Questo sito contribuisce alla audience di

Intervista a Norberto Dognini

Macho Minkius intervista a Norberto Dognini, il più celebre intervistatore “fai da te” del wrestling web italiano

Per cominciare….ci descriveresti la tua carriera nel wrestling web italiano? Passo passo, dall’inizio alla fine eh!

Certamente! Cominciai come newsboarder per fullwrestling.com. Su quel sito però rimasi solo per un paio di settimane prima di accasarmi con live4wrestling, di proprietà della mitica Raffaella, nel quale, oltre che postare le news, scrivevo anche i report di TNA iMPACT! con tanto di dialoghi tradotti e racconto dettagliato dello show. Dopo 5 o 6 reports, l’equivalente di circa un mese e mezzo, il ritmo cominciò a farsi troppo pesante, dovuto anche alla scuola e alla famiglia, considerando anche che per scrivere un report ci mettevo tra le quattro e le sei ore, per cui per un breve periodo non feci più niente per il sito, salvo che postare una news una volta ogni tanto. Nel giugno 2006 scoprì wrestlingforce.com e la sua fantastica crew, formata da Daniele “Bomber” Christian, Miss Sammy, Kakashi ed altri ragazzi, con i quali volevo condividere la passione che ho per questa disciplina. Per WF scrissi alcuni reports della ECW, postai delle news e cominciai ad intervistare. Ci sono tante ragioni per le quali mi accasai con WF, una su tutte era la voglia di scrivere qualcosa di mio, come un’editoriale o una rubrica, cosa che su live non mi era permessa in quanto tutti i posti erano gia stati occupati, infatti per il sito di Chris scrissi una rubrica dedicata alla TNA a livelli bisettimanali chiamata The Six Sided Ring, che nacque dalle ceneri di un’altra rubrica che trattava della federazione di Nashville, ossia il “TNA is better”. La colonna mi durò per una decina di numeri, per poi passare a Rave67, il quale la condusse magistralmente per otto numeri. Contemporaneamente al SSR cominciarono anche i primi contatti con le federazioni americane, alle quali io e Chris chiedavamo i video da poter postare sul sito, come i podcast a go-go della CHIKARA, i video della CZW, come gli Xtra e le due puntate di Fake You TV, i videowire della ROH, quelli della WEW, della ICW, HCW, NHW e altre ancora, fino ad arrivare ad un totale di 13 federazioni “trasmesse” dal nostro sito che hanno base in Italia, Canada e Stati Uniti. Il progetto dei video era più che altro promozionale per la federazione che c’’è li concedeva, però da parte nostra era anche votato a far conoscere queste realtà a chi magari segue solo le due majors americane, e a far si che il nostro sito potesse avere qualcosa in più da offrire rispetto ad altri. Wrestlingforce lo considero la mia “casa”, in quanto è li che cominciai ad intervistare e a fare cose molto interessanti che purtroppo su altri siti non avevo la possibilità di compiere. Contemporaneamente a WF mi accasai con altri siti; czwrestling,it, per il quale feci quattro interviste (Human Tornado, Sexxxy Eddy, Drake Younger e LuFisto, quest’ultima pubblicata anche su live4wrestling) e UWR, sul quale ho all’attivo finora una sola intervista, fatta a Ricochet, e ne ho in cantiere un’altra, fatta a Scot Lost, fino ad arrivare a WAW, che è il sito per il quale oggi opero maggiormente in fatto di interviste e articoli, e per il quale sono veramente felice di lavorare.

Come ti è nata l’idea delle interviste? Chi ti ha messo la pulce nell’orecchio? E come hai imparato i fondamenti di quest’arte, sia per quanto riguarda lo strappare il si degli intervistati, che rispetto al pubblicizzare le tue interviste?

