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Unholy's Fire su Italia 1, Recalcati e Wrestling Made In Italy

Ritorna sulle nostre pagina, la first lady del Wrestling Italiano. Cri ci propone tutte le sue opinioni sul caso Italia 1, su Christian Recalcati e sul Wrestling Made In Italy. Da non perdere!!!

Ciao ragazzi! Mi dovete scusare, ormai sono sempre più assente dalle pagine della Guida, ma credetemi se vi dico che sto passando un periodo infernale, e mi scuso soprattutto con i miei fedelissimi che mi hanno contattata chiedendomi se avessi smesso di scrivere… A volte però bisogna mettersi da parte e occuparsi prima di altre faccende… Ma non sono qui per tediarvi con le mie vicissitudini personali… Qui si parla di wrestling, e questo farò anche oggi…

In queste ultime settimane si è letto e sentito veramente di tutto… Partendo dal caso Benoit alla rimozione di SmackDown! dai palinsesti di Italia 1… Ma non voglio dire niente sul caso di Benoit, francamente ho già letto e sentito anche troppo (maledetto sciacallaggio mediatico), vorrei invece parlare di quello che tanto infiamma il wrestling web italiano: quale sarà il futuro del nostro sport-entertainment in Italia? O meglio: qual è il futuro dello sport-entertainment prodotto in Italia? Come sempre, ci tengo a precisare che non mi elevo allo status di detentrice di verità assolute, ma solo a quello di chi in 7 anni ha visto e imparato quanto basta per farsi un minimo di idea.

Quello che è successo, tra Benoit e Italia 1 che ha tolto SmackDown!, dà sicuramente una botta non da poco al wrestling in generale: è ricominciata la caccia alle streghe, si è tornati a puntare il dito contro il wrestling definendolo un ambiente marcio, malsano, perverso… Secondo voi non suona uguale a “Tutti i metallari sono satanisti”? Adesso è più facile che mai dare addosso al wrestling, visto il deprecabile gesto di Chris Benoit, ma purtroppo la persecuzione ai nostri danni si protrae da troppo tempo… E sapete da dove sono iniziati tutti i nostri problemi ragazzi? Dalla messa in chiaro del wrestling. Fin dall’inizio, infatti, il wrestling è sempre stato spacciato come una buffonata per bambini, un qualcosa alla stregua di una puntata dei Pokèmon o di DragonBall… I vari capoccia hanno fatto di tutto per accattivarsi la simpatia (e i soldi) dei più piccoli, salvo poi piangere, puntare il dito contro e dissociarsi quando avvenivano episodi di emulazione. Il mercato è andato letteralmente in overdose, si è visto davvero di tutto con i personaggi di SmackDown!: linee scuola, abbigliamento, stivaletti, calzini, docciaschiuma, lenzuola, costumi di carnevale, e chi più ne ha più ne metta… Ora che oramai non riescono più a spennare nessuno ci danno dentro come dei matti con il perbenismo, con il “non possiamo appoggiare un qualcosa di cui fa parte un assassino suicida”… Come dire “Ormai non sappiamo più cosa inventarci, ma abbiamo il pretesto per non dover chiedere scusa di niente e uscirne bene”… E stessa cosa ha fatto Italia 1: questa mattina, su DiPiù TV, ho letto un trafiletto sul Signor Luca Tiraboschi, direttore di Italia 1, al quale veniva dato voto 7 per aver annunciato la sospensione di SmackDown! in seguito alla vicenda di Chris Benoit, che lui commentava candidamente dicendo “Sono un papà anche io, e credo di aver fatto la cosa giusta”… Atteniamoci un attimo ai fatti, se ce la facciamo: io quest’oggi ho mandato una mia personale email di protesta a Italia 1, dicendo chiaramente che trovo ingiusto questo scagliarsi così contro il wrestling per un episodio isolato… Già, proprio così ragazzi… Voi quante volte avete sentito dire “Wrestler compie strage familiare e si toglie la vita”? Io personalmente, una sola (aggiungerei una di troppo, ma i moralismi non sono roba per me)… Ma per questa unica volta, il wrestling è stato palesemente sottoposto nuovamente alla censura… E viceversa, quante volte avete sentito dire che lo stesso atto di Chris Benoit è stato compiuto da un disoccupato, una mamma depressa, un agricoltore, un tossicodipendente, un ex Carabiniere o poliziotto, o Guardia Carceraria, o guardia giurata, o un operaio qualunque? Tante, non è vero? Bene, allora a questo punto la mia domanda è: cosa facciamo, sottoponiamo a censura anche tutte queste categorie ritenendole pericolose per la nostra società o per i bambini? Secondo voi è più probabile che un bambino diventi un wrestler o magari un agente di Polizia, magari dai metodi non proprio ortodossi? Direi che la risposta è più che semplice, e direi che se chi di dovere utilizzasse un po’ il cervello, ora non saremo neanche qui a discuterne… O meglio: se il wrestling fosse stato proposto per quello che è, ovvero come una disciplina che affonda le sue origini nella lotta greco-romana ma spettacolarizzata da tutto ciò che gli ruota intorno, che si tratta di tecniche preparate al millimetro ma con i suoi dovuti imprevisti, le cose sarebbero forse andate diversamente.

