericho
che sta diventando sempre più over coi fans.

VICTORIA  VS  LITA:  voto 6.5

Discreto match femminile,
combattuto molto bene e abbastanza interessante, ma purtroppo non su ottimi
livelli perché la condizione di Lita non è ancora al meglio e la sua situazione
non sembra migliorare ancora, forse per questo che la wwe ha deciso di non
dargli ancora la vittoria e il titolo, cosa che pareva abbastanza scontata in
precedenza

ORTON 
VS  FOLEY:  voto 
9

Eccoci al capolavoro della serata
e dell’anno, fino ad ora il miglior incontro dell’anno insieme al main event di
Wrestlemania, e uno degli incontri più violenti degli ultimi anni basandosi
sugli standard della wwe volti al risparmio di violenza, e ci voleva proprio la
leggenda dell’hardcore Mick Foley per ottenere questo. Il match è stato
intensissimo, spettacolare e brutale come da tempo non si vedeva, e ci siamo
trovati di fronte alla solita grandissima prestazione di Foley, davvero bravo
dall’inizio alla fine soprattutto perché non sosteneva un match del genere con
questi ritmi da 4 anni interi. Tutti pensavano comunque al solito show di
Foley, invece il mattatore della contesa è stato Orton, che ha subito
incredibilmente gli spot più pericolosi del match, come il volo dal titanron su
dei tavoli (e la successiva gomitata volante di Foley è stata splendida) ma
soprattutto il colpo che nessuno avrebbe mai potuto immaginare avrebbe subito
lui, cioè la caduta sulle puntine da disegno: vedere quel momento è stato
incredibile, io stesso sono rimasto senza parole, vedere la faccia di Orton
dopo la caduta è incredibile: la sua espressione, il suo tremore, la stessa
incredulità dell’arbitro è stato sorprendente, e l’espressione di Orton era
veramente il simbolo del dolore fisico, non era per nulla recitazione da wrestler,
ma vero dolore secondo me. Bellissimo anche il letto col filo spinato e le fasi
centrali della contesa, anche se il finale mi ha deluso poiché mi attendevo
anche il volo di Foley sulle puntine invece della solita RKO sul bastone col
filo spinato (che a mio parere era finto, mentre il letto col filo spinato era
vero, lo testimonia il braccio di Foley). Alla fine comunque abbiamo consacrato
un nuovo mito, Randy Orton………

RESISTANCE  VS 
HURRICANE  e  ROSEY: 
voto N.V.

Sarà che ero ancora carico dal
match precedente, sarà che non mi interessava nulla di questa contesa, sarà che
le inquadrature orribili del regista non hanno permesso una buona visione, sarà
la ridotta durata (per fortuna…) ma questo match non riesco proprio a
giudicarlo. Un riempitivo che doveva scaricare il pubblico dopo il match
precedente e che ha permesso di svolgere un episodio della saga
fumettistica-demenziale di Eugene Dinsmore, personaggio che non mi piace
affatto e per cui trovo sprecato un ottimo manager come William Regal

KANE 
VS  EDGE:  voto 
4

Match brutto, inutile, per fortuna
breve. Il feud tra i due già non aveva senso e si era trascinato su livelli
inguardabili, poi ci si è messo pure l’infortunio al braccio di Edge a rovinare
questo incontro e soprattutto il ritorno sul ring del canadese su cui io nutro
molto speranza, poiché mi è sempre piaciuto e è sempre riuscito a fare
buonissimi incontri. Su Kane è meglio stendere un velo pietosissimo, il suo
personaggio ormai sta morendo e ha subito ancora un grave colpo…….

