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Summerslam 1997

Summerslam 1997 è sicuramente una delle edizioni più belle di sempre e uno dei ppv migliori degli interi anni novanta

Summerslam 1997 è sicuramente una delle edizioni più belle di sempre e uno dei ppv migliori degli interi anni novanta. A catalizzare l’attenzione c’erano soprattutto tre match: la sfida tra Mankind e HHH, il match tra Austin e Owen Hart per la cintura IC e il main event valido per il titolo mondiale tra il campione Undertaker e Bret Hart. Il primo match della serata fu proprio la sfida tra HHH e Mankind combattuta all’interno della gabbia d’acciaio in uno steel cage match: incontro altamente spettacolare, cosa che caratterizza questi tipi di match, entrambi bravissimi ma soprattutto grandioso Mankind nell’eseguire lo spot della serata, con un favoloso flyng elbow dalla cima della gabbia che ha elettrizzato il pubblico presente, conquistando così la meritata vittoria.

L’altro match attesissimo tra Owen e Austin vene ancora più pushato alla vigilia allorché Austin dichiarò che in caso di sconfitta avrebbe baciato il sedere dell’avversario: match molto bello, veloce e tecnico, fino alla tragica conclusione: Owen nell’esecuzione di un piledriver provocò la rottura di alcune vertebre cervicali a Austin causandogli un serissimo e gravissimo infortunio che condizionerà tutta il proseguimento della sua carriera, ma nonostante ciò con uno stoico sforzo portò a casa il match con uno stranissimo roll-up su Owen.

Il main event era di sicuro la sfida più attesa dell’anno, poiché se Bret avesse perso non avrebbe più potuto lottare sul suolo americano, e l’arbitro speciale del match Shawn Michaels se avesse aiutato il becchino non avrebbe più potuto lottare sul suolo americano come Bret. Il match rispettò tutte le attese della vigilia, si rivelò bellissimo, molto combattuto e ricco di tentativi di pin nel finale, finale sporcato da numerose interferenza ai danni del becchino, e inoltre alla fine Michaels con una sedia colpì erroneamente Undertaker permettendo così a Bret di conquistare il suo quinto e ultimo titolo mondiale wwf.

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