Non prendiamoci in giro ragazzi: tanti di voi che magari si avvicinano approssimativamente alla mia età hanno iniziato da molto piccoli a seguire il wrestling… Magari, come me, lo vedevate da seduti sulle ginocchia del vostro papà, il quale rispondeva ai vostri “Ma non si fanno male?” con un “Sì, si possono fare anche del male”… Oggi qual è il problema? I ragazzini sono molto meno babbi di quanto lo fosse la mia generazione, non si bevono più niente e traggono le loro conclusioni… Quindi, se un genitore abbandona il figlio davanti alla tv che trasmette wrestling, e quando questo figlio gli domanda cosa stia accadendo gli rispondono “Ma va, tanto è tutto finto” direi che non è proprio il caso di piangere e di accusare quando poi avvengono episodi di emulazione. Per anni il wrestling è stata la gallina dalle uova d’oro… E adesso che le uova sono finite, dissanguiamo la gallina e mettiamola a bollire. Politica per certi versi giusta, per carità, stiamo pur sempre parlando di un business, ma a noi poveri sfigati che abbiamo arricchito questo business che cosa resta? Da leccarci le ferite e stare zitti? Direi che non è la cosa giusta. Inutile istigare alla ribellione di massa, perché tanto tutti si lamentano ma nessuno si mobilita (non ci mobilitiamo per un governo che ci sta dissanguando a botte di tasse, figuriamoci se ci mobilitiamo per queste stronzate… O forse sì?)almeno per far sentire il suo parere, per dire il suo “No”… Certo, sulle pagine dei forum è sempre la cosa più facile, è sempre più semplice nascondersi dietro un monitor o un nickname… Come per i benpensanti è stato facile nascondere la testa sotto la sabbia e risolvere il problema oscurandolo alla radice… Che fortuna, io non sono mai riuscita a risolvere così i miei problemi.

Tuttavia, quello che continua ad irritarmi è l’atteggiamento del sig. Tiraboschi: finché il business del wrestling è stato a livelli elevati allora andava tutto bene (come sempre accade quando si tratta di riempirsi le tasche), adesso che il wrestling ha un po’ stancato e il business è calato anche perché è stato messo in commercio tutto ciò che ci si poteva mettere e anche oltre, tira i remi in barca usando come scusa una strage familiare… Questo cosa significa? Che sfrutta la tragedia che si è abbattutta sul mondo del wrestling per venirne fuori con la faccia pulita, tutto qui.