La pulce nell’orecchio me la mise Chris, che sul forum di wrestlingforce lanciò il progetto delle interviste a cui io ed altri ragazzi decidemmo di aderire. Molti purtroppo decisero di abbandonare il progetto, tutti tranne io e Bomber, il quale ha all’attivo un’intervista fatta a Colt Cabana. Purtroppo dopo poco tempo anche lui abbandonò il progetto, per cui sul sito rimasi solo io ad intervistare. Per Wrestlingforce ho intervistato molti nomi, tra cui Ted DiBiase, che per me è l’intervista più importante, Joey Ryan, Antonio Thomas, Romeo Roselli, Mike Quackenbush, Bill DeMott, Konnan, Atlantis, leggenda della lucha libre, “Dr. Death” Steve Williams, Sara Del Rey, Molly Holly, Bill Behrens, ex responsabile della DSW ed ex presidente NWA ed altri ancora, per un totale di una ventina di interviste solo per questo sito che in un certo senso mi ha dato “le ali”. I fondamenti dell’intervistare me li ha insegnati, seppur indirettamente, Raffaella. Più che imparare da lei ho preso ispirazione al suo modo di condurle. Per strappare il si degli intervistati non l’ho imparato da nessuno, e faccio quello che secondo me tutti gli intervistatori del wrestling web dovrebbero fare, ossia, in poche linee, dire chi sei, cosa vuoi ed il motivo per cui l’hai contattato, senza troppi giri di parole che spesso e volentieri sembrano servire ma che in realtà sono inutili. Le mie interviste le pubblicizzo nella firma che ho nei forum, mentre in alcuni casi apro dei topic e posto i link di una determinata intervista nel caso in cui l’intervistato ha detto qualcosa che magari altri siti non hanno scritto. (e di esclusive nelle interviste ne ho avute tante, SoCal Val che, un mese prima che tutto il web lo sapesse, tra cui tnawrestling.com, mi aveva gia detto, nell’intervista che le feci, che non avrebbe accettato l’offerta da parte di Playboy di posare nuda, intervista che tra l’altro è stata linkata nella sua bio su wikipedia, della federazione di Bill DeMott, Bill Behrens che mi ha fatto intendere che comunque sia la TNA sarebbe andata a due ore con impact, la volontà da parte della IGF di venire in Italia, parole si Simon K. Inoki). Diciamo che ho imparato tutto da autodidatta, prendendo spunti un po’ quà e là

Ti capita mai di essere riconosciuto da qualche wrestler che non hai mai incrociato, prima ancora di esserti presentato?

Mi è capitato con il webmaster di nodq.com, un sito americano, il quale mi ha riconosciuto, e, oltre ad aggiungermi al suo my space, mi ha pure proposto un lavoro per il sito, che purtroppo dovetti rifiutate. Mi è capitato con Johnny Kashmere, il quale, quando lo contattai per l’intervista, mi disse che aveva letto quella che feci a Bill Behrens e che fu pubblicata da pwinsiderxtra.com tramite la sua rubrica, le “Bill Behrens notes”. Kashmere mi offrì un posto su prowrestlingpress.com per scrivere in merito a quanto succede nel wrestling italiano e per fare qualche intervista (quel sito è di sua proprietà). L’offerta la rifiutati dopo che, in cambio di quel posto, avrei dovuto affiliare wrestlingforce con prowrestlingpress e pagare una sorta di tassa d’affiliazione di trenta euro al mese. Per ripicca lui rifiutò di farmi l’intervista. Un altro che mi ha riconosciuto è stato un wrestler che combatte per la PWO, una federazione locale in Ohio e che tra l’altro ha pure uno spazio televisivo di un’ora su un canale sportivo locale, in quel caso mi ha solo salutato :D.

Girando su myspace, noto che sono in molti i wrestler a pubblicare nei loro blog le interviste rilasciate a te…con quale wrestler, straniero ovviamente, hai un rapporto migliore? Ti capita di chattare con qualche celebrità del quadrato? E con qualche celebrità dell’esagono?

Un buon rapporto l’ho avuto con i due ex Heart Throbs, ossia Antonio Thomas e Romeo Roselli. Con entrambi di solito chatto, specie con Antonio, il quale mi chiese pure di cercargli una federazione italiana disposta a bookarlo (impresa che mi riuscì dato che lo misi, seppur come special attraction, nel roster della UIW), ebbi anche degli interessamenti da parte della IWS per lui in occasione di un tour che dovevano condurre, e feci pressioni anche su Romeo affinchè potesse convincere il direttivo della NWE a trovargli un ruolo. Altri sono LuFisto, Sexxy Eddy, simpaticissimo tra l’altro, Bill Behrens, con il quale però non mi sento più molto spesso e Mike Quackenbush.

Qual è stata la più grande soddisfazione che hai ottenuto, da quando intervisti?

