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Intervista a Sebastiano Cuffari di UWR.it

Sebastiano Cuffari è il direttore di uno dei più nuovi interessanti siti di wrestling presenti nel panorama italiano: UWR.it. Macho Minkius lo ha intervistato per noi!

Per cominciare, penso sia giusto parlare della tua passione per il wrestling, di come è nata e di come si è evoluta. Quando hai iniziato a seguire il wrestling? Ci racconti brevemente la tua carriera di wrestling fan, e di come hai superato nei vari periodi della tua vita la difficoltà di non avere sempre il wrestling a portata di mano, come invece accade ora con la tv, internet, i torrents?
È un po’ difficile dire come sia nata la mia passione per il wrestling. Diciamo che i primi vaghi ricordi di match visti alla tv risalgono a fine anni 80, quando veniva trasmessa la NJPW sulle reti locali. In seguito vennero la WWF su Italia1 e Telepiù, e li è nata la vera e propria passione. Come molti della mia generazione ho cominciato tifando come un pazzo Ultimate Warrior: poi mi ha estasiato Bret Hart con la sua tecnica. Nei momenti in cui il wrestling non è andato in TV ho seguito per quanto è stato possibile riviste straniere, soprattutto nel periodo dello iato fra le trasmissioni della WWF su Italia1 e successivamente la WCW, sempre su Italia1. Successivamente, devo dire che sono stato fortunato nel vedere arrivare internet abbastanza presto a casa mia.

Sei una figura importante per quanto riguarda il wrestling web italiano. Come e quando la tua passione per il wrestling ha varcato i confini di internet? Ci racconti brevemente la tua “carriera” nel wrestling web?
Ricordo abbastanza bene quel giorno: la prima volta che “misi piede” sul web cercando notizie di wrestling, lo feci dopo aver visto credo l’ultima puntata di Nitro trasmessa in Italia: in seguito, armato di internet explorer e del computer appena arrivato a casa, cercai informazioni su Bret Hart, e giunsi su wrestlingmania.it. Dopo, con la chiusura del sito, passai a seguire TWN. In seguito sono approdato su Globalwrestling, prima come editorialista, poi sono arrivato ad essere codirettore assieme ad Eujericho. Successivamente, da bravo pendolare del web, sono stato per brevissimo tempo su Live4wrestling, per poi fondare UWR.it, che ora dirigo.

Parlando invece del wrestling web a livello internazionale….pensi che i fan italiani abbiamo raggiunto, nei riguardi del fenomeno wrestling, un grado di maturità e di conoscenza tale da poter essere considerati “all’altezza” dei fan americani? Senti mai il bisogno di confrontarti, appunto, con qualche fan americano?
Dipende, ci sono molti tipi di fan, sia a livello internazionale che in Italia. A livello internazionale è sicuramente più facile reperire fan che conoscono a memoria tutte le storyline della WWF dalla prima Wrestlemania, ma poi il livello di maturità dipende molto dai singoli. Più che altro la questione è culturale: noi europei abbiamo l’abitudine di considerarci smaliziati rispetto agli americani (fermo restando che poi quando viene una promotion qualsiasi qui da noi accorriamo come dei bambinetti agli show, infischiandocene della qualità del prodotto, cosa gli americani non fanno più da anni). Per il resto, ognuno ha quel che si merita: loro hanno Gerweck e Meltzer, noi abbiamo i nostri Colosso e Titan Morgan, e tutto sommato, penso che non ci vada male nel confronto.

Da sempre, nella cultura europea, le storie di ascese vorticose e discese fatali scaldano gli animi delle persone: ci racconteresti, appunto, in breve, la nascita, l’ascesa e la “rovina” di quella realtà interessante e multisfaccettata che fu globalwrestling.it?
Ehm, per gli ultimi tempi di Globalwrestling, ovvero quasi tutto l’ultimo anno di vita di quel sito, penso si debba parlare con qualcun altro. Comunque Globalwrestling penso sia stato uno dei migliori progetti del wrestling web nostrano post – TWN. Quel sito, assieme ad altre realtà come il poi più fortunato Wrestling World, ha cercato di raccogliere un’eredità, quella di TWN ed un modello di sito che si concretizzava nella completezza dell’informazione. Oggi l’idea che su uno stesso sito si possa parlare di wrestling nostrano, europeo, di puroresu come delle maggiori realtà americane sembra una cosa scontata, ma l’idea nacque ai tempi di TWN, e sono stati siti come WW e GW a portare avanti questa concezione. GW nella sua vita è stata un’importante palestra per numerosi editorialisti che sono ancora presenti sul web, anche con altri ruoli, quali Matteo Zappalà, Jericholic, Valanga. Inoltre è stato popolato da alcune figure che hanno avuto una certa importanza per la interpretazione nostrana del web, quali proprio Eujericho e Ars Amandi. Altri editorialisti come Nunzio e Trent Acid poi hanno semplicemente regalato alcuni dei più belli articoli scritti sul wrestling: in tutto ciò spero di non dimenticare nessuno, perché quello staff è stato davvero fenomenale,

