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Intervista con Pittbull

Ecco a voi la montagna della ICW, il mastino da guerra, PITBULL… 175cm per 130 kg di potenza e forza distruttiva, pronta a schiacciare e distruggere qualsiasi cosa si trovi davanti... Ecco l'intervista del nostro Shiva!

Ecco a voi la montagna della ICW, il mastino da guerra, PITBULL… 175cm per 130 kg di potenza e forza distruttiva, pronta a schiacciare e distruggere qualsiasi cosa si trovi davanti..

Come mai hai scelto proprio questa gimmick e quanto rispecchia la tua reale natura?
Il pitbull non è pericoloso perché è più grosso o più forte degli altri cani, è pericoloso perché continua a combattere, non si arrende mai, indipendentemente da quanto è forte il suo avversario. Io sul ring sono così, continuo a lottare fino all’ultima goccia di sangue.

Qual è il tuo ruolo sul ring?
Semplice: picchiare più duro possibile.

Pensi di essere importante e necessario per la ICW?
Non mi hanno ancora sbattuto fuori quindi suppongo di sì :-)

Com’è il rapporto con i tuoi colleghi?
E’ ottimo, abbiamo tutti la stessa passione e lo stesso obiettivo e lo mettiamo al di sopra di ogni altra cosa.

Hai mai pensato di lottare anche in qualche federazione estera?
La voglia c’è, tutti i wrestler sognano di lottare anche al di fuori del proprio paese in quanto è sempre un’occasione non solo per farsi conoscere ma anche di aumentare la propria esperienza e, perché no, di conoscere altre persone che condividono la tua passione. Però non è una cosa che dipende solo da me e mi rendo conto che devo ancora migliorare molto prima che qualche promoter straniero decida di ingaggiarmi.

Com’è il tuo rapporto con le persone che iniziano a praticare questo sport? Preferiresti che il wrestling fosse riservato ad una particolare èlite di persone?
Questo è un punto molto delicato. E’ stupido dire che tutti possono fare wrestling, però è altrettanto stupido impedire a qualcuno di provare a priori, perché l’unica cosa che serve veramente è avere la “testa” giusta. Tutto il resto si costruisce con l’allenamento e la volontà. Io, insieme all’agente Massimo Panico, sono responsabile di un polo di allenamento della ICW, chi viene ad imparare da noi si rende conto che il wrestling non è un gioco, che ci si deve impegnare al massimo ma anche che non c’è nessuna vergogna ad ammettere i propri limiti.

Quale è stato il match nel quale ti sei espresso in miglior modo e perché?
Non c’è un particolare match, piuttosto ci sono degli avversari con cui ho dato il meglio di me ed è successo perché esiste una particolare sintonia con loro.
Pensi che sia giusto ispirarsi a qualche Wrestler in particolare? Se si quale sono i tuoi idoli?
Penso che tutti i wrestlers comincino anche per emulare un proprio idolo. L’importante è non fermarsi alla semplice emulazione ma cercare di creare uno stile e una personalità quanto più originali possibile. A me piacciono molto wrestlers come Stan Hansen, Dr Death Steve Williams, Gary Albright, Bruiser Brody, Big Van Vader e Abdullah the Butcher e ho incorporato qualcosa del loro stile nel mio ma cerco di non essere un clone di qualcuno di loro.

Cosa ami del wrestling moderno e cosa invece odi?
Del wrestling moderno amo la varietà di stili che c’è oggi, odio le cose che lo rovinano, le droghe e i promoter incompetenti e avidi.

Quanto è importante per te il wrestling?
Moltissimo, forse non è la cosa più importante della mia vita ma ha un ruolo di primo piano.

Per concludere… 3 parole per descrivere la ICW, la sua storia, protagonisti, virtù e difetti.
Avventura, famiglia, missione. Con tutti gli aspetti positivi e negativi che hanno questi concetti.

Ringrazio Pitbull per l’intervista e tutta la ICW

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