Questo sito contribuisce alla audience di

....e l'Uomo Tigre lotta contro il male!

L'uomo Tigre è un'allegoria della vita. …Bhè sì, forse di una vita un po' utopica. E' un campione di lotta libera, addestrato in una spietata organizzazione clandestina, cresciuto in un orfanotrofio, e che è profondamente legato ai bambini che vi vivono. Tutto sul cartoon cult a cura di Annalisa Cameli del portale Whipart!

L’uomo Tigre è un anime che ha un grande fascino; ci sono diverse accortezze, come la scelta delle tonalità dei colori per sottolineare le varie scene sul ring (vi sono puntate in cui pubblico e ring si tingono interamente di giallo, oppure di verde o di blu), il tratto grafico grezzo che a volte deforma visi e corpi rendendoli ancora più grotteschi e credibili nel dramma che vivono, le espressioni dei volti che veramente esprimono dolore, che si distorcono fino all’inverosimile.

L’uomo Tigre è un’allegoria della vita. …Bhè sì, forse di una vita un po’ utopica. E’ un campione di lotta libera, addestrato in una spietata organizzazione clandestina, cresciuto in un orfanotrofio, e che è profondamente legato ai bambini che vi vivono. Fattore scatenante è la presa di coscienza, la decisione di ribellarsi all’organizzazione che lo controlla e di diventare un lottatore leale; comincia allora una serie infinita di combattimenti contro gli avversari inviati dai suoi ex capi. L’uomo Tigre smaschera ogni illecito, costringendo gli avversari a gettare la maschera e a privarsi dei loro aiuti sleali, come serramanici, bastoni, cinghie.

Ciliegina sulla torta, la modestia e la consapevolezza di lottare unicamente per sconfiggere il Male lo portano ad agire sotto mentite spoglie: rinuncia quindi a popolarità e bagni di folla. Di giorno è semplicemente Nahoto, timido benefattore in un orfanotrofio, di notte, indossata la maschera e il mantello, sale sul ring.

Entrando nella storia, l’orfanotrofio è gestito da Ruriko e Yaguchi, orfani essi stessi, e ospitati presso lo stesso istituto. Spicca tra gli orfani Kenta, ragazzino impulsivo ed esagitato, che ai due ricorda molto un loro ex compagno; sì, proprio lui, Nahoto, che anni prima era sparito dopo aver dichiarato che il suo obiettivo era “diventare forte come una tigre”.

Nahoto, passati diversi anni, torna all’orfanotrofio, dopo essersi allenato duramente presso una organizzazione segreta chiamata “Tana delle tigri” (ora la definiremmo un’organizzazione a scopo di lucro). Ha ereditato una grossa somma di danaro da uno zio, ed è tornato ad aiutarli. Ma la ricomparsa di Nahoto e la contemporanea comparsa in città dell’uomo Tigre insospettiscono Ruriko, che inizia a pensare che i due possano essere la stessa persona.

Le categorie della guida