Perdonami per le domande un po’ filosofiche, ma trovandomi di fronte ad una persona culturalmente molto più preparata di me, e ad un grande conoscitore della storia del fenomeno wrestling in Italia, ne approfitto per ottenere qualche analisi interessante su quelle tendenze e grandi movimenti che riguardano, appunto, la percezione che si ha del wrestling nel nostro paese. Passando ora al wrestling vero e proprio….quali sono le tue federazioni preferite?
Come definiresti, con un termine unico e univoco, il genere di wrestling che più ti appassiona?
E qual è, in generale, la federazione che, per un lasso di tempo limitato, ti ha divertito e coinvolto di più, e perché?

Beh, direi che nel complesso sono tuttora un veneratore della WCW e della WWF, anche perché, in fin dei conti, quelle sono state le federazioni che hanno caratterizzato la mia infanzia. Penso di poter dire che ogni epoca della mia vita ha visto qualcosa di diverso nel wrestling, e forse sarebbe stato un male se non fosse andata così. Comunque con il senno di poi, penso che in assoluto ciò che più mi ha coinvolto nel wrestling siano le grandi stable, la NWO in primis. Vedi, malgrado io passi per un appassionato del wrestling “tecnico” (cosa in sé non sbagliata), quando ho davanti una buona fetta di narrazione, non mi lamento di certo. Penso che il lavoro del booker sia altrettanto fondamentale di quello di un wrestler, e che una buona sceneggiatura, renda tanto quanto un grande attore. In tutto ciò devo dire che Bischoff, Vince Mc Mahon e Russo, le figure più controverse del mondo del wrestling, sono anche le più affascinanti. Poi, ribadisco, i lottatori sul ring devono pure saperci stare, e saperci stare bene.
Purtroppo sono un umanista, e in tutto quello che vedo cerco sempre, come direbbe Fish, un testo. E se un testo non è coerente e coeso, in genere non mi piace, ragion per cui cerco una buona psicologia nel match e nel wrestler. in questo direi che Bret Hart e tutta la scuola canadese siano stati i migliori, e che purtroppo oggi vedo della buona psicologia solo in Giappone. Nel panorama attuale del wrestling direi che malgrado Misawa, il miglior wrestling nel complesso si veda in NOAH, seguita a ruota da una NJPW in risalita. La TNA, nel panorama americano, mi gusta parecchio, proprio perché sta crescendo in quelle componenti di cui ti ho parlato (anche se sta perdendo in tasso tecnico). La WWE ha le potenzialità, ma purtroppo si perde in una concezione del wrestling figlia più del merchandising che dell’entertainment, come si vuole fare credere. Nota in calce, mi farò dei detrattori, ma ritengo la ROH la federazione più sovrastimata del decennio.

Nel web sei noto come ottimo intervistatore: quand’è che ti sei veramente emozionato nel contattare un wrestler? Di quale intervista sei più soddisfatto?
Oddio, in realtà non faccio un’intervista da una vita, anche perché i miei fidi intervistatori, i grandissimi “Mr Styleclash” Norberto e Darkleg, svolgono questo lavoro molto meglio di come io abbia mai fatto. Probabilmente comunque le interviste che più mi hanno soddisfatto sono state quella a Lance Storm e quella a Scorpio Sky. Quando mi sono emozionato? quando ho chattato qualche mese fa con Steve Corino, anche se poi non mi ha concesso l’intervista.

Una domanda che riguarda il presente: il tuo match preferito in questo 2007 per quanto riguarda il wrestling americano? E per quanto riguarda il Puroresu?
Direi che in America ritengo molto sovrastimati i confronti di questo anno tra Batista e Undertaker, mentre decisamente Shawn Michaels e John Cena hanno fatto molto di meglio tra di loro. In TNA ogni volta che Sting mette piede sul ring sono lì con la bavetta alla bocca per il godimento, e ti direi che il match tra Angle e Sting a Bound for Glory, pur inferiore a Sting vs Jarrett dell’anno precedente, è stato il momento più alto dell’anno. In Giappone direi, in ordine di preferenza, Goto vs Tanahashi, Goto vs Tenzan, il match del ritorno di Kobashi e Takayama & Sugiura vs Akiyama & Shiozaki, del 14 Aprile.

