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Quanto ci mancano Steve Austin e The Rock?

The Rock recentemente ha detto di dedicarsi completamente al cinema, ma di non dimenticare certo il wrestling. Ha lasciato una porta aperta al suo ritorno futuro, dicendo che se esso dovrai avvenire, dovrà essere per qualcosa di speciale. Mentre Stone Cold ha rifiutato un dream match a Wrestlemania contro Hulk Hogan. Ma quanto ci mancano le due icone dell'era attitude?

Amici sportivi del grande wrestling, re rieccomi sulle pagine di Supereva col Bottom Line! In questi ultimissimi giorni di cose in ambiente WWE ne sono successe moltissime, di tutti i tipi. L’attualità bolle in tempo, ma vorrei soffermarmi su qualcosa di diverso….

Recentemente infatti in una nuova intervista. The Rock come sempre ha detto di dedicarsi completamente al cinema, ma di non dimenticare certo il wrestling. Ha lasciato una porta aperta al suo ritorno futuro, dicendo che se esso dovrai avvenire, dovrà essere per qualcosa di speciale. Insomma, come dargli torto? Ma anche: bisogna crederci?

È innegabile che far tornare Rock “One Night Only” per siparietti sul ring, si molto divertenti ma fini a se stessi, sia inutile. È sempre un piacere vedere e sentire Rock su un ring, ma questo fa solo aumentare l’effetto nostalgia e chiedere quando tornerà in pianta stabile. È una specie di contentino una tantum, insomma. Va sicuramente qualcosa di importante, un grosso feud con grosso hype, tale da rendere il suo ritorno indimenticabile non perché è tornato, ma per quello che ha fatto. Però a pensarci bene, la scorsa stagione questa possibilità c’era. Infatti intorno a novembre, si era fatta molto forte la voce di un feud tra Rock e Shawn Michaels da concretizzare in un “Dream match” a Wrestlemania 22. Poi lo stesso Rock ha rifiutato l’idea per screzi molto antichi negli anni avuti con Michaels, e HBK è stato dirottato nel feud con la famiglia McMahon, come tutti sappiamo e ricordiamo. Ora: l’occasione per fare qualcosa di speciale, di molto speciale c’era tutta, ma Rock la scartata, addirittura preferendo un feud con Rey Mysterio (idea della quale francamente farei a meno) a uno con HBK, di cui non oso immaginare cosa sarebbe potuto venir fuori tra scontri verbali e intensità sul ring. Questo mi fa riflettere sulle reali intenzioni di The Rock, sulla sua voglia, scarsa, di tornare anche per un breve periodo sul ring.

Come detto in precedenza, vederlo tornare per quei siparietti è solo un contentino, uno spreco. Ma ho il dubbio sensato che ormai la sua testa sia solo nel cinema. Dopotutto fa molti più soldi e raggiunge una maggiore popolarità e fama, con molti meno rischi fisici. Ma è altrettanto innegabile che The Rock manchi a tutto il business. E non l’unico a mancare tanto al wrestling, e a dribblare spesso le richieste di tornare ancora sul ring: sto parlando di Stone Cold Steve Austin.

Il texano simbolo dell’era Attitude almeno dalla sua una giustificazione importante ce l’ha: il piano fisico. Austin è andato avanti infortunio grave dopo infortunio grave, e per lui è totalmente impossibile rimettere piede sul ring in maniera costante (come invece ha fatto HBK dopo 4 anni di ritiro dovuto sempre a infortuni) e vederlo sul ring in varie presenze fisse non come lottatore è molto riduttivo per il suo personaggio, senza contare che lo abbiamo visto praticamente in ogni salsa in questi anni. Ma proprio con Rock condivide la voglia da parte dei fans di vederlo sul quadrato le ultimissime volte, e la sua strana inclinazione a dribblare questa voglia. Anche in questo caso, la possibilità di qualcosa di speciale c’era: anzi, qualcosa di stratosferico, dato che il match con Hogan era praticamente in cantiere. Ma qui Austin ha declinato l’invito, non per motivi economici, ma perché non vuole lavorare con l’immortale dopo i comportamenti da politicante di Hogan ai tempi della WCW. Insomma la stessa frizione che c’è tra Rock e HBK. Ma entrambi mancano tremendamente al mondo del wrestling.

Il perché semplice: tutti e due hanno fatto moltissimo in breve tempo. Rock e Austin sono state le due indiscusse icone della seconda metà degli anni novanta, ma a differenze delle altre icone sono rimasti sulla cresta dell’onda per un periodo di tempo molto ridotto. Hulk Hogan è Hulk Hogan da 20 anni, Ric Flair vince da ormai 25 anni, Sting ha mantenuto intatta la sua popolarità per 15 anni e oltre così come Bret Hart, mentre HBK i 15 anni li sta per raggiungere,solo per fare alcuni esempi. Invece, Rock ha vissuto il suo grande momento dal 1998 al 2002, mentre Stone Cold ha vissuto il suo grande momento dal 1997 al 2001, togliendo il 2000 quando è stato fuori 10 mesi per infortunio alle ginocchia. Entrambi appena 4 anni di gloria, un periodo brevissimo se confrontato agli altri, ma in cui hanno tanto e forte troppo, e hanno lasciato un segno più che indelebile, trasformando praticamente questo business. Praticamente, non più di due generazioni hanno vissuto le gesta di queste icone, mentre c’è gente come Terry Funk o Ric Flair le cui gesta le hanno vissute sia i nonni sia i nipoti. E in così poco tempo, Austin e Rock hanno cambiato tutto raggiungendo un livello di spettacolo raramente eguagliabile, e proprio per questo i due si rimpiangono. Quindi non nascondiamoci, i due ci mancano tanto, e farebbero davvero comodo alla WWE ora come ora.

Peccato però, che entrambi in un modo o nell’altro riescano sempre a rimandare la realizzazione dei sogni dei loro fans, facendolo sempre e sempre sospirare e trepidare d’attesa. Certo, nel futuro ci sarà gente che riuscirà a fare grandi cose (scommetto su Mizanin), ma mai a far dimenticare le stelle del passato, perché nel mondo e soprattutto nel wrestling ognuno è inimitabile.

E quando qualcuno è inimitabile, rivederli sul quel dannato ring fa sempre piacere.

AND THAT’S THE BOTTOM LINE ‘CAUSE WRESTLEMANIA X-SEVEN SAID SO!!!!!!

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