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Randy Orton e il Titolo Intercontinentale

Era dai tempi del regno di Honky Tonk Man che il titolo Intercontinentale, oltre che a stare alla vita di un Wrestler per di piu' un mese, non aveva un'importanza e una credibilita' come quella che ha adesso. Scopriamo il Rocky's Thought su Orton ed il suo titolo!

Era dai tempi del regno di Honky Tonk Man che il titolo Intercontinentale, oltre che a stare alla vita di un Wrestler per di piu’ un mese, non aveva un’importanza e una credibilita’ come quella che ha adesso mentre si trova nelle sapienti mani del giovane prodigio WWE Randy Orton. Seppur molto giovane (Orton e’ classe ‘80) il membro dell’Evolution oltre ad essere un Wrestler a quattro stelle sul quadrato sembra migliorare giorno dopo giorno la sua Mic Skill, la capacita’ al microfono di rendersi un heel sempre piu’ odiato dal pubblico, ruolo che gli riesce alla perfezione. Proprio con queste due semplici ma fondamentali caratteristiche il figlio del leggendario “Cowboy” Bob Orton e’ riuscito a dare lustro a quella cintura che negli ultimi anni stava cadendo sempre piu’ in basso venendo persino ritirata durante No Mercy 2002 per poi venir reintegrato da Steve Austin dutante Judgment Day 2003.

Il cammino di Orton inizia il 14 dicembre dello scorso anno quando, durante il PPV Armageddon, sconfigge Rob Van Dam diventando cosi il nuovo campione Intercontinentale. Inizialmente c’era piu’ di un punto interrogativo sulla scelta da parte della WWE di assegnare la cintura ad un Wrestler cosi giovane e di poca esperienza come Randy Orton. La risposta avvenna la sera successiva durante la puntata di Raw dove Orton venne a contatto, arrivando persino a sputargli sulla faccia, con Mick Foley, una leggenda di questo Sport Spettacolo. Era a quel punto chiaro che la WWE volesse puntare molto sul giovane Randy non solo assegnandogli il titolo IC ma appunto mettendolo in un feud di primissimo piano contro il signor Foley. E cosi si arriva alla Royal Rumble dove Randy Orton mette in piedi una prestazione straordinaria che, se non fosse stato per Chris Benoit vincitore entrando con il #1, sarebbe ricordata ancora adesso come la miglior prestazione di tutta la rissa reale. Orton entra con il numero 2 e dopo aver eliminato avversario su avversario deve sopperire alla furia di Foley che, cogliendolo di sorpresa, lo riesce a lanciare sopra la terza corda.

Nel mese di febbraio il Roster di Raw non ha il PPV, per questo Orton e’ costretto a difendere il suo titolo durante un’edizione di Raw. Il 9 febbraio si trova infatti di fronte non ad uno ma ben due avversari di altissimo livello quali Rob Van Dam e Booker T. Nelle fasi finali Orton riesce a non capitolare dopo uno Scissor Kick e quando tutto sembrava ormai finito riesce ad estrarre dal cilindro un veloce e devastante RKO che mette KO Booker T per il conto di 3.

Alcune settimane dopo Orton mette a segno un’altra vittoria importantissima, infatti, in coppia con Batista, riesce a sconfiggere una leggenda come Shawn Michaels e un Wrestler come Chris Benoit che di li a breve sarebbe divenuto World Heavyweight Champion. L’Evolution vince proprio grazie al nostro campione Intercontinentale che, con un ennesimo RKO, riesce a schienare l’HBK. La strada verso WrestleMania e’ ormai storia e Orton si prepara per la sua prima apparizione nel Gran Daddy of them All. L’incontro e’ un 3 on 2 Handicap Match in cui i 3 membri dell’Evolution (Orton, Flair e Batista) se la vedono con due Superstars che hanno segnato l’Era Attitude, The Rock e Mick Foley. Il match e’ molto piacevole e combattuto ma alla fine e’ ancora lui, il 23enne campione IC che, al sua primo contatto con una WrestleMania riesce a schienare Mick Foley. Un’altra vittima e’ aggiunta alla gia lunga lista del Legend Killer.