Recentemente la guida wrestling di superava ha cominciato ad ospitare una rubrica che ha sicuramente fatto la storia del wrestling web, ovvero quella curata negli ultimi 2 anni dal modestissimo sottoscritto: one of a kind. Cos’è per te il pamperio? Pensi che la suddetta rubrica abbia…sviluppato dei caratteri originali che possano influenzare il modo di scrivere e di concepire il wrestling di alcuni fan italiani, o di qualche staffer di qualche sperduto sito?
Il pamperio per me è uno stile di vita, una filosofia direi. Non mi chiedete cosa ci stia dietro, perché i flussi di coscienza di Jericholic a volte sono insondabili quasi quanto quelli di Joyce. Però ho sempre adorato, e come me molta gente anche su UWR, gli One Of A Kind, per il loro stile filosofico, la loro passione. Se vuole il cielo, molti staffer di svariati siti saranno influenzati da quell’editoriale.

Un tuffo nei tuoi gusti, di nuovo, e di nuovo nel passato: ci stili una top 5 dei tuoi show (ppv e non) preferiti in assoluto, prendendoli da qualsiasi momento della storia del wrestling?
Ok, proviamo: vado a gusto personale, eh? Non è che poi vengo riempito di critiche? Comunque sappi che ci sarà un parimerito

1.Wrestlemania X: semplicemente perché Bret Hart vs Owen Hart di quello show è fenomenale
2.Starrcade 97: una preparazione lunga una vita per un match comunque storico, mica si dimentica Hogan vs Sting…
3.NOAH Destiny 2005 al Tokio Dome: memorabile, soprattutto nel match tra Kobashi e Sasaki.
4.Wrestlemania VI: stesso discorso di Hogan vs Sting: Hogan vs Warrior era il match che tutti aspettavano, semplicemente imperdibile, al di là di quello che si pensa dei due wrestler.
5.Wrestlemania XX, Wrestlemania XVII e Bound For Glory 2006: per motivi diversi, tutti e tre gli show, allo stesso livello, rappresentato degli show quasi perfetti. A dire la verità i due Wrestlemania hanno dalla loro due main event di livello forse qualitativamente un po’ superiore, ma la card di Bound For Glory è per me semplicemente costruita a perfezione, e tutto sta dove deve stare. E poi il main event, pur senza grande tecnica, è semplicemente epica fatta narrazione applicata al wrestling.

Tornando all’argomento wrestling web: a parte forum e siti di cui hai fatto parte come staffer…ci sono, appunto, siti o forum che ti sono rimasti nel cuore, nella memoria, e che pensi sia un dovere citare? C’è qualche personaggio che ammiri?
Direi Wrestlingmania.it e TWN. Hanno fatto scuola un po’ a noi tutti, senza quei siti forse oggi noi non saremmo qui a scrivere come facciamo. Oddio, come figure storiche non posso non citare Titan Morgan, Colosso (nel bene come nel male) e due figure che oggi non vanno come in altri tempi, ma che all’epoca leggevo con gusto, ovvero Pisconti e Levita.

Domanda molto particolare: cosa ne pensi della guida wrestling di superava-dada.net?
Beh, penso sia uno dei siti più completi nel panorama italiano, e con un taglio particolarmente competente e professionale, cosa che come si sa, apprezzo molto.

Per chiudere: la faresti una vergognosa marketta del tuo sito, solo per noi della guida wrestling di Dada.Net? Dai dai ti indirizzo io: quali sono gli obiettivi di uwr.it? Quali i punti di forza, le caratteristiche, su cui fai più affidamento per proporre qualcosa di valido e interessante?
Eh eh, dato che me lo chiedi…penso che UWR.it si caratterizzi per la ricerca di innovazione nel panorama del wrestling web. Una buona fetta dello staff proviene dal vecchio e glorioso staff di Globalwrestling, e quella scuola ci ha sicuramente formato. Poi ci sono elementi provenienti da altre realtà, come il forum di Zonawrestling con cui è nata una proficua collaborazione, quello di Wrestling World, quando non Live4wrestling: tutte persone molto competenti e preparate. UWR si caratterizza per la ricerca di trasmissione della nostra passione attraverso più canali, al di là del sito: abbiamo tre canali video, uno su youtube, uno su dailymotion e uno su myspace tv, un profilo myspace, un profilo su wrestlefanatic, dei radio show. Se mai riusciremo a trovare il tempo, non ci dispiacerebbe affatto mettere su una e-zine. Collaboriamo proficuamente con altre realtà quali Puroresumission e Wrestleurope, nella ricerca di una informazione il più possibile completa. Siamo un sito post-moderno: non ci proponiamo di essere oggettivi, perché sappiamo che l’oggettività non esiste; però cerchiamo di essere rigorosi, di non prenderci in giro e non prendere in giro chi ci legge. Ecco, se dovessi dare un giudizio, penso che UWR come progetto, sebbene molto in piccolo, si ispiri alle pagine sul wrestling di siti tipicamente post-moderni quali 411mania o insidepulse. Poi certo, tra il dire ed il fare…

Grazie mille per aver risposto pazientemente alle mie domande.
Di niente, anzi grazie a te per l’intervista!

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