C’è ne sono state tante. Una su tutte è vedere l’intervista che feci a Bill Behrens su pwinsider.com, nella sezione extra, con tanto di nome e cognome miei messi infondo. Oltre che su PWi, l’intervista appari su una decina di siti da tutto il mondo, tra cui gerweck, midsouthernwrestling, prowrestlingdaily, firetank ed altri ancora. L’intervista “viaggiò” tramite la rubrica di Bill Behrens, ossia le “Bill Behrens notes”, al quale devo molto per averla fatta girare. Comunque, la mia più grande soddisfazione è quando ai fans piace un’intervista che ho condotto. A parte tutto per me è quello che conta, e quando ricevo dei complimenti per un’intervista sono veramente felice. Perché so che è piaciuta a chi in questo business conta di più, ossia i fans.

Domanda scomoda, ma ci rispondi lo stesso …..su quale sito ti sei trovato peggio? Sono molti gli appassionati di wrestling che leggeranno questa intervista, alcuni di loro magari desiderano collaborare con qualche sito…da chi gli consiglieresti di guardasi bene?

Difficile dirlo, tranne che rare occasioni mi sono trovato bene su tutti i siti per i quali ho scritto. La risposta che voglio dare a questa domande è di evitare le persone o i siti che non vi permettono di scrivere su quello che volete, sempre inerente al wrestling, in quel caso abbandonate quel sito e cercatene un altro.

Considerando l’enorme numero di siti col quale hai collaborato, probabilmente, sei una delle persone che meglio può rispondere a questa domanda….che qualità deve avere un direttore, per gestir bene un sito di wrestling di successo? Ti è mai capitato di renderti conto di trovarti “nel posto sbagliato al momento sbagliato?

Deve essere aperto a nuove idee, e ad altri argomenti inerenti al wrestling. Non deve essere chiuso in un’unica concezione o federazione, ma deve far si che il suo sito possa offrire qualcosa per tutti, e se lo fa significa che il direttore di quel sito è una persona della quale un’utente si può fidare e quel sito un’enciclopedia affidabile Ti dico, mi sono sentito così nei primi tempi in cui scrivevo per wrestlingforce, in quanto gli argomenti che erano trattati maggiormente riguardavano la WWE, però poi le cose sono cambiate e mi ci sono trovato molto bene.

A differenza di molti degli intervistati per questa guida, sei un fan delle indies americane…un indy-viduo…quale’è lo show singolo che ti sia piaciuto di più, in assoluto? E quello di una major?

C’è ne sono tanti che mi sono piaciuti, e dirne uno in particolare è un’impresa. Uno show bello che mi è piaciuto veramente tanto è stato il ZERO G, un junior heavyweight tournament organizzato dalla IWA-EC. Uno show fantastico con tante soprese, tra cui l’eliminazione al primo turno di uno dei favoriti alla vittoria finale, ossia Ruckus.Uno show che mi ha preso veramente tanto, molto bello da vedere e soprattutto un buon motivo per conoscere questa che secondo me è una federazione che merita veramente tanto di essere vista, ma che purtroppo, come anche succede anche per la Cleeveland All-Pro o la F1RST Wrestling del mitico Arik Cannon, viene spesso “coperta” dall’ombra delle indies più blasonate quali CZW, ROH, CHIKARA o PWG. Quello di una major, direi Wrestlemania 19, che fu anche la mia prima ‘Mania.

Parlando ancora di indies…scegli un feud che ti ha particolarmente appassionato per la Ring Of Honor, e uno per la Combat Zone Wrestling

Mi è piaciuta molto la faida tra ROH e CZW, sfociata poi in un Cage Of Death match a Death Before Disohonor 2005, sono un fan delle faide “intepromozionali” per cui a me quel feud piacque veramente tanto. Dalla ROH direi faida tra BJ Witmer e Jimmy Jacobs, con epilogo in un violento Cage match. In particolare di questa faida mi ricordo un tables match fantastico che i due ebbero a Final Battle 2006 a New York. Per quanto riguarda la CZW direi Zandig vs, Lobo, feud molto violento con molti match non adatti ai deboli di cuore, tra cui un explosion death match, un cage of death match, e, credo il più famoso, quel barbed wire match che considero uno dei match più violenti, ma al tempo stesso più belli, che abbia mai visto.

Come WWE e TNA, anche nelle indies ci sono delle belle signorine…con quale ti piacerebbe di più “aver a che fare?”

Anche qua, come negli shows, c’è ne sono tanti di nomi con i quali vorrei avere a che fare. Uno su tutti è John Zandig, al quale avrei veramente tante domande da porgli. Più di una volta ho provato ad intervistarlo tramite l’ex webmaster di CZWrestling.com, ossia Riotstated, ma purtroppo senza successo. Conto comunque di intervistarlo nell’immediato futuro.

