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Over The Edge e il Giorno del giudizio

Gli Ultimi avvenimenti di Smackdown ed un amarcord di Wrestlemania XXIII. Questo e molto altro nel numero odierno di Over The Edge!

Edge a Smackdown. Il signor Adam Copeland, aka Edge è un tre volte campione del mondo. Poco importa come sia venuta la vittoria, che la storyline sia sempre la stessa e si voglia far passare Edge per l’approfittatore delle valigette. Poco importa se la scelta è stata dettata dal caso e da due infortuni eccellenti: Undertaker e Mr Kennedy. Certo che a pensarci bene Edge ha una discreta fortuna. Una fortuna che gli dura da quasi tre anni, dal rientro nel ring subito dopo Wrestlamania XX, a Backlash contro Kane. All’epoca ce lo presentavano come il face voglioso di riscatto, dopo essere stato fermo per lungo tempo, ed essersi visto passare davanti gente che meritava il titolo meno di lui. Da lì in poi è stata una continua ascesa verso il main eventing, verso le cinture mondiali. Edge è stato una macchina inarrestabile, ha sfruttato qualsiasi situazione che potesse promuoverlo nella maniera per lui migliore: basti ricordare il feud con Matt Hardy. In quel caso una grossa mano gli venne data dal suo ex-amico Matt, che acconsentì a portare sul ring la vita reale. Questo sì che fu veramente Extreme!!

Scenari futuri. Edge contro Batista. Edge contro Mr Kennedy al quale ha fatto una grossa bastardata. Edge contro Undertaker al quale ha fatto una mega bastardata. Le storyline per il campione dei pesi massimi si scrivono da sole. Incontri brutti di Edge sono più unici che rari. Mi aspetto un buon periodo per lo show blu. Anche perché i nuovi campioni di coppia Deuce e Domino, il rientro di Rey rey, quello di Mr Kennedy, il solito Fit Finlay, la rabbia di Batista, la classe di MVP e Benoit dovrebbero garantire uno spettacolo di alto livello. Davvero, mi aspetto grandi cose. Nonostante Mark Henry. In fondo capita che dall’infortunio si riprendano grandi campioni, e capita che a volte siano emerite pippe a tornare sul quadrato.

Capita. La vita come il wrestling è strana, non sai mai cosa ti capita. Un giorno stai feudando contro il tuo avversario di cuore nella vita, e sei lì che disteso a terra aspetti impotente che un legdrop dalla cima della gabbia ti colpisca dritto al collo. Ti può capitare poi. A distanza di due anni di vincere per tre volte una cintura mondiale. Così come capita che inizi a scrivere un articolo che poi si perde nei meandri delle cartelle del proprio pc. Capita che un articolo non venga consegnato perché ci si dimentica, perché non si ha più voglia di scriverlo, o semplicemente succede un imprevisto per il quale non è possibile finirlo di scrivere. Quindi cari lettori, permettetemi di mettere indietro le lancette del web opinionist, ed ecco quello che Dinamite Nick avrebbe scritto alla vigilia di Wrestlemania XXIII

31/03/2007

Si avvicina la notte. Una notte magica, per i fan, per i wrestler. Il PPV più importante dell’anno anzi “il PPV”. Mille ricordi affollano la mia mente di appassionato di vecchia data, ma immagino che ognuno di voi ha un ricordo caro legato ad una qualsiasi Wrestlemania della storia. No way out è agli archivi, passato senza grossi scossoni visto che le cinture non erano in palio. Le storyline proseguono, l’hype (o attesa per i puristi italiani) sale. A ruota arriva sempre una ondata di malcontento come per il festival di Sanremo. Non si può snobbare un appuntamento del genere, o avere paure infondate sui booker (paure smart) o per il lottatore preferito (paure mark). Alla fine a vincere sarà lo show, che si vinca o si perda l’importante e partecipare. Dopo anni, sono emozionato solo a scriverlo, seguirò l’evento in diretta. L’ultima volta risale a Wrestlemania IX, che ricordo come una delusione paragonabili alle finali perse di coppa Intercontinentale, o i mondiali Coreani, quel gran premio perso da Irvine alle 6 di mattina. Di notte le sconfitte sportive bruciano il doppio perché tolgono letteralmente il sonno. Ma la magia che si crea attraverso questi eventi induce a chiedere anche un giorno di ferie per recuperare il sonno perso. Se posso azzardare un consiglio: scegliere la casa dell’amico con i genitori più permissivi e passarla insieme ad un gruppo di almeno 3 persone. Indimenticabile, provare per credere.

(Spero di scrivere anche l’anno prossimo un pezzo così ispirato).

Buone scampagnate e gite fuori porta!

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