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Intervista con Abe, booker di VWE

Una lunga Intervista a cura di Macho Minkius con uno dei personaggi più in vista delle E-Fed italiane di Wrestling. Ecco a voi l'intervista con Abe!

Per cominciare, presentati ai lettori di Dada.Net Wrestling!
Piacere a tutti, sono Andrea ma, se navigate per il web, mi avrete visto da qualche parte con il nome di abe (l’unico, vero, inimitabile e tutto completamente in minuscolo…)

Sei emozionato? È la prima volta che ti fanno un’intervista?

Si, lo ammetto… sono un novizio delle interviste ma… da li ad essere emozionato… chi vuoi che mi legga? Ah… come dici? Così tanti? Ehm…

Andando subito dritti al punto, parliamo di VWE, il gdr che ti ha reso celebre nel ruolo di booker: come e quando hai scoperto che fare il booker in una e-fed era così divertente? Come è nata questa passione?

Non ne ho precisamente idea… cerco di spiegarmi. La mia mente è strana, a tratti incomprensibile e molto simile a quella dei bambini. Di fatto ho sempre adorato il wrestling in generale. Sono un fan di tutto quello che abbia il marchio WWE (un po’ meno degli oggetti targati TNA ma tant’è) e ho sempre desiderato fare il booker. Quando mio fratello (Big) me lo ha proposto non ero però molto entusiasta… è cominciato tutto quando facevo la quarta superiore… avevo un sacco di compiti, volevo ritagliarmi del tempo libero… mi scocciava ecco. Dopo un paio di puntate però sono riuscito a far conciliare il tutto. Oddio, i miei primi show erano abbastanza penosi… ma una volta ingranato… non ho più smesso. Ho bookato tantissimi show, house show, pay per view, puntate speciali, ho curato il 24/7… ho fatto di tutto… Una faticaccia, è vero… ma una delle poche cose che mi fanno rilassare completamente.

Io odiavo i gdr, ero convinto distogliessero i fan dalla loro passione originaria, il wrestling, ma tu, grazie alle tue ottime capacità alla tastiera, sei colui che mi ha fatto cambiare idea. Ci descriveresti il processo creativo che sta dietro alle tue storyline? Cosa ti da l’ispirazione, come trovi continuamente nuove idee, spesso totalmente inedite?

Mi baso sul personaggio e penso con chi potrebbe interagire al meglio delle sue capacità. Due sono le storyline delle quali vado enormemente fiero… Thorn vs Sylvain e Nitro vs Jericho. Soprattutto la prima. Insomma, il processo è molto semplice. Do un occhio al backstage, in cerca di spunti importanti, prendo qualche appunto, analizzo un attimo il personaggio (e se non lo conosco cerco di documentarmi) poi penso ad una storia che possa risultare avvincente. Su Thorn e Sylvain ho giocato sulla faccenda dei Vampiri, a mio avviso vero punto di forza della gimmick di Thorn, inserendo mosse come il The Bite, capace di infettare chi veniva colpito. Ok, non è realistico. Ma insomma… Mae Young che partoriva una mano lo era? Non importano i personaggi in gioco. L’importante è che la storia susciti interesse e curiosità. L’importante è che si arrivi al PPV con la voglia di vedere se continuerà o come andrà a finire. Il mio lavoro si basa su quello.

Continuando a parlare del tuo ruolo di booker…quali sono i personaggi che ti intrigano di più? Quelli attorno ai quali ti diverti di più a creare storyline?

My own creation : Abdul Jabar… idolo incontrastato, e chi se en intende di VWE sa di chi parlo… poi in generale adoro bookare Santino Marella, Christian Cage, Randy Orton, Umaga, MVP e Mr. Kennedy. Ma non disdegno nessuno. Anzi. Ogni personaggio è una occasione per ampliare la propria “cultura” e, come dico io, ogni personaggio ha almeno una storyline esclusiva, basta saperla trovare… se devo fare un nome? Umaga. Mi piace bookare i monster heel se li si usa con criterio.. e se li si affianca ad un buon manager.