Passando al presente…come ti giustifichi il tremendo fallimento della Ring Of Honor per quanto riguarda il progetto pay per view? È stata una scelta folle? E confermare i ppv seguenti?

Cattiva amministrazione pubblicitaria, unita alla fretta di voler diventare qualcosa di più importante, hanno prodotto questo risultato, un risultato che tra l’altro prevedevo. La ROH ha fallito nel progetto dei PPV perché hanno voluto anticipare troppo i tempi. Si è voluta allargare troppo su dei territori nella quale è poco conosciuta, come in Canada, anche se li ci hanno combattuto Bryan Danielson, i Birscoe Bros, Davey Richards, dove però li non mai ha fatto show, oppure la zona ovest, per la maggior parte dominata da PWG, Revolution Pro e Southern Championship Wrestling. Per quanto riguarda la pubblicità, si sono troppo basati su quella in internet e su quella presente nei DVD, che non è di certo paragonabile alla pubblicità su larga scala che solo un network televisivo nazionale può dare. A livello nazionale non è ancora tanto conosciuta, lo è in meno della metà degli States americani. Mi dispiace che abbiano fallito, in quanto tutti i ppv che hanno prodotto sono stati molto buoni, tra cui Man Up che reputo il migliore in assoluto di quelli fatti finora. Se la ROH avesse aspettato ad avere più visibilità, a quest’ora i fans conoscerebbero una federazione che a livello di wrestling lottato è meglio delle due majors americane, e sicuaremtne avrebbero preferito acquistare più i PPV della ROH che della WWE o TNA. Confermare i prossimi PPV è una scelta rischiosa dopo gli ultimi buyrates, che però potrebbero dare dei buoni risultati solo se si cambia la politica pubblicitaria inerente ai PPV della federazione di Silkin.

Ti chiedo tanto di indies e interviste, tralasciando, colpevolmente, le major e le federazioni giapponesi: mi sai spiegare come mai il puroresu funziona così poco in Italia, nonostante le enormi capacità tecniche dei wrestler giapponesi, più simili a dei veri fighter, e nonostante, dettaglio ancor più strano, il successo, seppur ancora tiepido, che le mixed martial arts stanno riscuotendo in questo momento nella nostra nazione?

I motivi per cui il puro in Italia funziona così poco secondo me sono tre, e sono

-Il fatto che non viene proposto su larga scala. Secondo me, se venisse proposto da un canale nazionale in chiaro o su digitale terrestre, la concezione che l’italiano medio ha in merito alla nostra disciplina cambierebbe, e anche di tanto.

-Per come Italia 1 ha trattato il prodotto wrestling, facendolo passare per una bambinata quale non è. Per cui lo spettatore medio tenderebbe a bistrattarlo pensando di sapere gia cosa ci potrebbe aspettare nel vedere uno show di wrestling, anche se è prodotto da NOAH, New Japan o Z1- MAX.

-Per il fatto che in Italia abbiamo una “concezione” americana di questa disciplina, per cui la stragrande maggioranza delle persone tenderebbe a consideralo come intrattenimento che però nel nostro caso è rivolto ai più piccoli, sempre per colpa di Italia 1 e del “trio” Valenti, Recatati e Tiraboschi (direttori di Italia 1), che non solo hanno “mascherato” la WWE, ma il prodotto wrestling in generale, il che fa veramente arrabbiare.

Credo che sulle TV quali SportItalia o altre ancora si dovrebbe proporre il wrestling giapponese della NOAH e New japan Pro-Wrestling, che secondo me avvicinerebbe di più uno spettatore comune che uno show WWE o TNA, inoltre si avrebbe qualcosa di diverso da vedere dalle due majors americane, il che darebbe anche più varietà di scelta al fan, casuale e non.

L’MMA è qualcosa di nuovo che viene offerto sulla TV italiana, e in più è uno sport da combattimento innovativo per il pubblico italiano, diverso dalla boxe, kickboxing e dalle arti marziali che da noi sono gli sport da combattimento più popolari. C’è rispetto per via della legittimità dello sport, e al tempo stesso c’è curiosità.

Wrestlemania è vicino….chi vincerà il main event?

Vado con i pronostici

Main Event di RAW :John Cena (anche se spero Triple H)

Main event di Smackdown: Undertaker

Man event ECW: Tommy Dreamer

Le categorie della guida