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Intervista ad Emilio Bernocchi, Presidente ICW

Passato, presente e futuro della Italian Championship Wrestling con Emilio "Mr Excellent" Bernocchi con questa intervista della nostra Cri!

Come e quando è nata l’idea di creare una federazione di wrestling?
Un saluto a tutti i lettori di SuperEva Wrestling! L’idea di creare una vera federazione di wrestling risale al 2000, quando il nucleo iniziale della I.C.W. di oggi si pose l’obiettivo di creare una realtà che potesse portare eventi di wrestling anche nel nostro Paese, dando la possibilità anche ad aspiranti lottatori italiani di poter inseguire e un giorno concretizzare il loro sogno. Mancava ogni altra realtà all’epoca, e mancava una tradizione di wrestling come quella secolare che c’era già in Inghilterra. E’ stata una sfida partire da 0, ma anche una forte motivazione.

Quanto tempo ci è voluto prima che riusciste a farvi conoscere e a realizzare i primi show?
Il primo show si svolse un anno circa dopo la formazione del primo nucleo I.C.W. . Fu La Legge Del Più Forte 2001, tenutosi il 23 luglio a Torino. I primi furono soprattutto anni di formazione per noi, anni caratterizzati da un numero ridotto di eventi anche perché non eravamo ancora al livello tale da poterci esporre maggiormente. Poi a poco a poco, all’aumentare della bravura dei lottatori, forti degli allenamenti all’estero e dei contatti con i pro stranieri, si accompagnò una maggiore richiesta dei nostri eventi nella Penisola. Fino ad arrivare al giorno d’oggi, dove abbiamo raggiunto il risultato per noi molto importante di essere la terza federazione in tutta Europa per numero di eventi organizzati.

Sicuramente la realizzazione di questo progetto ha richiesto molti sacrifici, sia da parte tua che da parte degli atleti: oggi che la I.C.W. è cresciuta, rifaresti i sacrifici che hai fatto?
Sicuramente oggi possiamo dire che i risultati ottenuti e quelli che ancora desideriamo ottenere sono valsi tutti i sacrifici fatti, fino all’ultimo, anche se non sono stati certo pochi, sia di soldi, che di tempo e risorse umane. Sappiamo che la strada è ancora lunga e ancora tutta in salita, ma sappiamo anche che nel wrestling è così a tutti i livelli, in ogni Paese del Mondo, ma è un onore e un privilegio solo l’essere parte di questo mondo e affrontare i sacrifici che ci saranno da affrontare per andare sempre avanti.

La I.C.W. può sicuramente essere considerata la realtà più solida e più concreta della scena italiana… Questo cambia l’approccio di dirigenti e lottatori verso gli show e il pubblico?
Sappiamo che abbiamo sempre una grossa responsabilità verso il nostro pubblico, quello di offrire un prodotto il più avvincente possibile. Anche per rendere merito al nostro passato e a tutti quelli che hanno speso sudore e lavoro nel nostro progetto, così come al pubblico che ci ha sostenuto in questi anni, permettendoci di procedere sempre di più. Un lottatore che debutta nella I.C.W. oggi sa che ha una responsabilità in più, sa che sta combattendo sul ring di una realtà che è attiva da già 6 anni, e che con il suo match dovrà rendere la I.C.W., di oggi e di ieri, fiera di lui.

Ormai sono sempre più numerose le federazioni e le promotion: sentite una concorrenza con loro o il pericolo che qualche elemento di punta della I.C.W. possa improvvisamente andare verso “altri lidi”?
Non vediamo la cosa dal punto di vista della concorrenza, noi pensiamo al nostro prodotto e ai nostri atleti, ci concentriamo molto sulla loro formazione, e siamo sicuri che per i migliori di essi non esista un posto migliore dove lottare.

Cosa comporta esattamente essere presidente di una federazione di wrestling?
Dormire molto poco! A parte gli scherzi, è un privilegio e un onore essere Presidente di una realtà come la I.C.W., e aver la possibilità di dare il mio contributo a molteplici livelli per farla crescere e tenerla sempre più attiva.

Qual è il segreto per imporsi nella scena italiana?
L’attenzione alla qualità del prodotto e la cura instancabile del livello di bravura degli atleti, ai quali cerchiamo sempre di offrire le opportunità più importanti di formazione e un ambiente di competizione stimolante.

