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Intervista con Diego Anelli (Real Wrestling)

Abbiamo il piacere di ospitare sulle nostre pagine, una bella intervista a Diego Anelli, alias Roccia81, colonna portante di Real Wrestling e che si conferma come volto nuovo del wrestling web!

Ciao Diego, vuoi dirci come è nata la tua passione per il wrestling?

Ciao Fabry! La mia passione per il wrestling è nata quando frequentavo le scuole elementari. Tra la fine degli anni ’80 e gli inizi degli anni ’90 ci fu il primo vero boom del wrestling in Italia: in televisione veniva trasmessa la WWE, mentre i collezionisti e noi bambini facevamo le corse per assicurarci le rare riviste italiane recuperabili nelle edicole più rifornite. Una sera di circa 15 anni fa stavo facendo zapping, quando, su un’emittente locale, mi sono imbattuto in un match di wrestling tra Hulk Hogan e Dusty Rhodes. Rimasi sorpreso e curioso nell’assistere a quella nuova disciplina importata dagli States e dal Sol Levante, ma, dopo pochi attimi, ne fui conquistato, tanto da non perdere più ogni successiva puntata. Ebbi la fortuna di assistere ai match dei mitici Tiger Mask, Antonio Inoki, Andrè The Giant, Baba, Black Tiger, in sintesi l’ABC del wrestling, o del “catch”, come veniva definito dal leggendario Tony Fusaro. Come in ogni altro settore della vita, una passione, un’autentica passione non si può né spiegare, né motivare, né tanto meno giustificare, chi l’ha dentro sa che ormai fa parte del tuo modo di essere e te ne fai una bella ragione.

Ed invece la tua collaborazione con Real Wrestling?

La mia collaborazione per Real Wrestling è iniziata tra il Giugno e il Settembre 2003. Agli inizi dell’Estate stavo navigando per visitare i vari siti di wrestling a quel tempo online, e, per pura casualità, mi imbattei nell’annuncio del webmaster di RW, Giuseppe Barrasso, che cercava competenti, motivati e affidabili collaboratori per la rinascita del sito. Ovviamente non mi feci sfuggire l’occasione, lo contattai, mandai un paio di articoli di prova, lo convinsi, e da quel momento è iniziata la mia collaborazione, della quale il sottoscritto e, credo pure i miei compagni di viaggio, siano soddisfatti. Nel wrestling web non è facile trovare ambienti competenti sì, ma, allo stesso tempo, pure amichevoli, tranquilli, dove tutti ascoltano le esigenze e i suggerimenti altrui, e remano nella stessa direzione.

Cosa troveranno i nostri lettori di tuo in RW?

I vostri numerosi lettori potranno innanzitutto trovare le mie rubriche “Something’s brewing” e “You can’t see me”. La prima, online ogni dieci giorni, rappresenta la consueta rubrica di approfondimento sui recenti eventi che hanno colpito la mia attenzione in relazione al mondo del wrestling in generale, dando ovviamente la precedenza alla WWE. La seconda è invece nata più recentemente, ed è frutto di un’idea che reputo piuttosto originale. Ogni mese infatti vengono messi in palio delle fantomatiche cinture, che premiano per esempio il wrestler più carismatico, più propenso all’intrattenimento, il wrestler Non Americano che si sia contraddistinto in modo particolare, ai quali si è recentemente aggiunto il “World RW Forum Champion”, attribuito all’utente più originale e simpatico del nostro forum. Vengono inoltre rivissuti il miglior match e la miglior mossa nel mese appena trascorso. Oltre alle rubriche, ogni settimana curo i report di Raw e Velocity e do una mano nel reperire news.

Il tuo parere generale sul wrestling web italiano ed il fenomeno wrestling nel nostro paese

Senza andare nello specifico di ogni sito, considero il mondo del wrestling web italiano come un qualcosa in lenta, ma costante evoluzione. Recentemente tante persone hanno deciso di credere, investire e lanciare nuovi siti di wrestling, e alcune di loro sono riuscite pienamente nel loro intento, creando un qualcosa di utile per i veri appassionati. Spesso però i progetti o l’iniziale entusiasmo sparisce alle prime difficoltà per carenza di contatti. Una delle principali difficoltà consiste nel creare un qualcosa di unico rispetto alle altre realtà, credere di trovare l’assoluta originalità è quasi impossibile, ma almeno posso ritenere facile, ma non comunque impossibile, il non scopiazzare altrove, riuscendo almeno a rispettare il “lavoro” altrui. Nel nostro piccolo abbiamo cercato di realizzare più un portale che un sito, dando la giusta attenzione non solo alla quotata WWE, ma occupandoci pure delle realtà “minori”, come la TNA e le varie indies, puroresu, lucha libre, la WWC portoricana e le realtà europee. Per quanto riguarda invece il mondo della nostra tanto amata disciplina in Italia, stiamo certamente vivendo il miglior periodo del wrestling, al di là di ogni più rosea aspettativa, sia in termini televisivi, che in termini di presenze agli show live, come testimonia il tutto esaurito nelle tappe di Milano, Pesaro, Torino e Firenze. La speranza è che il finale sia diverso rispetto agli anni ’90. Stavolta mi auguro di vedere il wrestling non trattato come un fenomeno da baracconi, come una moda passeggera, non come il sinonimo di ghetto, ma piuttosto uno sport-spettacolo capace di entrare effettivamente nei gusti della gente e nella cultura popolare. Sarebbe sicuramente la vittoria più grande, più vera del wrestling.