Ci racconti passo passo quel feud, tra quelli da te sceneggiati, che consideri il tuo assoluto capolavoro?

Come ho già detto sono due quelle che ritengo le storyline migliori della mia carriera ma se mi volete vedere soffrire farò solo un nome… Thorn vs Sylvain. Come è nata l’idea? Non lo so nemmeno io. Avevo Thorn un po’ in stallo… era nel roster da un po’ e aveva combinato ben poco… un bel debutto, misterioso, inquietante e quant altro… ma poi… il baratro. Un po’ come nella vera ECW. Il fatto è che i personaggi mistici sono davvero difficili da portare avanti. Davvero molto difficili. In parallelo avevo Sylvain… appena arrivato, interpretato da un utente che si impegnava molto e che aveva avuto il coraggio di scegliere un personaggio poco in vista a discapito di main eventer acclamati. Io ragiono così. Se prendi un mid carder e lo interpreti bene, stando in gimmick nei tuoi post e articolandoli più che puoi, hai le stesse identiche possibilità di sfondare di un Batista o un Undertaker. Sylvain debutta così nel ruolo di guardia del corpo del General Manager di Hellfire, e lo fa accompagnato da Petey Williams, suo migliore amico e confidente. Sylvain, dopo un periodo di prova (concesso a tutti gli utenti per vedere se sono costanti o no) vince il titolo Hellfire, paragonabile a quello Intercontinentale della WWE. Thorn lo vede come un affronto. Il titolo che aveva sempre inseguito rubato da un personaggio anonimo e raccomandato. Nasce una rivalità classica basata solo sulla voglia di vincere dell’avversario e poco altro. I due si danno battaglia per il titolo Hellfire diverse volte e se lo rimpallano in una serie di incontri molto piacevoli. Niente di eccezionale all’inizio. Le loro strade si separano per un po’ fino a quando lo stesso Sylvain, ancora campione Hellfire, non è coinvolto nel secondo Hell in a Glass della storia, proprio per difendere quel titolo dall’assalto di altre cinque superstar in quello che risulterà poi l’incontro del mese. Hell in a Glass sta per Hell in a Cell.. la differenza? La gabbia è di vetro e ha la tendenza ad andare in frantumi dopo parecchi colpi. Particolare importante : in tutti i suoi incontri Thorn non è mai riuscito a mettere a segno il Bite, sua mossa sempre decantata come micidiale ma mai andata a buon fine. All’Hell in a glass partecipano, oltre al campione, Kane, Umaga, King Booker, lo stesso Thorn e Finlay. Il match proclama King Booker come nuovo campione ma il fatto eclatante è un altro… Thorn viene colpito proprio da Sylvain in maniera decisamente violenta. In questo modo inizia a sanguinare. Mai nella sua carriera aveva sanguinato. Cosa tra l’altro insolita per un Vampiro che, a logica, non dovrebbe più avere nulla nelle vene. Thorn diventa letteralmente pazzo. Abbandona il match in maniera decisamente insolita. Le luci si spengono, una voce minaccia di morte Sylvain e lo ringrazia per avere svegliato la belva sopita in Thorn. Quando le luci si riaccendono non c’è più traccia di Thorn e Sylvain è KO.

