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Scopriamo la storia della D-Generation X

Cosa era la DX? un gruppo di ribelli, di degenerati nel vero senso del termine, ragazzi che non avevano inibizione a parlare e mostrarsi in qualsiasi veste, dei bambini troppo cresciuti. HBK e HHH in breve tempo nel giro di pochi mesi si resero protagonisti di alcuni tra i più sensazionali, divertenti e irriverenti segmenti di intrattenimento mai apparsi sugli schermi della WWE. Scopriamo tutto con Emanuele D'Aniello ed il suo Bottom Line!

Amici sportivi del grande wrestling, rieccomi e rieccomi sulle pagine di Supereva col Bottom Line! La rinascita della ECW è ormai imminente e sulla bocca di tutti, quindi….cambiamo rotta!  Della ECW parlerò presto, ma ora voglio parlare di un’altra rinascita che potrebbe avvenire da un momento all’altro…quella della Degeneration X! Ricordiamo nel passato, e vediamo come potrebbe essere nel futuro….

 

“Are you ready?…….
You think you can tell us what to do
You think you can tell us what to wear
You think that you’re better
Well you’d better get ready
Bow to the masters
Break it down!!!”

 

Siamo nei giorni successivi a Summerslam 1997: Triple H è nel cuore di un durissimo feud con Mankind, mentre Shawn Michaels inizia una lotta con Undertaker, che lo conduce ad un repentino quanto incredibile turn heel. Le strade dei due protagonisti si incrociano presto, e in maniera decisiva. Era l’edizione di Raw dell’11 agosto, una settimana dopo Summerslam. Shawn Michaels affrontava Mankind, e vinse grazie all’intervento di Triple H, Chyna e Rick Rude. Quella sera Michaels diventò ufficialmente un heel, quella sera nacque ufficialmente la Degeneration X.

 

Ma cosa era la DX? questo era un gruppo di ribelli, di degenerati nel vero senso del termine, ragazzi che non avevano inibizione a parlare e mostrarsi in qualsiasi veste, dei bambini troppo cresciuti.  HBK e HHH in breve tempo nel giro di pochi mesi si resero protagonisti di alcuni tra i più sensazionali, divertenti e irriverenti segmenti di intrattenimento mai apparsi sugli schermi della WWE, accogliendo il plauso dei fans e le proteste di molti associazioni dei genitori.

 

Parlavano di tutto, inveivano su tutto, insultavano chi gli capitava, le loro prese in giro non risparmiavano nessuno, si presentavano sul ring con cartelli assurdi, pieni di frasi censurabili, si travestivano e si spogliavano. Celebre è un loro promo di imitazione ad un discorso del presidente degli Stati Uniti, farcito di parolacce. Di lì a poco dopotutto nasceva l’Attitude, richiesta a gran voce da tutto il pubblico, ormai non più bambino e non più disposto a digerire del wrestling fumettistico o poco credibile: se Stone Cold dava la scintilla per l’Attitude, la DX contribuiva in maniera determinante a farla partire.

 

Con Wrestlemania 14 nel marzo 1998 arriviamo ad uno spartiacque: HBK lasciava la federazione per un grave infortunio, la DX sembrava essere arrivata ad un punto morto. E invece, la sera successiva a Wrestlemania durante Raw è Triple H con Chyna a prendere le redini del gruppo, e inserendovi X-Pac che proprio quella sera tornava in maniera inaspettata in WWF dalla WCW, e aggiungendo anche Billy Gunn e Road Dogg. La DX risorgeva più forte e irriverente che mai. Bastava qualche settimana e subito si tornava al passato: segmenti irriverenti sul ring, improbabile interviste, interazione col pubblico, e soprattutto la rappresentazione della guerra alla WCW: per ben 3 settimana consecutive la DX in formato militare con tanto di piccolo carro armato invadevano le arene in cui si tenevano i vari WCW Nitro, non riuscendo ad entrare durante lo show, ma gettando il panico al di fuori per la disperazione della sicurezza e della dirigenza WCW. E come dimenticare anche i video nel bel mezzo di New York, con tutta la gente per le strade intenta ad imitare le gesta della DX con loro stessi. Nel 1999 però il gruppo si sfalda: HHH e Chyna passano alla Corporation di Vince McMahon, e gli altri vanno in guerra per i diritti sul nome del gruppo.

 

Ma verso la fine del 1999, la DX rinasce un’ennesima volta: HHH è campione del mondo, e riarruola X-Pac, Gunn e Road Dogg per riformare il gruppo, stavolta con Stephany McMahon e la biondissima Tori. La DX però ha semplicemente un ruolo di contorno alle gesta di Triple H, vi è semplicemente il nome della mitica stable, non più i toni irriverenti e divertenti. Poi nel nulla nell’estate 2000, la DX finisce, e da allora non sarà mai più riproposta.

 

Ma siamo arrivati al giorno d’oggi, e l’ipotesi di veder rinascere la DX è molto più che una supposizione. Tute le voci sono iniziate a circolare dopo Wrestlemania 22, evento durante il quale HBK e HHH hanno fatto nei loro rispettivi match il classico gesto delle mani incrociate. Cosa continuata con una certa frequenza nelle settimane seguenti. E il pubblico ha reagito in maniera netta e forte, facendo capire che la riformazione della DX sarebbe accolta benissimo. Poi dalla WWE stessa una fuga di notizie, con la probabile rinascita della DX a luglio durante Vengeance.

 

Ma quindi, dato per scontato che la stable rinascerà e lo farà nella formazione originaria con HBK e HHH, cosa ci sarà di diverso rispetto alle esperienze passate? La prima risposta che mi viene in mente, è tanto. Sono infatti passati 10 anni dalla prima DX, allora il business era in una fase di stallo e di transizione tra due ere, e la WWE era la seconda federazione d’America, sconfitta dalla WCW. Ora siamo col monopolio, e la WWE ha sempre l’interesse di coinvolgere il pubblico, ma non di stravolgerne le abitudini e richieste come 10 anni fa. È quindi ovvio affermare che la DX tornerebbe con uno spirito molto diverso, perdendo tutto quel tocco di originalità e ribellione che aveva. Magari potrà ancora essere irriverente e sicuramente divertente (dopotutto proprio questi due elementi erano l’essenza stessa della stable) ma i due non hanno più motivo ne bisogno di essere ribelli, essendo due icone ormai affermate, ne bisogno di dovresti mostrare per farsi conoscere. Senza considerare che i due hanno quasi 40 anni, se allora parevano dei bambini troppo cresciuti, non oso pensare ora.

 

Queste le più che legittime perplessità, ma dobbiamo tenere presente anche altro però: i due hanno accolto bene l’idea di riformare il gruppo, e soprattutto in ogni arena d’America appena c’è il gesto delle mani incrociate il pubblico esplode in un boato e si alza forte il coro “DX! DX!”. il pubblico questo vuole, la WWE lo ha capito. E la WWE sa che se lo vuole, gli porterà soldi nelle casse. Probabilmente sarà solo una riunione temporanea, non troppo duratura, ma sicuramente emozionante e voluta da tutto il pubblico del wrestling. E lo avremo, questo è l’importante ora.

 

Poi quando la DX tornerà e funzionerà, partiranno i discorsi in cui ci immergeremo sull’effetto nostalgia, sul fatto che il prodotto di allora è migliore di quello di oggi, sul fatto che per fare soldi c’è bisogno di tornare al passato. Potremo dire tutto quello che ci pare, ma intanto l’importante è lasciarsi trascinare dall’emozione quando la musica della DX partirà nelle arene……

 

“And we have two words for ya…….. Suck it!!!

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