Ti piace la WWE di oggi? Cosa vorresti vedere nel futuro?

A mio parere il 2004 targato WWE è stato molto deludente. Smackdown pare essere un malato in agonia, mentre Raw, tranne qualche circostanza, ha dimostrato di offrire uno spettacolo più che dignitoso. La WWE ha forse stancato anche una parte del pubblico americano, eccessiva infatti l’enfasi dello spettacolo ( mal confezionato) a tutti costi. Pochi match vengono ricordati dagli appassionati: l’hardcore match Randy Orton vs Mick Foley; il main event di WMXX tra HHH, Benoit, HBK, e poi? Difficile pensare a qualcos’altro da inserire nell’enciclopedia del wrestling. Desidero più azione, più violenza nel suo corretto significato, più tecnica. Lo spettacolo deve essere innanzitutto di buona qualità e comunque uno degli ingredienti, e non il sottotitolo della ricetta.

E tutto il resto del mondo del Wrestling?

Mi pare che, al di fuori della WWE, qualcuno abbia effettivamente sentito tale esigenza, tanto che, per esempio, la TNA e la CZW stanno offrendo un prodotto alternativo. La TNA rappresenta la principale “concorrente” di Stamford, sta crescendo progressivamente, offre match di buona qualità, ma deve evitare di investire su vecchie glorie ormai impresentabili su un ring. La CZW, erede della tanto amata ECW, a mio parere, è invece partita da un’idea di fondo più che legittima: poco spettacolo, tanta violenza, ma anche tanta azione e tecnica. Purtroppo si è fatta prendere un po’ troppo la mano, “offrendoci” talvolta degli autentici massacri piuttosto che “semplici” match. Nel mercato europeo, compreso il nostro, ritengo ci sia ancora tantissimo da lavorare, mentre le federazioni sudamericane offrono tanti spunti d’interesse, ma non vengono pubblicizzate a dovere.

Cosa ti aspetti in generale dal Wrestling nel 2005?

Dal Wrestling in generale mi aspetto essenzialmente tre cose: una WWE più “estrema”; una reale concorrenza a Stamford; il ritorno sui ring di Brock Lesnar.

Tre lottatori del passato, del presente e del futuro. I tre più sottovalutati, i tre più sopravvalutati.

Nel passato ho avuto la fortuna di ammirare tanti campioni, tanti talenti, difficile citarne soltanto 3. Posso nominare Hulk Hogan, il simbolo di tale disciplina, Tiger Mask, secondo me irripetibile per ogni generazione, e The Undertaker, il cui impatto sulla federazione avrà ben poche repliche. Attualmente ritengo HHH, il Lesnar della WWE e Kurt Angle, al top della forma, come il meglio riscontrabile in circolazione. Difficile immaginare chi possa avere le redini, e fare la fortuna del wrestling del futuro, ma punto su Orton, Cena e Benjamin. A mio parere per stabilire se un wrestler sia in credito o in debito con la sorte, bisogna sempre analizzare le decisioni delle federazioni e dei bookers. Nel passato, per quello che hanno dimostrato sul ring, i compianti Owen Hart e Curt Hennig avrebbero meritato più allori di quanti potessero vantare nel loro curriculum, per non parlare poi di The Undertaker, meritevole di maggiori riconoscimenti. Recentemente abbiamo avuto il clamoroso caso di Chris Benoit, che ha dovuto aspettare ben diciott’anni per vincere il titolo del mondo. Sicuramente anche Billy Kidman, Kane e The Big Show fanno parte dei sottovalutati, mentre JBL, Heindereich e Susuki rispecchiano perfettamente i casi di wrestlers sopravvalutati.

I tuoi 5 match preferiti di sempre

Hulk Hogan vs Ultimate Warrior; Antonio Inoki vs Tiger Mask; Triple H vs Stone Cold Steve Austin; Brock Lesnar vs Kurt Angle vs The Big Show; Triple H vs Shawn Michaels vs Benoit.

I tre dream match che vorresti vedere

Lesnar vs Triple H; Mick Foley vs Orton; Hogan vs The Undertaker vs Bret Hart.

I tre lottatori che non sopporti proprio

Heindereich; Susuki; Carlito.

Che ne pensi di superEva Wrestling?

Super Eva Wrestling costituisce senz’altro un importante punto di riferimento per ogni vero appassionato di wrestling, il quale può trovare tutto il possibile per restare aggiornato alle sorti dei suoi beniamini.

La vita è un sogno o Marzullo aiuta a vivere meglio?

Né la vita né tanto meno Marzullo possono essere considerati dei sogni. Marzullo se non fa vivere meglio, senz’altro fa riflettere.

Vuoi salutare tutti i lettori di superEva Wrestling per concludere questa intervista?

Ringrazio tutti i lettori di Super Eva per la loro attenzione e li invito calorosamente a visitare e ad iscriversi al nostro sito www.realwrestling.net/index.php nel quale potranno trovare qualsiasi report, news su ogni federazione del mondo, oltre che nuovi amici e appassionati di wrestling. Ringrazio di cuore anche lo staff di RW, in primis il webmaster Giuseppe Barrasso per l’opportunità accordatami e la fiducia finora dimostrata. Dedico doverosamente quest’intervista a coloro che non possono più essere tra noi, ma, trasformatisi in stelle, illuminano ogni nostra notte, facendoci ricordare le loro performances : Ad Andrè The Giant, Owen Hart, Mr.Perfect, British Bulldog, Yokozuna, Hawk.

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