Le vicende proseguono. Petey Williams, in un match contro lo stesso Vampiro, ha la peggio e viene rapito. Sylvain vuole vendicare il suo migliore amico e lo fa sfidando Kevin. E’ qui che il Vampiro riesce a mettere a segno il Bite, un morso alla base del collo che ha il pregio di lasciarti KO e il difetto di trasformarti in Vampiro dopo un lungo e doloroso procedimento. Comincia una lenta agonia per Sylvain che non capisce più se quello che sta vivendo è un incubo o se è tutto vero… Visioni di Petey Williams che lo attacca sono frequenti ma, puntualmente smentite da altri lottatori che, in realtà, non notano niente di strano o insolito. Sylvain si sta trasformando o è solo pazzo? Petey Williams è davvero un Vampiro o sono solo allucinazioni? Sylvain è sull’orlo di una crisi di nervi e non vuole cedere alle tentazioni del Vampirismo… le cose si complicano quando Right, preoccupato per le sorti della sua guardia del corpo, stringe un patto con lo stesso Thorn senza nulla dire al canadese. Concederà a Thorn un match potenzialmente letale per dei Vampiri. Il primo Sunrise match della storia… Un match registrato poco prima dell’alba… venti minuti prima esattamente. Uno street Fight nel quale vince il primo che riesce ad entrare nel palazzetto. Quello che rimane fuori? Viene bruciato vivo dal sole. La promessa è che se Sylvain vincerà Thorn gli fornirà l’antidoto per tornare umano. Si scopre infatti che si può tornare indietro se si prende l’antidoto entro una settimana dopo il morso. Il match ha luogo in uno show settimanale ed occupa gran parte della puntata. Alla fine Petey Williams, stimolato dalle parole del suo amico, riesce a trovare il lume della ragione… smette di fare il tirapiedi di Thorn e combatte assieme a Sylvain per tornare un essere umano. Thorn perde ma, soprattutto, muore assieme alla sua amata Ariel con la quale aveva intrapreso una torbida storia d’amore nelle puntate precedenti. E’ Ariel, intrappolata (crocefissa) da Williams e Grenier, che gli fa perdere secondi decisivi e, di conseguenza, il match. Sylvain e Petey bevono la pozione. Tutto torna alla normalità.

Passano anche dei mesi e la carriera di Sylvain prosegue in coppia con Williams senza mai arrivare, però, ad un titolo. La draft poi divide i due e Sylvain sparisce per un po’ dalle scene per tornare a fare la guardia del corpo del GM… lo stesso GM però ha degli strani colloqui con una figura nell’ombra che ha tanto l’aria di essere proprio Thorn. E, difatti, è lui. Si scopre che il General Manager per salvare la propria guardia del corpo ha stretto un patto con Thorn. Lo avrebbe salvato in caso di sconfitta. E così è stato. Thorn torna ad Hellfire a sorpresa e sconfigge proprio Sylvain in un First Blood Match, sempre in uno show settimanale. Nelle settimane a seguire Thorn diventerà un incubo per Grenier… interferirà in tutti i suoi match, lo pedinerà, lo perseguiterà e lo incolperà, giustamente, della morte della sua amata Ariel. Sylvaoin pensa al ritiro : Non può più affrontare questa situazione. Ma RIght ha una idea. Farà firmare un contratto per un match per il titolo di coppia a Thorn, match che si disputerà a Last Impact, la Wrestlemania della VWE… una volta messa la sua firma farà in modo che il suo compagno di tag sia proprio lo stesso Sylvain. Il vantaggio? Il contratto implica che, fino a che i due saranno campioni, Thorn non potrà attaccare Sylvain, pena il licenziamento che, per un Vampiro, vuol dire quasi morte certa.

I due vincono i titoli di coppia e la clausola viene resa nota la settimana successiva proprio ad Hellfire, lo show settimanale. Sylvain allora se en approfitta decisamente e comincia a trattare il compagno come una mezza calzetta conscio del fatto che il suo nemico non può e non potrà reagire. I due difendono i titoli di coppia con successo per due ppv di fila fino ad arrivare al punto che,m un frustratissimo Thorn, cede, in cambio di soldi, la sua cintura a Chris Harris, membro degli American Most Wanted. I due si erano conosciuti durante un incontro tipologia “strani compagni di letto” che vedeva Thorn e Harris sfidare Storm e Sylvain. A quel punto, con Thorn che rinuncia volontariamente alla sua cintura, la faida può ricominciare. Sylvain non riesce a difendere da solo i titoli di coppia che passano così di mano e Thorn può avere la sua rivincita in un match cruentissimo : uno steel cage match che decreterà la fine della rivalità. Così è e Thorn ha la meglio. Passa parecchio tempo e i due semplicemente si ignorano fino a che, in un lampo di amarcord, non si decide di proprorre un Last Man Standing tra i due valevole per la qualificazione alla Elimination Chamber valida per il titolo VWE, quello del mondo di Hellfire per intenderci. Vince SYlvain questa volta e la situazione sembra di parità. Ora Thorn è stato draftato e Sylvain è senza utente ma siamo sicuri che, in caso di nuova attività, questa rivalità sia veramente finita? Io non credo.