BENOIT  VS  TRIPLE H  VS 
MICHAELS :  voto  7.5

A questa sfida avevo dato 8.5 a
Wrestlemania, e potevo dare anche di più per l’atmosfera, ma stavolta do 7.5,
intanto perché era difficile ripetere il bellissimo incontro del mese prima, e
poi perché l’incontro non mi è piaciuto tanto, anzi l’ho trovato persino lento
in molte fasi e l’eccessiva durata non ha aiutato. Grandissima prova ancora di
tutti e tre i contendenti, soprattutto di Triple H che lentamente sta tornando
a buoni livelli di forma e finalmente è tornato da un paio di mesi a fare match
godibili, e poi di Benoit, che mai come questa volta è apparso in stato di  grazie e quasi invincibile. Grandioso il
pubblico per incitazione e partecipazione anche se a mio avviso troppo
ingeneroso con Michaels, ma su questo fatto mi soffermerò nell’analisi finale
al ppv. Tutto sommato un buonissimo match anche se io personalmente pensavo si
potesse fare di meglio

VOTO AL PPV.  8

Per fortuna la wwe quest’anno coi
ppv sembra non sbagliare un colpo, e dalla Rumble a oggi questo è il quarto
evento di fila che si assesta su ottimi livelli. Soprattutto è una nota
positiva per Backlash, solitamente il peggior ppv dell’anno, così almeno è
quasi sempre accaduto, tranne che nell’edizione 2000, perché la wwe spara le
sue migliori cartucce il mese prima a Wrestlemania. Invece stavolta abbiamo
assistito a un evento ottimo dall’inizio alla fine, molto solido e che ha avuto
anche qualche riempitivo mai noioso, ha avuto un buonissimo main event e anche
la perla dell’anno, cioè Orton contro Foley. Solo tre match insufficienti sono
un buon risultato considerando che solitamente i ppv per un solo roster
presentano parecchi match davvero inutili e brutti, invece io ho apprezzato
anche la voglia della wwe di proporre qualcosa di diverso da questi riempitivi
come si è visto nel match tra Tajiri e Coachman. Per il resto il match
d’apertura è stato molto buono e interessante e il match di Jericho molto buono
e divertente, e abbiamo avuto anche un discreto incontro femminile. Poi i due
match migliori, Foley contro Orton che io paragono all’incontro combattuto da
Foley e The Rock alla Rumble 1999, e questo è un complimento poiché quello è
uno dei match più violenti e leggendari di ogni tempo alla wwe, anzi, forse
questo di Backlash è stato addirittura migliore perchè entrambi i contendenti
hanno offerto una prova eccellente, mentre nel 99 fece tutto Foley e Rock fu
solo l’esecutore. Foley ha confermato che con questi tipi di match è ancora una
garanzia e la wwe lo terrà presente ancora a lungo secondo me, e Orton è
definitivamente consacrato come la nuova stella della federazione, come
l’assoluto campione del futuro, come l’uomo su cui puntare al posto del
traditore Lesnar, e rappresenta insieme a AJ Styles che combatte alla tna il
futuro roseo del wrestling mondiale. Infine mi soffermo sul momento culmine del
main event, uno dei momenti più emozionanti degli ultimi tempi. Un pubblico
forse un po troppo ingeneroso grida fortemente a Michaels e all’arbitro Earl
Hebner “you screwed Bret” ricordando il nefasto screwjob subito da Bret Hart
contro Michaels alla Series 97 quando l’arbitro Hebner fece perdere il match a
Bret su preciso ordine di Vince McMahon, nonostante Bret non avesse ceduto: la
situazione si replicata perfettamente, con Michaels intenso a sommettere alla
sharpshooter Benoit e con Hebner che sembrava voler far suonare il gong
(bravissimo in questo ruolo) e poi alla fine la vendetta per tutto il popolo
canadese, con Benoit che sottomette vittoriosamente Michaels alla sharpshooter
con seguente incredibile boato del pubblico. Secondo me questa precisa volontà
di svolgere così il match è stata una decisione di Vince McMahon, il vero
autore dello screwjob di 7 anni prima, per far vendicare il popolo canadese e
per riappacificarsi definitivamente con la gente del Canada e credo ci sia
riuscito, anche  perché si vocifera che
la sera dopo Vince in persona abbia incontrato Bret Hart in persona, e sono
sicuro che Bret vedendo quei momenti del match abbia avuto prima un brutto
flash nella mente, poi un bel sospiro di sollievo per lui e la sua gente…

In conclusione un consiglio: vedetevi Orton vs Foley e
cominciate ad apprezzare veramente Randy Orton………..

Le categorie della guida