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Show di Wrestling in Italia: siamo ancora all'anno zero?

Il recente tour della nuova federazione IWZ è lo spunto da cui parte l'appuntamento settimanale del fuoco sconsacrato della nostra pungente Cri!

NB: LE OPINIONI DI CRI UNHOLY COSI’ COME QUELLE DI TUTTI GLI OPINIONISTI DELLO STAFF, NON COINCIDONO NECESSARIAMENTE CON QUELLE DI SUPEREVA WRESTLING

Ciao ragazzi! Nonostante il maltempo (che mi mette addosso un sonno che non si capisce), la zia Cri è qui a cercare un argomento per risvegliarsi e per svegliare i nipotini… Anche se in questi giorni non si fa altro, anche io voglio parlare della IWZ. Come lo vogliamo chiamare, un insuccesso annunciato? Ci può anche stare, ma non mi piace fare la saputella “lo sapevo, lo sapevo, lo sapevo”, sarebbe fin troppo facile. Però le premesse c’erano tutte: se prendi un promoter dalla dubbia esperienza e gli metti tra le mani una miniera d’oro, quello si prosciuga la miniera e non fa vedere nessun risultato. Ma c’erano anche le buone premesse perché lo show andasse discretamente bene: c’erano delle buone location, c’erano dei budget golosi, c’erano dei discreti wrestler. Allora cosa è andato storto? Come al solito, il problema sta a monte: c’è una totale assenza di conoscenza e di esperienza in queste cose. Inoltre, al di là dei pareri personali, ho trovato una scelta molto discutibile quella di affidare responsabilità così grandi come la gestione e il booking di tre show ad una ragazza di 16 anni e ad uno di 21. Direi che a livello organizzativo hanno potuto fare ben poco: a certe età è già complicato gestirsi da soli, figuriamoci gestire un gruppo di professionisti. Poi c’è il discorso pubblicità: chi dice che è stata fatta, chi dice di no, ma sta di fatto che è stata indicata come prima causa del flop degli eventi: internet non basta… Sì, può essere una buona risorsa, ma consiglio della zia: non affidatevi mai solo ad internet per pubblicizzare qualcosa.

Un altro grande problema sono stati i wrestler: per quanto i malati di federazioni minori possano conoscere i vari El Generico, Kevin Steen e gli altri, ai più sono dei perfetti sconosciuti, quindi non ci si può aspettare più di tanto, siamo pur sempre in Italia, feudo della WWE, mica in America! Infine mi chiedo quanto questa IWZ sapesse come vanno fatte le cose: voi avete già visto delle promotion che mettono su dei titoli propri? Io mai sinceramente, questa è la prima volta. Pensare che non è poi così difficile fare le cose come si deve! Solo che quando si organizza uno show di questa portata bisogna tenere conto di un altro fattore: si sta portando gente sconosciuta al grande pubblico, come si può pretendere di fare qualcosa di costruttivo? Ci vuole la copertura televisiva ragazzi, non c’è storia che tiene. Oppure se porti degli sconosciuti devi avere una “contropartita”, ovvero un wrestler abbastanza famoso in Italia, tipo un ex WWE che già è passato su SmackDown! o su Raw, non solo dei wrestler delle indies! Io sinceramente non avrei mai pagato una cifra tipo 30 euro per vedere gente che non conosco, e questo va contro una di quelle che è sempre stata una mia teoria: non basta la parola wrestling a riempire i palazzetti… O meglio non basta più: adesso non c’è più la fame che ci poteva essere un anno o due anni fa, adesso come ti giri ti giri sei invaso da qualunque cosa che riguarda il wrestling: linee scuola, dvd, magliette, gadgets vari, ho visto che da qualche parte ci sono addirittura i calzini e gli occhiali da sole!

Questo cosa significa? Semplice: che ormai il wrestling non funge più da specchietto per le allodole, ormai il pubblico ne sa abbastanza e riconosce abbastanza le facce per permettersi il lusso di essere selettivo, per dire “Questo mi convince, vado a vederlo” o il contrario. Se devo essere onesta, il progetto IWZ era nato molto diversamente, e lo so perché facevo parte di quello che era “il prototipo” di IWZ, poi a quanto pare l’intero blocco è stato ceduto in giro ed è andato tutto a farsi benedire. Le idee c’erano ed erano grandiose, le possibilità c’erano ed erano grandiose, solo che cosa ci ha penalizzato allora? Il fatto che abbiamo cercato di fare qualcosa nel momento in cui le acque erano troppo agitate forse, ovvero quando ancora i promoter italiani avevano un po’ paura ad investire nel wrestling, ma era comunque comprensibile questa presa di posizione: un promoter SERIO sa quando una certa materia esula dalle sue competenze o conoscenze, e sa dire “No calma, aspetta, parliamone un attimo, vediamo come vanno le cose”… Ora che succede? Che tutti i finti promoter hanno portato ad una sorta di “congelamento” del mercato: ho cercato e ricercato qualcuno che fosse disposto ad investire qualcosa per uno o più show “misti” tra italiani e stranieri, ma quello che ho ricevuto è stato sempre un “no”. E perché? Semplicemente i promoter veri sono stati in disparte a guardare, e adesso che cosa è capitato? Che si sono fatti una pessima idea di quello che accade nell’universo wrestling.

È un po’ come la storia dei medium a Striscia la Notizia, ve li ricordate? Facevano sempre vedere dei truffatori, dei bugiardi, degli approfittatori, e questo a che cosa ha portato? Al fatto che anche chi aveva delle capacità concrete ci ha rimesso. Quindi io arrivo benissimo a capire un promoter che magari ha alle spalle anni e anni di onorata carriera che ha delle serie esitazioni, figuriamoci! Dopotutto chi sarebbe disposto a fottersi la reputazione per un aggancio sbagliato? Nessuno credo, penso che chi lo può evitare lo evita molto volentieri. Purtroppo quello che non è ancora stato capito è che quando ci si espone pubblicamente non si può e non si deve andare per tentativi, e non si devono mettere insieme una serie di idee per raggiungere un obiettivo, ma va fatto il lavoro contrario: va fissato un obiettivo, e poi DOPO che è stato fissato si va a cercare quali possono essere le idee che potrebbero (il condizionale è d’obbligo in questi casi) portare a raggiungere l’obiettivo che ci si è prefissati.

Quindi ragazzi, datemi retta: la prossima volta, prima di accettare un incarico simile, valutate bene, e soprattutto cercate di mettere il più possibile nero su bianco! Se chi vi ingaggia è una persona seria, non avrà nessun problema a comprendere e accontentarvi!

Per oggi la zia chiude i battenti, l’appuntamento è come sempre per la settimana prossima, ciao a tutti! :-*

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