Ogni successo comporta delle gioie e dei dolori: qual è la gioia più grande che ti ha dato la I.C.W.?
Difficile dirlo sul momento, i momenti di gioia e soddisfazione sono stati tanti. Per citarne uno recente, è stato il constatare il numero altissimo di convocazioni all’estero che stanno avendo e avranno nei prossimi mesi molti dei nostri lottatori e lottatrici, di molti dei quali sono stato allenatore. E’ un riconoscimento importante, da parte dei “colleghi del mestiere” di altri Paesi, che il lavoro che stiamo facendo alla I.C.W. lo stiamo facendo nella giusta direzione.

E il dolore più grande?
Non mi vengono in mente dolori in sé, ma a volte delusioni quando vedo buoni talenti che pur avendo buone doti atletiche finiscono per sprecare il loro potenziale perché mostrano di non avere la testa e l’umiltà necessaria per proseguire nel mondo del wrestling.

C’è un lottatore particolare, italiano o straniero, che ti piacerebbe ospitare sul ring I.C.W.?
Parlando ipoteticamente, ad alti livelli, direi sicuramente Kurt Angle, per quanto possa sembrare una risposta un po’ scontata. Di altri talenti, mi piacerebbe ri-ospitare un giorno Claudio Castagnoli e Paul Burchill, grandi rappresentanti nel mondo di cosa sa offrire oggi il wrestling europeo, che hanno già entrambi calcato il ring I.C.W. . Ma anche Ares, Doug Williams, Chris Hero, James Tighe, tutti nomi che siamo fieri di avere ospitato nei nostri show, e che continuano a rendersi onore in tutto il mondo.

Ora la categoria femminile si è arricchita: quanto investe la I.C.W. su essa?
Veramente tanto, siamo molto felici di come queste ragazze si stiano impegnando per diventare delle rappresentanti a livello europeo del wrestling I.C.W. allo stesso modo di come lo stanno rappresentando i loro colleghi. E colgo l’occasione per annunciare una grande novità: finora hanno lottato in Francia, Svizzera e Spagna, ma presto le lottatrici della I.C.W. inizieranno a mostrare il loro talento anche sui ring d’Italia: dopo la prima battle royal tenutasi a Pavia lo scorso 24 giugno, il debutto ufficiale sul suolo italiano della divisione femminile in un match tradizionale avverrà il prossimo 5 novembre, alla Palestra Comunale di Vistarino (in provincia di Pavia), all’interno di Live ‘N’ Kicking #12. Posso anticiparvi che il match vedrà coinvolte Queen Maya, Lacrima Christi, Lisa Schianto e la Sig.na Persefone. Da non perdere!

La I.C.W. si è avvalsa di una collaborazione importante con i Death SS, che hanno realizzato la vostra sigla: come è nata questa collaborazione?
E’ vero, il tutto è nato grazie all’intercessione del “Maestro Zamo” Francesco Zamori, commentatore storico della I.C.W. che vanta anche contatti prestigiosi all’interno del mondo della musica. I Death SS sono da sempre fan del wrestling e siamo stati molto felici di poter collaborare con loro per il videoclip della canzone “Give ‘Em Hell”. Di recente anche un’altra band ha realizzato una canzone dedicata alla I.C.W., i Betoken, autori della canzone “I. C.an W.in” che diventerà anch’essa presto un videoclip.

Sono tanti gli stranieri che si sono susseguiti sul vostro ring: c’è stato un wrestler con cui è stato particolarmente difficile lavorare, sia atleticamente che a livello umano?
I lottatori con cui ha trattato direttamente la I.C.W. sono stati sempre molto disponibili e professionali. Non posso lamentarmi veramente di nessuno di loro.

Il 19 agosto abbiamo assistito al ritorno di quella che per molti è l’icona del no limits made in I.C.W., Puck. Il suo ritorno potrebbe rafforzare le fila degli hardcore man?
Sappiamo che i match No Limits sono sempre molto apprezzati dal pubblico. Vedremo sicuramente altri match con questa stipulazione nel prossimo futuro. Il ritorno di Puck apre la strada a numerose possibili opportunità, sia di re-match con avversari storici come Psycho Mike, Pitbull e Manuel Majoli, che di nuove sfide contro nuovi esponenti di questo stile, come Daniel “The Sigmasta” Signer e il ben poco raccomandabile Crazy G, forse il più pericoloso di tutti nonostante sia l’ultimo arrivato in ordine di tempo. Il consiglio a tutti i fan di questa divisione è quello di restare sintonizzati e di tenere d’occhio il calendario dei nostri show.