E del signor Recalcati ne vogliamo parlare? Ha scritto una lettera aperta ai fans, che vi copincollo qui di seguito: “Cari lettori ho ricevuto migliaia di mail riguardanti l’annullamento di WWE Smackdown! dagli schermi mediaset. Il comunicato del Direttore di rete, Luca Tiraboschi, è stato chiaro, anzi chiarissimo. Io come molti di voi sono molto dispiaciuto, ma fermarsi ora potrebbe rigenerare e rinfrescare il nostro amato sport-entertainment. Mi spiace per le centinaia di mail ricevute dai ragazzi che non hanno la possibilità di vedere SKY, e mi spiace per quelli che mi hanno detto che hanno perso uno dei pochi programmi divertenti per commento, ringrazio anche da parte di “Ciccio”, e storylines. Rispondo sempre a tutti e in molti lo sapranno, sia per le critiche, sia per gli elogi o anche solo per scambiare quattro parole su Inter, Milan e calciomercato. Questa volta vi chiedo di non “massacrarmi” la casella di posta elettronica con i vostri dubbi, i vostri rimpianti o per esprimere rammarico per la decisione. Al momento la linea adottata è questa e va rispettata. Gli amici e colleghi di SKY, Luca Franchini e Michele Posa, vi terranno compagnia, e chissà forse un giorno risentirete “Ciao Guagliò”….Un abbraccio

Chris Recalcati”

Su questo ho parecchio da dire, ma cercherò di limitarmi… Fosse anche solo per evitarmi una denuncia! Prima cosa che contesto è il “rispondo a tutti”: a me non ha mai risposto sebbene abbia mandato diverse e-mail, ma questo è il meno… Che dire di Chris Recalcati? Solo questo: vedo in questo messaggio tanto menefreghismo, tanto disinteresse e tante belle parole di circostanza, ma nulla più… E a ragione direi! Il wrestling ormai gli ha aperto tutte le porte che gli si potevano aprire davanti: commenta l’Inter, fa parecchie cose su GXT, ha fatto pubblicità anche se sempre inerenti al wrestling, e cosa più importante gli ha aperto le porte degli studi televisivi… Onestamente: che cacchio gliene può fregare del wrestling a questo punto? Meno di niente. Ormai Recalcati sfonda delle porte aperte, beffandosi spudoratamente di chi gli ha permesso di arrivare dove è arrivato, da Luca Franchini (alcuni di voi sapranno benissimo che Recalcati ha iniziato a scrivere su TuttoWrestling, all’epoca gestito da Luca Franchini, con il nome di Qriz… Lo stesso Franchini che ha sputtanato in tutti i modi possibili e immaginabili ai tempi di TotalWrestling), al vecchio staff di RealWrestling (dal quale ha portato via, anche se con il loro consenso, alcuni writer me compresa) allo staff di TotalWrestling a tutti coloro che lo hanno seguito su Italia 1 e gli hanno permesso di raggiungere livelli che di suo non avrebbe mai e poi mai raggiunto perché tutta questa competenza non ce l’ha… E se qualcuno di voi me lo chiedesse, state pur certi che non avrei nessun problema ad illustrare parola per parola cosa avvenne quando io, membro dello staff di TWN, sono stata scelta per dirigere il sito CZW italiano. E comunque, giusto per non andare troppo oltre e non cadere nel volgare, riassumo quanto da lui scritto in 4 semplici parole: IPOCRISIA ALLO STATO PURO.

