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Main Event Maphia e TNA Under The Tach Light

Di recente sono stato contento di raccontarvi e di condividere con voi lettori alcune considerazioni decisamente positive sull’operato recente della WWE nell’ultimo periodo. Sono un po’ meno[...]

Kurt Angle TNA Main Event MafiaDi recente sono stato contento di raccontarvi e di condividere con voi lettori alcune considerazioni decisamente positive sull’operato recente della WWE nell’ultimo periodo. Sono un po’ meno contento, invece di esporvi oggi le mie perplessità su quanto sta facendo la TNA da Against All Odds in poi.

Cominciamo dalla Main Event Maphia: fin da subito ho detto che mettere tutti veterani del ring sotto contratto con la TNA nella stessa stable per creare un feud contro la cosiddetta Frontline, ovvero contro wrestler molto più giovani, dotati di grande talento, ma bisognosi di un grande stage per potersi affermare a grandi livelli e guadagnare popolarità anche presso un pubblico che non sia soltanto quello degli “aficionados” della TNA, era un’ottima idea. L’ho considerata fin da subito l’idea giusta per consacrare grandi talenti sfruttando lottatori affermati e d’esperienza, per rendere “grandi” dei wrestler di talento attraverso una vittoria contro dei veterani che non avrebbero certamente visto il loro status sminuito da una sconfitta. Credo, infatti, che alla TNA serva trasformare questi potenziali in “qualcuno” di conosciuto e di rispettato presso il grande pubblico per potersi affermare definitivamente: se davvero riuscisse a proporre a grandi livelli atleti “home made” potrebbe finalmente liberarsi dall’ombra scomoda di Stamford, smettendo di dare l’impressione allo spettatore “casuale”, ovvero a chi capita sui programmi TNA facendo zapping o a chi non segue settimanalmente le vicende della federazione dei Jarrett, di essere una versione ridotta della ben più nota WWE.

La piega presa dagli eventi con lo scontro tra Kurt Angle e Sting, in questo senso, non mi è piaciuta. Per niente. La Main Event Maphia non sta crollando sotto i colpi di AJ Styles, Samoa Joe, Jay Lethal, Kaz (ok, lui è infotunato), Eric Young, dei Motorcity Machine Guns o della Beer Money Inc. No: la MEM sta esplodendo dall’interno. Non è la crescita delle nuove leve a porre fine al dominio dei veterani, è la gelosia e la rivalità tra queste prime donne a incrinare l’idillio della loro collaborazione. E’ la rivalità tra Angle e Sting, unita all’azione dei “poteri forti” Jeff Jarret e Mick Foley che sta lentamente logorando la MEM.

Intendiamoci bene: la storyline è divertente, molto piacevole e di settimana in settimana sta facendo impennare i rating della federazione, e non potrebbe essere altrimenti con in campo i migliori calibri della federazione. Tuttavia, non vedo quali benefici possa portare nel medio periodo un push o un title match in PPV a Mick Foley.

E intanto AJ Styles è alle prese con Booker T e rischia quasi di farlo passare da face, continuando ad attaccarlo alle spalle, mentre Samoa Joe se la sta prendendo con Scott Steiner e gli punta un machete alla gola una puntata sì e l’altra pure. Un machete? Ma ci rendiamo conto? Il beniamino delle folle che punta un’arma alla gola di un avversario, e che spesso lo fa arrivando alle spalle e in maniera subdola, come nella più classica delle tradizioni heel… Va bene: per avere successo è necessario osare e questo vale anche per il business del wrestling, l’ECW di Paul Heyman, il famoso “Austin 3:16”, l’N.W.O. e la Degeneration X sono solo alcuni degli esempi che potremmo fare, i primi che mi vengono in mente… Samoa Joe che si aggira con un coltellaccio per il backstage e ce pretende di restare schierato con i face, invece, mi pare un po’ troppo.

A mio modo di vedere, al di là degli ottimi ascolti di Impact che è passato da un rating di 1 a un rating di 1.3 in soli tre mesi, aumentato del 30% i suoi ascolti, significa gettare al vento quanto di buono si era fatto e rinunciare a quanto di buono sarebbe potuto arrivare: un vero spreco. Forse non nel breve periodo, ma certamente in prospettiva si sta lasciando passare un treno che non è detto ripassi tanto facilmente.

Come sempre, sarò lieto di condividere idee ed opinioni con tutti quanti vorranno scrivermi all’indirizzo thetach@gmail.com.

Turn off the Tachlighter now.
Marco “the Tach” Scolè.

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Fabry T

    Fabry T

    29 Mar 2009 - 10:27 - #1
    0 punti
    Up Down

    A me sembra che anche in questo passaggio la storyline ricordi da vicino l’NWO che è implosa dall’interno con le sue varie fazioni. Diciamolo, quando metti superstar d’esperienza e forti tutte assieme poi è un pò difficile farle perdere dall’opposta fazione. Poi non ha molto senso secondo me come feud Styles vs Booker. Molto meglio sarebbe stato Angle vs Styles. Riguardo infine il machete… no comment!

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