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WWE Cyber Sunday 2008 in DVD: La Recensione

Bentornati sulle pagine di UTTL e di sEw! Ancora una volta in versione di recensore di dvd, Tach vi dà il benvenuto e si prepara a rivivere con voi l’ultimo PPV “interattivo” della WWE: Cyber[...]

WWE Cyber Sunday 2008 in DVD: La RecensioneBentornati sulle pagine di UTTL e di sEw! Ancora una volta in versione di recensore di dvd, Tach vi dà il benvenuto e si prepara a rivivere con voi l’ultimo PPV “interattivo” della WWE: Cyber Sunday 2008.

Rey Misterio vs Kane. Match di apertura appena sufficiente, in grado comunque di scaldare il pubblico, nonostante questo match senza squalifiche abbia avuto ben poca “extreme action” e nonostante un build up privo di qualsiasi attrattiva per i fan. Ricordate Kane che ci illude per settimane andando in giro “sfornando” promo criptici e facendoci illudere (è proprio il caso di dirlo, dal momento che siamo stati noi fan a fare tutto da soli) che stesse per accadere qualcosa di grosso? Tutto si è risolto in una bolla di sapone e di grosso c’è stata solo la delusione dei fan.

Matt Hardy vs Evan Bourne, ECW Title match. Matt Hardy ed Evan Bourne, i due face più amati della ECW di quel periodo, uno contro l’altro per volere del pubblico. L’atletismo di Evan Bourne e la concretezza di Matt Hardy si sono combinate e ci hanno offerto una contesa molto piacevole, a conferma che il più vecchio dei fratelli Hardy è un ottimo elemento da impiegare come campione o come sfidante per i titoli secondari nella WWE di oggi e che Evan Bourne, che ha portato avanti la contesa per la maggior parte del tempo, è qualcosa in più di un ottimo flyier.

Miz & Morrison vs Cryme Time. Incontro che, se non delude, nemmeno fa sobbalzare lo spettatore sulla poltrona. Nonostante entrambi i team abbiano grande carisma, appare evidente come non siano ancora tutti perfettamente in grado di sostenere un match di questo minutaggio in un PPV.

Santino Marella vs Honky Tonk Man. Santino è, come sempre, stato divertentissimo nel segmento al microfono, ma il match… beh, per lo meno non si è visto il più longevo Campione Intercontinentale (un anno, due mesi e sette giorni di regno per lui) lottare in un PPV oggi che l’età anagrafica e la lontananza da palcoscenici importanti lo hanno senza dubbio imbolsito.

Undertaker vs Big Show. Dopo l’inaspettato turn di Big Show ad Unforgiven e l’altrettanto inaspettata vittoria del “world largest athlete” ai danni del deadman durante No Mercy, i due giganti della WWE si ritrovano di fronte per una ventina di minuti in un last man standing match che, pur senza stabilire nuove vette di eccellenza, offre un grande spettacolo, tanto da venire da più parti indicato come il match migliore della serata.

Triple H vs Jeff Hardy, WWE Title match. Sarò ripetitivo, ma il 2008 è stato l’anno di Jeff Hardy. Anche nel corso di questo, che non è stato il suo miglior match, l’ex TNA ha fatto vedere di che pasta è fatto contro il solito, solidissimo, Triple H. Si è tratta dell’ennesimo tassello della rincorsa del massimo alloro da parte di Jeff Hardy, anche se subito dopo il match, l’impressione generale era quella che per Jeff i sogni di gloria si fossero spenti definitivamente.

Batista vs Chris Jericho, World Heavyweight . Match con uno “star-power” pazzesco: Batista, Chris Jericho, Shawn Michaels, Randy Orton e Stone Cold Steve Austin tutti insieme sul ring. Match con un over-booking pazzesco, arbitri su arbitri ko, scorrettezze e quant’altro.

Cyber Sunday 2008. Al di là dei risultati in larga parte prevedibili, Cyber Sunday si è rivelato un buono show. Ed anche quanto era prevedibile in realtà è servito solo a rendere ancor più belle le sorprese che la WWE aveva in serbo per il futuro: si è trattato soltanto di un passo falso nel corso del regno di Y2J, ma a fine match sembrava che i momenti di gloria del canadese fossero terminati. Stesso discorso per Jeff Hardy che dopo l’ennesima sconfitta con Triple H vedevamo tutti lanciato verso il “baratro” del midcarding. Perfettamente in linea con gli ottimi standard raggiunti a Stamford nell’ultimo periodo.

Audio, video e contenuti speciali. Quanto alla qualità del disco, non ci sono dubbi che anche questa volta WWE e Silvervision propongano materiale di qualità, completo del commento in italiano di Michele Posa e Luca Franchini.
Venendo ai contenuti speciali, abbiamo il solito segmento fine a sé stesso, che questa volta vede coinvolti Rowdy Roddy Piper, Goldust e Honky Tonk Man, ma anche il dark match dell’evento. Quest’ultimo, valido per lo U.S. Title, ha visto frontegiarsi Shelton Benjamin e R-Truth. Finalmente contenuti speciali degni di questo nome.

Turn off the Tachlighter now.
Marco “the Tach” Scolè.

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