Impossibile non notare le tue enormi capacità creative ed espressive, ed ecco quindi che sei stato coinvolto anche in qualche sito di wrestling: in particolare, al momento sei coinvolto nel progetto wearewrestling…..che idee hai nei confronti di questa ambiziosissima realtà? Quali sono le tue speranze a riguardo? Cosa sogni di ottenere collaborando alla creazione di questo sito?

Sono uno che tiene i piedi per terra. Non sogno. Non voglio farlo. E non perché sono un grigio bacchettone che rompe le balle ai sognatori. Semplicemente perché non posso permettermi di farlo. Ogni tanto viaggio con la fantasia, ovvio, ma cerco sempre di rimanere concentrato su quello che è e non su quello che potrebbe essere… perché? Semplice… mi conosco, se lo facessi infarcirei gli articoli di paroloni e farsi sconnesse solo per fare effetto. Minerei il mio lavoro e danneggerei quello degli altri. Sono felice di far parte di un progetto ambizioso perché così sono anche io.
Spero di arrivare, di sfondare anche in questo campo, quello della parola scritta, e di farlo in un ambito che io adoro… il wrestling. Ma non pretendo nulla ne sogno nulla. Spero che tutto vada benissimo. Perché la gente che ha messo in piedi questo progetto lo merita. E io, personalmente, farò di tutto per incanalare i miei sforzi nella direzione giusta. Senza sperare di ottenere nulla, solo per divertimento e per far sapere il mio punto di vista. Se poi, un giorno, qualcuno dovesse notarmi o, magari, darmi qualche spicciolo… perché no? Ma per passione ho sempre lavorato gratis… non pretendo nulla per ora.

Tu sei un ottimo editorialista, ed il sottoscritto ne è sicuro al 100%…. ma guardando fuori, agli altri siti web, chi ti piacerebbe avere dalla tua parte, nello tuo stesso sito? C’è qualche editorialista che ammiri particolarmente nel wrestling web per il suo stile?

Parecchi e nessuno. Non leggo molto editoriali su altri siti. Per un motivo semplice. Non voglio essere contaminato da altri stili. Seleziono e leggo solo quello che mi interessa davvero. Non mi ritengo bravo e anche quando qualcuno me lo dice… cerco di auto convincermi del contrario. Se mi montassi la testa produrrei in serie… e sarebbe francamente nauseante. Dal mio punto di vista tutti sono meglio di me. E io in ogni editoriale metto tutto me stesso per raggiungere quel livello… almeno per avvicinarmici… Per fare dei nomi… Alessandro Saracca, lui è davvero un grande… quello si. Per il resto, il mio editoriale preferito era il One of a Kind… ma il titolare è già a bordo quindi….

Passando un secondo ai tuoi sogni più reconditi…ti piacerebbe bookare un vero show di wrestling? Credi anche, dentro di te, di avere già le qualità adatte per ricoprire questo ruolo in una vera federazione di wrestling?

Oh si… sarebbe decisamente uno dei miei sogni proibiti… l’head writer, il booker… tutto quello che volete… magari anche con un ruolo in ring tipo il General Manager… tutto questo… la VWE è nata per dar sfogo a quello che poi, con il passare degli show sarebbe diventato il mio sogno. Non nascondo che i miei studi sono improntati anche in quella direzione. Studio cinema a Bologna, sogno di diventare un regista se non famoso almeno passabile. E cos’è il wrestling, oltre che ad uno sport, se non un grosso film? Non so se ho le qualità. Non ne ho idea… so solo che se avessi la possibilità di intraprendere quella carriera… lo farei. Ci proverei almeno. Magari in ambito italiano. Ecco, forse il sogno vero sarebbe quello. Una federazione italiana… ma una federazione con la F maiuscola. Tenterei di portare quella federazione ai livelli della mia VWE, almeno a livello di booking. Sarebbe un sogno riuscire a far uscire dall’anonimato un prodotto inerente al wrestling nel nostro paese.

