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Il wrestling in Italia: tappe ed evoluzione

I Deliri di Cioppi oggi si spostano in Italia e iniziano con una notizia che ha fatto scalpore sul wrestling web dello Stivale: la NWA-TNA approda sui teleschermi europei!

Un veloce saluto a tutti, e siamo già pronti per cominciare, qui col nuovo numero dei miei deliri! Buone nuove per tutti gli appassionati di wrestling del Bel Paese…. ma non per i piani alti delle federazioni. Iniziamo con una notizia che ha fatto scalpore sul wrestling web dello Stivale: la NWA-TNA approda sui teleschermi europei!

Finalmente, anche gli appassionati delle indies europei, stufi del monopolio e provvisti di un’ antenna satellitare (nel nostro caso, anche con abbonamento a Sky), potranno assistere allo spettacolo datoci dai vari Jeff Hardy, “The Phenomenal” AJ Styles e campioni vari, anche ex-WWE. Questo è un evento decisamente importante, che segna un’altra storica tappa del wrestling in Italia. Riepilogando: l’approdo del catch sulle varie TV locali (che quelli della mia annata, purtroppo, non hanno potuto gustarsi), TeleCapodistria su tutte; Tony Fusaro, Cavalloni e Sironi; Dan Peterson; la WWF e la WCW su Italia Uno, i PPV in chiaro sempre su questa; l’arrivo della WWF su Stream, con Raw; i primi anni di commento di Franchini e Posa; l’arrivo dei Pay Per View su Sky; Velocity, gli speciali su RVD, Kane e Tiger Mask, Experience e Raw integrale sempre su Sky, 3 (T R E) tour Dabliudabliuì nel giro di un anno e mezzo, molteplici spettacoli ICW (ma purtroppo solo nelle città settentrionali, finora…..), la CZW trasmessa in molte regioni da alcune TV locali, DUE programmi di news wrestling-only, tra cui uno trasmesso dal lunedì al venerdì (su Sport Italia), e l’altro tutte le domeniche (quello di Nu-Wrestling, su Play TV) (in pratica, chi è abbonato a Sky puo’ vedere TUTTI i giorni il suo sport preferito), e, finalmente, una delle tre federazioni più importanti, la TNA, trasmessa, anche se solo per poche puntate, su Eurosport. Che dire? Non possiamo aspettarci di meglio. Magari la maggiore serietà del duo di commentatori di Italia Uno, ma accontentiamoci….. :-D

Ma, mentre per noi comuni spettatori va tutto bene, per quelli ai vertici delle federazioni (parlo delle maggiori: le indies, bene o male, i loro spettatori li raccolgono, soprattutto negli house show: non dimentichiamo che la WWE nel 2004 ha avuto diversi house show con gli spettatori ai minimi storici….) le cose non vanno proprio per il verso giusto: secondo un recente sondaggio dell’agenzia Gallup, solo il 10% degli americani seguono il wrestling (indipendentemente dalla federazione): in particolare, il 14% degli uomini ed il 7% delle donne; qualcuno potrebbe pensare che il 10% di un paese con circa 280.562.490 abitanti (si, esatto, ho scomodato il Gugol per saperlo….) sono pur sempre 28.056.248 abitanti (…..e qui la calcolatrice): è vero, ma, che ne pensate di questo scenario? Le varie federazioni (mi riferisco alla WWE soprattutto, anche per la sua visibilità, ma lo so che è come sparare sulla Croce Rossa…) avranno lo stimolo necessario a migliorare la qualità dei propri show? Pochi ma buoni, mai consiglio fu più adatto….. la CZW ha solo uno sciò al mese, e sforna sempre ottimi spettacoli: si puo’ dire lo stesso della federazione del McMahon? Qui uno spettacolo gradevole viene offerto, quasi sempre, solo in coincidenza con i Big Four, ma gradevole non vuole dire “non scontato”…. tutti i navigatori spoiler, ad esempio, sapevano già del main event di No Way Out, col filo spinato, prima del suo annuncio alla Royal Rumble…. per oggi ho finito, andate in pace!

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