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Milan Baros, capocannoniere per caso...

Prima che iniziassero gli Europei portoghesi Milan Baros non era molto conosciuto. Un giovane attaccante come tanti, cresciuto nel Banik Ostrava, andato a cercar soldi e fama in Inghilterra, in un grande club: il Liverpool. Dove però una stella c’è già, si chiama Michael Owen, e non intende farsi oscurare dal primo straniero che arriva

Prima che iniziassero gli Europei portoghesi Milan Baros non era molto conosciuto. Un giovane attaccante come tanti, cresciuto nel Banik Ostrava, andato a cercar soldi e fama in Inghilterra, in un grande club: il Liverpool. Dove però una stella c’è già, si chiama Michael Owen, e non intende farsi oscurare dal primo straniero che arriva. Così Baros oltre Manica è finito spesso in panchina, un po’ triste nella sua incomunicabilità anche linguistica con i compagni e l’allenatore, e i suoi 22 anni stavano un po’ sfiorendo. Ma Karel Bruckner, un altro allenatore vecchio stampo che sa il fatto suo, lo ha fortissimamente voluto nella sua Nazionale, la Repubblica Ceca, gli ha dato fiducia e lo ha messo al centro dell’attacco. E i risultati si vedono eccome: Baros va a mille, ha già segnato 5 gol e c’è una semifinale da giocare, e a Praga tutti hanno cominciato a sognare di rinverdire i fasti della gloriosa Cecoslovacchia del ‘ 76, che vinse un Europeo e poi però finì nel dimenticatoio. Ora non c’è più la Cecoslovacchia, ma la Repubblica Ceca è sua discendente diretta, appena nata fece subito vedere di che pasta era fatta arrivando a un soffio dal trionfo continentale nel 1996, battuta da Oliver Bierhoff più che dalla Germania. Forza Repubblica Ceca, noi italiani orfani di una squadra facciamo il tifo per te, e per il tuo cannoniere.

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