Intervistare i big del wrestling web, significa, anche, avere a che fare con persone che per forza di cose conoscono bene questa realtà, e a partire da questa conoscenza, sono riusciti ad emergere…scontato quindi farti una domanda sul fenomeno wrestling per come lo percepiscono i fan italiani: secondo te, al momento, è possibile in Italia creare una scena autoctona, solo col bagaglio di conoscenze accumulato da appassionati italiani?

Tutto è possibile sarebbe la risposta adatta. In realtà non so se la cultura italiana nei confronti di questa disciplina permetterebbe qualcosa di serio. Sono convinto che con qualche scuola seria, qualche booker ben istruito e una anima buona che investa sul prodotto tutto possa essere possibile. La via per rendere il wrestling appetibile da noi? Americanizzare quello europeo.

Il sottoscritto sostiene una posizione molto impopolare, ovvero, che i wrestler italiani ed europei siano molte spanne sotto a quelli americani proprio perché gli appassionati italiani non sono stati in grado, ancora, di capire quali sono le regole, le modalità, tramite cui è possibile costruire un buon incontro di wrestling. Condividi questa posizione? Perché?

Condivido in parte. Vero, tecnicamente si è molte spanne sotto, salvo rare eccezioni che, guarda caso, espatriano in fretta. Ma sono convinto che anche l’Europa abbia i suoi talenti. Il problema? Metterli in mostra. Se li si fa combattere nelle palestre della scuola non li si stimola nemmeno ad una carriera professionista. Con i giusti incentivi, la giusta organizzazione, le giuste scommesse e magari un paio di nomi di rilievo americani sono convinto che anche da noi si possano fare grandi cose. La WWE ha sfondato in america no? Perché un suo surrogato non dovrebbe sfondare in Europa? Davvero non siamo in grado di pareggiare o almeno provare a competere un prodotto ormai seriale come il loro? Copiamo di tutto… proviamo a fare la versione tarocca di E.R., di CSI, di Dottor House… perché non possiamo provare a copiare, almeno nel sistema organizzativo, la WWE? Non è tanto un problema di wrestler. Anche quello esiste, è vero, ma sono convinto che i talenti spuntino fuori come funghi se incentivati a dovere.

Una cosa mi ha sempre appassionato del fenomeno wrestling, una caratteristica che me lo ha fatto avvicinare al punk: mentre un appassionato di calcio, o di musica, non si sente in dovere di aprire un sito, o un forum sul calcio o su qualsiasi altra cosa, per il wrestling le cose vanno in una direzione completamente diversa. Qualunque appassionato di wrestling sente il bisogno di esprimere la sua passione anche dando un contributo tangibile alla scena. Hai idea del motivo?

Il wrestling è passione, il wrestling è opinione. Io devo dire la mia e voglio sentire la tua risposta. Il wrestling unisce e divide, fa litigare, fa nascere amicizie… come il calcio? Forse… con la differenza che qui non ci si ammazza tra tifosi perché la mia squadra è più forte della tua… qui si può litigare al massimo sull’utilizzo dei vari wrestler o delle storyline in generale. Perché lo si fa sul web? Provate ad andare al bar a parlare di wrestling. O vi cacciano o ridono. Forse manca il coraggio per promuovere questa disciplina. Di sicuro manca l’educazione a questo tipo di immagine,. La cultura del wrestling.

Passate le domande più teoriche, andiamo a quelle che ogni fan si aspetta: le domande sulle preferenze personali. Mi indicheresti un match, un wrestler e un feud per ogni decennio, a partire dagli anni 80??

