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In difesa di Codacons e AN (2)

L'opinione di Caterina

Concordo con voi e dico FINALMENTE.

Ora vi racconto ciò che è accaduto a due bambini che frequentano la terza elementare. Tutti in classe giocano ad imitare le mosse dei lottatori visti in televisione e tutti credono che i colpi siano veri. Anche loro facevano la stessa cosa ma un giorno il gioco è degenerato ed uno dei due è finito in ospedale per un pugno più violento del solito.

Il padre di questo bambino ,intravista la possibilità di guadagnare qualche lira con l’assicurazione della scuola, ha iniziato a rilasciare interviste ai giornali locali facendo nome e cognome dell’alto bambino coinvolto e accusando le insegnanti di scarsa attenzione. In poco tempo questo bambino è diventato un mostro di violenza, i genitori degli altri alunni hanno iniziato a chiedere spiegazioni ecc. In poco tempo si è creata una baraonda e un polverone che non vi dico.

La morale è che tutti i bambini della scuola avevano il permesso dei genitori di stare incollati al televisore a vedere questo programma e di conseguenza il giorno dopo ne imitavano i colpi ma dato che solo due erano coinvolti tutti i genitori degli altri si sentivano in diritto di condannare e criticare senza mai dire che il programma doveva essere vietato per la violenza che esprime

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