Nelle settimane successive il Feud e l’odio verso Mick Foley salgono alle stelle, a livelli mai raggiunti prima. L’Hardcore Legend, chiaramente ferito dalla sconfitta patita al Madison Square Garden in quel di WrestleMania XX, decide di portare il giovane Orton nel campo dove ha fatto la storia del Wrestling, nel campo dell’Hardcore sfidandolo ad uno Street Fight Match, sfida a cui Randy non si tira indietro. L’heat tra i due sale sempre di piu’ fino a culminare nella sera del 18 aprile quando in quel di Backlash i due salgono sul ring. Il match e’ qualcosa di mai visto prima per Randy, una battaglia all’ultimo sangue, una rissa da strada dove sedie, puntine, scalini e filo spinato non mancano all’appello insomma una rissa in cui Mick Foley e’ maestro. Orton sembra capitolare in diverse occasioni venendo sbattuto sulle puntine sdraiate sul ring prima e subendo un Flying Elbow Drop da un altezza di 2/3 metri dopo. Ma ancora una volta la sua tenancia non gli permette di farsi schienare per il conteggio di tre. La rissa va avanti e poco dopo essere stato vittima di ben due Mandible Claw Orton riesce, per l’ennesima volta, a mettere a segno l’RKO che risulta essere decisivo. Il pubblico regala una standing ovation ai due protagonisti di quel match che molto probabilmente verra’ ricordato per molti anni a venire.

Il membro dell’Evolution sta, a questo punto, entrando sempre piu’ nel vivo della Federazione guadagnadosi spazio nel Ranking di Raw e confermandosi come uno dei migliori worker in tutta la WWE. Durante l’edizione di Raw del 10 maggio un nuovo avversario si presenta sulla strada di Orton, un avversario che Randy non ha mai affrontato prima. Si tratta del rientrante Edge. La contesa e’ ottima e i due mettono in scena un gradevole spettacolo. Edge sembra andare vicino alla conquista del titolo IC ma, come successo negli ultimi 5 mesi a questa parte Orton riesce a non mollare, tenendo stretto e combattendo secondo dopo secondo, colpo su colpo. Nelle fasi concitate infatti e’ lo stesso Orton a mettere a segno un Roll Up che risulta essere vincente. Un’altra vittima va aggiungersi alla lista del ragazzo di St.Louis.

Nella seconda meta’ del mese di maggio Randy sembra avere un piccolo calo infatti dopo aver perso un Tag Team Match insieme a Batista contro Edge e Chris Benoit, durante la puntata del 31 maggio viene sconfitto, un po’ a sorpresa, dal nuovo “giovane leone” di Raw, quel Shelton Benjamin che settimane prima aveva battuto persino Triple H. Randy Orton e’ infuriato per la sconfitta infatti al danno c’e’ la beffa… con questa vittoria Benjamin si e’ aggiudicato un Title Shot contro lo stesso Orton per il PPV Bad Blood. La settimana precedente al PPV Orton viene inserito in un match molto pericoloso contro Shawn Michaels. Ancora una volta Orton non si tira indietro davanti ad una leggenda del calibro di Michaels e anzi sembra persino in grado di portare a casa l’incontro che pero’ si chiude con una DQ quando Batista attacca HBK.

E cosi si arriva al PPV Bad Blood dove Orton deve difendere la sua cintura contro quel Benjamin che tanti problemi ha causato all’Evolution. L’incontro e’ tutto in salita per Orton che deve difendersi dagli attacchi del Wrestler di colore che e’ infuocato. Orton sembra non potere nulla ad un T Bone Suplex ma riesce, all’ultimo istante ad uscire dal conteggio e dopo aver evitato uno School Boy riesce a cogliere di sorpresa Benjamin imprigionandolo in un Roll Up che gli consegna la vittoria.

Al giorno d’oggi sono passati esattamente 6 mesi dalla conquista del titolo da parte di Orton e quella cintura continua a luccicare sulle spalle della Superstar 24enne che non sembra avere nessuna intenzione di mollarla. La WWE si e’ quindi trovata in casa un campione con la C maiuscola, il prototipo del Wrestler del futuro, colui che ha le potenzialita’ di prendersi la Federazione sulle spalle e guidarla negli anni a venire.

La prima missione, quella di riportare in alto quel titolo IC che ha fatto la storia della WWF/E, e’ stata completa… la prossima fermata si chiama World Heavyweight Champion e le mie previsioni vedono Orton con in mano questa cintura prima della fine dell’anno.

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