E’ scontato se vi dico Hogan vs Andre negli anni 80? Lo so banalissimo… ma davvero è la story che più ho presente degli anni 80, quella storica, quella indimenticabile, quella che davvero ha fatto esplodere, almeno secondo me, il wrestling nel mondo. Personalmente e soggettivamente avrei detto Hogan vs Warrior ma… diamine il marzo del 90 non rientra negli anni 80 per spiccioli… e gli anni 90 non possono che essere dominati, nella loro frazione ultima, da quella incredibile rivalità che era Austin vs McMahon. La nascita del wrestling moderno. Parlando del nuovo millennio… HHH vs HBK… si, lo so… altra rivalità banalissima però, probabilmente, l’unica davvero lunga e degna di nota dal 200 ad oggi. L’unica che sia durata più di sette-otto mesi. Molto più di 7-8 mesi…

Per quanti riguarda i match… bè… Stesso discorso di prima per gli anni 80… Gli anni 90 invece sono un tripudio di incredibili sensazioni… dubbio atroce tra due… HBK vs Bret Hart nel loro Iron Man Match, HBK vs Ramon nel primo Ladder, Stone Cold vs The Rock, Stone Cold vs Bret Hart… dal 2000 ad oggi? Personalmente sono molto legato a match come Angle vs Lesnar (tutti i loro), L’Armageddon Hell in a Cell, il triple Threat di Wrestlemania XX, Tutti i Jericho vs Christian, il primo Money in the bank… la prima Elimination Chamber…

Wrestler? Andrè, Mr. Perfect, HHH.

Prima di salutarci, è tempo di affrontare lo scoglio più duro….recentemente, la guida wrestling di dada.net ha cominciato ad ospitare i primi numeri di una rubrica che tu conosci bene, one of a kind: cos’è per te il pamperio? Pensi che questa rubrica abbia delle caratteristiche particolari che la rendono godibile, e , fortunatamente, inimitata?

Il Pamperio per me è una grandissima, enorme e insensata sega mentale. Non darò altre spiegazioni in merito (ride). One of a Kind? Semplicemente l’unica rubrica che attendevo con impazienza. Irritante fino alla cute dei capelli, ecco che mi piaceva… era sempre il rovescio della medaglia della mia di rubrica. Mai una volta d’accordo… mai!!! E quando lo si era… uno dei due barava… perché altrimenti non era divertente. La adoravo perché mi faceva incazzare come una bestia. Che c’è di bello? Fossero tutte così accese le discussioni sul wrestling….

Vorrei lasciarti così, ma un ultima domanda è d’obbligo: sei un “artista” a 360°, e so che stai lavorando ad un film, come regista…com’è, appunto, essere regista? Quali difficoltà si trovano a realizzare un film “da zero”, senza sceneggiature, e senza sostegni dall’esterno, soprattutto in termini di denaro? Come lo promuoverai? E soprattutto…ci racconti qualcosa della trama?

E’ che ci si diverte come dei pazzi. Per pochi semplici motivi : Uno deve darsi una parvenza di serio… in questo caso io. Sto studiando la materia ma non sono affatto un esperto navigato… anzi. E’ la mia prima fatica e spero che possa essere un qualcosa di importante. E’ a budget zero. O quasi… Ho lavorato per permettermi la produzione di questo film… ho lavorato un estate intera e ho stabilito mille euro di budget. Dovrò lavorare ancora perché non basterà. Ma non importa. E? difficile lavorare così? Certo… è difficile perché non c’è nessun professionista, perché non si ha dimestichezza con i macchinari, perché è un mondo nuovo per me e per gli attori… non importa. Sbagliando si impara. Farà schifo? Amen. Almeno mi sono fatto le ossa. Ho scritto soggetto, sceneggiatura, dialoghi, ho comprato attrezzature ho chiesto al comune la scorta, sto per pagare i diritti alla SIAE per la colonna sonora, ho scritturato tre cover band, ho mobilitato 40 persone per una squadra che, almeno, mi da la soddisfazione di essere entusiasta della mia passione. Ce ne fossero di difficoltà così… la trama? No, preferisco non far trapelare nulla. Ma appena sarà pronto il trailer… sarete i primi ad averlo.

Con questo ho finito, grazie mille per aver risposto a tutte le mie domande!

Grazie a te per avermi intervistato… insomma mi fa ancora strano dirlo!!!!

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