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Croazia - Svizzera 0 - 0

Certo che i tempi di Suker, Prosineski, Boban e Boksic sono lontani anni luce… Cronaca a cura della prossima guida per l'organizzazione aziendale di superEva

Certo che i tempi di Suker, Prosineski, Boban e Boksic sono lontani anni luce…

La Croazia di oggi è capace di produrre un paio di occasioni da gol nel primo tempo (clamorosa la palla che Olic spedisce sulla traversa da un passo al 40’ del primo tempo). Nel secondo tempo,dopo pochi minuti, la giovane Svizzera del tecnico autoctono (il primo dagli anni ’60) rimane in 10 perché Vogel entra da dietro su Sokota; passano 10 minuti ed il pittoresco portere Stijl si esibisce in un numero da giocoliere sul retropassaggio di un compagno, poi solo un tiro da fuori che il portiere croato smanaccia come giocasse a pallavolo. Questo è tutto: Prso troppo solo, Rapaic e Molnar con problemi di tenuta atletica (oltre che di piedi…), un allenatore che non ha il coraggio di mettere un’attaccante in più quando l’avversario rimane in 10, ma inserisce tale Giovanni Rosso (che milita nel campionato israeliano dal 1997, per 2 volte eletto miglior giocatore) per illuminare il gioco croato a 15 minuti dalla fine.

Era meglio girare sul gran premio, oppure cullarsi nel ricordo delle immagini del dottor Rossi, ormai chirurgo. Nonostante la nota di colore dei 10 cartellini dell’arbitro Baptista, nella calma piatta di una partita che minore si presentava e minore è stata. Speriamo meglio tra poco, tra Francia ed Inghilterra.

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