Sempre parlando di Puck, credo che il suo sia un gradito ritorno per il pubblico. E avendo visto anche Il Giudice mi viene da domandarti questo: dobbiamo aspettarci altri rientri?
Chi può dirlo, parafrasando un vecchio slogan, tutto può succedere nella I.C.W.

Secondo te, ora come ora chi è il wrestler di punta della I.C.W.?
Non è uno solo, e non è sempre lo stesso: i wrestler di punta di una federazione sono sempre i suoi campioni; quello è il punto più ambito da raggiungere, il riconoscimento per cui tutti lottano. Bisogna essere veramente bravi per vincere un titolo quando c’è così tanta competizione, e non ci sono mai stati così tanti wrestler pieni di talento che vogliono arrivare a fregiarsi dell’appellativo di wrestler di punta nella I.C.W. . Questa competizione è tutta da scoprire ed è la vera linfa vitale dei nostri show.

Che programmi ha la I.C.W. in futuro?
Cercare di arrivare a portare il wrestling italiano targato I.C.W. in più regioni, province, città possibili. Con l’evento del 5/11 a Vistarino toccheremo il nostro 95esimo show. Un risultato importante che ci fa pregustare il traguardo del 100esimo show, e che ci proietta con fiducia verso tutti i traguardi futuri. Il nostro obiettivo è di continuare a far crescere e apprezzare anche all’estero il livello del wrestling italiano e dei lottatori prodotti dalla I.C.W. Academy e dal circuito dei nostri show.

Hai mai avuto contatti per portare la I.C.W. fuori dall’Italia? Se sì, dove?
Non per la I.C.W. in sé, per ora l’Italia resta la nostra sfera d’azione. Intrattengo però contatti con diversi promoter europei per portare i lottatori I.C.W. nelle loro card e viceversa. Quindi in un certo senso la I.C.W. sta già venendo portata spesso fuori dai confini del nostro Paese. Per chi fosse interessato a seguire le gesta dei lottatori e delle lottatrici I.C.W. all’estero l’invito è di dare un’occhiata a questa sezione del nostro sito, costantemente aggiornata: http://www.icwwrestling.it/public/I.C.W.home/index.php?page=shows&subpage=icwestero

Alcuni sostengono che la categoria Tag sia un po’ carente: come rispondi?
Penso che non sia vero, la I.C.W. ha al suo attivo numerosi team, come Psycho Mike & Black Jack, “I Pezzi Grossi” Il Drago & Lothar, e i Campioni Italiani di Coppia, I Beasty Boyz, Il Lupo & Ape Atomica, che stanno mostrando di saper dominare la divisione in questo 2006. Nei mesi scorsi abbiamo avuto anche il Team Suicide, con Kobra, Amarillo e Corvo Bianco, il team dei Titani con Pitbull e Lothar, e altre combinazioni interessanti come il mio team con Chad Collyer e il team del Drago con Nigel McGuinness, per quanto entrambe siano state limitate a una sola serata. Direi che in questo 2006 non è mancata competizione nella divisione di coppia, che potrebbe riservarci altre sorprese prima della fine dell’anno.

In conclusione, dacci 5 validi motivi per venire a vedere un vostro show!
Proviamo: la possibilità di vedere azione e adrenalina allo stato puro, un divertimento per tutta la famiglia, wrestling di qualità, lottatori e lottatrici nostri connazionali che saranno un giorno grandi protagonisti del panorama europeo. E la possibilità di contribuire, con la propria presenza come spettatori, a sostenere il wrestling italiano.

Ringrazio Cri e lo staff di SuperEva Wrestling per avermi concesso quest’intervista, e vi rimando ai nostri prossimi eventi dal vivo:
1 novembre – Astoria Teatro Cafè – Via Gramsci 5 – VIGEVANO (PV)
5 novembre – Palestra Comunale di Via Vivente 29 – VISTARINO (PV)
3 dicembre – SEGRATE (MI) – dettagli disponibili a breve
5 gennaio – Bocciodromo – BRUSSON (AO)

E ovviamente al nostro sito www.icwwrestling.it, dove troverete di volta in volta nella sezione SHOW tutti i dettagli su ciascun evento.

Un saluto a tutti!
Emilio Bernocchi

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