Ma ora il dubbio che più attanaglia le menti malate di tante persone: cosa ne sarà del wrestling italiano? Cosa faranno le varie UIW, ICW, NWE, IWE, FCW, TCW, 2PW? È molto semplice: chiunque abbia avuto modo di scambiare più di 2 parole con me inerenti al wrestling italiano, saprà benissimo che io da inizio anno dico: “Per il wrestling italiano il 2007 è il giro di boa: chi saprà lavorare andrà avanti, chi non ne sarà capace sparirà del tutto o si ridurrà a fare show di nicchia”, e direi che i primi effetti di questa mia previsione si stanno vedendo: l’ultimo show TCW risale addirittura a fine aprile… L’ultima volta che ho visto qualcuno della FCW calcare un ring è stato in occasione del primo show UIW a inizio maggio… Sulla IWE non mi pronuncio perché è una realtà su cui non sono informata… La NWE ha fatto un tour estivo abbastanza deludente, a quanto ho sentito da chi ha assistito agli show… Chi rimane? Le uniche tre che continuano ad avere costanza: UIW, che fa mediamente uno show al mese se non di più (2 show in 7 giorni, per esempio), la ICW che ha avuto un mese di giugno molto attivo, e la 2PW, che attualmente è in tour tra Liguria, Toscana e Veneto. E i roster meglio forniti sono indubbiamente i loro: la UIW ha al suo attivo wrestler come Italian Warrior, The Rocket, Fenriz (scusate se vi sembro di parte), Caronte, Axel Fury e molti altri… La ICW ha sempre atleti come Andres Diamond, Lupo, Red Devil e Kaio. La 2PW ha un espertissimo Furia Gialla (molto migliorato tecnicamente), un campione vendibilissimo come Violent Joe, ha Tempesta, Scorpion e molti altri che promettono più che bene… Ma secondo voi cosa le rende le teste di serie del wrestling italiano? È molto semplice: la UIW ha come presidente e fondatore un uomo che ha fatto del wrestling il suo verbo; la ICW ha un datato e ormai esperto Emilio Bernocchi supportato da Manuel Orlandi; la 2PW ha un navigato Federico Di Stefano che ha avuto modo di farsi le ossa e anche di più nella scuola ICW. Riassunto in termini molto semplicistici, queste federazioni funzionano perché la testa di chi le gestisce funziona in un certo modo… Perché la TCW è ferma da tanto? Al vertice c’è chi vuole fare dell’innovazione la sua bandiera senza passare dalle regole standard… Perché la FCW è ferma da tanto? Al vertice c’è chi ci mette solo passione e niente ottica da business.

Quale possa essere una soluzione per far ingranare tutte le realtà, lo ignoro, anche perché da parte di alcune realtà si è vista più volte la mancanza di apertura mentale per collaborare correttamente con altre federazioni, e per alcuni parlare di collaborazione è come andare da un gay a parlargli di figa perché se ne stanno lì chiusi nel loro piccolo mondo ovattato credendo di essere arrivati alla WWE. E forse, da un lato, è bene che questa collaborazione non esista mai: troppi sciacalli, troppa gente che parla parla parla senza sapere cosa cacchio sta dicendo, troppe persone che non hanno le palle di mettere in discussione se stesse e le proprie idee… Per dirlo in termini tecnici, troppe teste di…! Quindi ripeto: forse è un bene che non si collabori, perché una collaborazione simile potrebbe minare la credibilità di chi sa fare il suo dovere. Mi sento solo in dovere di dare un consiglio a certi signori (con tutto il rispetto per chi signore lo è veramente): scendete dal piedistallo su cui vi siete innalzati, riprendete il contatto con la realtà, ristabilite un collegamento con quell’ammasso di melma che avete al posto del cervello, e domandatevi cosa cazzo state facendo, che utilità hanno le vostre idee, e se quello che fate serve a soddisfare un pubblico che paga un biglietto d’entrata per venirvi a vedere o se serve solamente ad appagare il vostro squallido ego. Se sarete in grado di darvi una risposta onesta, allora siete già sulla strada del recupero… Se dopo questa introspezione sarete ancora convinti delle vostre posizioni, lasciate perdere il wrestling… Non fa per voi.

Detto questo, cari ragazzi, non mi resta che salutarvi e darvi appuntamento al mio prossimo articolo. Continuate pure a scrivermi, il mio indirizzo email è sempre cristina.cerutti@tele2.it

Ciaooo!

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