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WWE Unforgiven 2008 in DVD: La Recensione

Un saluto a tutti i lettori di sEw e di UTTL. Questa volta sulle pagine della mia rubrica spazio alla recensione di uno degli eventi più interessanti del 2008 targato WWE: Unforgiven, show[...]

WWE Unforgiven 2009 in DVD: La RecensioneUn saluto a tutti i lettori di sEw e di UTTL. Questa volta sulle pagine della mia rubrica spazio alla recensione di uno degli eventi più interessanti del 2008 targato WWE: Unforgiven, show caratterizzato da ben tre scramble match validi per i titoli principali dei tre brand. Vale la pena di ricordare la particolare, e fino ad allora inedita per la WWE, stipulazione di questi match. Si tratta anzitutto di un match a tempo: la durata è definita in venti minuti e a portare a casa la vittoria non è chi durante i venti minuti realizza più schienamenti o sottomissioni, ma semplicemente chi mette a segno l’ultimo. Ad esempio se io eseguo mille pin ai danni di Fabry T, ma a due secondi dalla fine lui ne esegue uno su di me, il vincitore è lui (perchè Fabry T è più furbacchione di Edge, mica no… NDFT). Altra particolarità: il match inizia con due soli atleti sul ring, mentre gli altri entrano uno alla volta, ad intervalli regolari, un po’ come avviene in una Royal Rumble. Ricapitolato questo, vediamo in concreto cosa ci ha riservato il PPV.

ECW scramble match – Matt Hardy def. the Miz, Chavo Guerrero, Finlay, Mark Henry
Il match sarà ricordato certamente più per la vittoria di Matt Hardy, uno dei veri e propri beniamini del pubblico all’epoca, che per la qualità vera e propria del match. L’incontro non ha certamente annoiato o deluso, ma allo stesso modo non ha saputo lasciare il segno. Tornando a parlare della vittoria di Matt, rivedere proprio in questi giorni le scene degli Hardy Boyz che si abbracciano e si incoraggiano l’un l’altro dopo la vittoria del titolo ECW da parte del più vecchio dei fratelli Hardy fa un certo effetto: da amorevoli fratelli ed alleati indivisibili, ad avversari spietati in pochi mesi.

Priceless def. Crime Time
L’incontro è stato troppo lungo per risultare piacevole. Entrambi i team, pur lottando da veri e propri tag team, specialmente i Crime Time, sono formati da lottatori che senza avversari più esperti in grado di “guidarli” nel match, non erano allora, e forse non sono ancora, all’altezza di un match in PPV. Un “riempitivo” durato un po’ troppo.

Shawn Michaels def. Chris Jericho
Il match doveva essere “unsanctioned”, per cui non riconosciuto dalla federazione stessa, e invece c’era un arbitro, che decreta la fine del match per KO tecnico, finale che non mi risulti sia contemplato per un incontro di wrestling. Ok, la smetto di fare le pulci ad un match che in realtà è stato intensissimo, piacevolissimo ed assolutamente da non perdere. Quando due “giganti” del ring (e non parlo di certo della stazza, ma della classe) si scontrano lo spettacolo è assicurato. Questo incontro da solo vale i soldi del biglietto. Questi 30 minuti circa di vera e propria guerra tra i due è stata uno dei passaggi più importanti di quella che reputo la faida più bella messa in scena dalla WWE l’anno scorso. Con un paio di match in più, probabilmente, sarebbe stata da ascrivere nella storia dei momenti più alti della WWE degli ultimi anni. Ma questa è una mia opinione.

Smackdown! scramble match - Triple H def. Jeff Hardy, Brian Kendrick, Shelton Benjamin, MVP
Triple H, vero e proprio gigante del ring in confronto ai suoi avversari (consideriamo che all’epoca la credibilità di Jeff Hardy non era ancora quella odierna), si è portato a casa la vittoria, come da pronostico. Il match è decollato nel finale, con Triple H e Jeff Hardy a “palleggiarsi” la cintura di campione del mondo, mettendo letteralmente a ferro e fuoco il ring e mettendo in riga tutti gli avversari. Questo è certamente uno dei match che ha contribuito a consacrare il più giovane degli Hardy al ruolo di main eventer e che ha posto le basi per le successive title shot concesse al rainbow haired warrior, culminate ad Armageddon con la vittoria del titolo di campione WWE.

Prima del solito, inutile, match tra divas, la serata ci regala un altro momento chiave del 2008 “made in WWE”: Rhodes e Di Biase stendono CM Punk, ponendo le basi per la nascita della Legacy e per quella che è stata una delle “sorprese” che sta caratterizzando il “nuovo corso” WWE, segnato da quell’imprevedibilità e da quei colpi di scena che più che un’eccezione dovrebbero essere la regola nel mondo del wrestling.

Michelle McCool def. Maryse.
Sono certamente due tra le divas più carine della WWE, a mio avviso, con Maria e Candice Michelle. Da qui a pagare per vederle lottare ce ne passa. A meno che non si stia parlando di una lotta nel fango in uno strip club… :) Dopo questo sciagurato riempitivo, Big Show turna heel ai danni di Undertaker supportando inaspettatamente Vickie Guerrero. E’ stato sorprendente all’epoca, ma non c’è molto altro da aggiungere.

Raw scramble match – Chris Jericho def. Batista, JBL, Rey Misterio, Kane
Da un lato mi dispiace molto per come è terminato il regno da campione di CM Punk, sconfitto senza neppure difendere la cintura in un match. Lo straight edge è un talento sopraffino sul ring ed al microfono: a mio avviso meritava di essere salvaguardato e sfruttato meglio dalla WWE. Da questo show in poi la carriera di Punk in WWE non è stata certo rosea ed è un vero spreco. Dall’altro lato vedere una sorpresa del genere ed assistere alla conquista del titolo da parte di Y2J, nonostante fosse provato da uno scontro all’ultimo sangue contro HBK nella prima parte della serata… non ha semplicemente prezzo e consacra Unforgiven come uno dei PPV più belli ed importanti per la WWE nel 2008.

WWE Unforgiven
Lo show era da subito più che sufficiente nel complesso per la parte lottata, con un paio di mezzi passi falsi, a dire il vero di poco o nessun interesse (divas match e tag match), per cui non delle vere e proprie delusioni in realtà, ampiamente “controbilanciati” da una perla come la sfida tra Michaels e Jericho. Il lato di intrattenimento e di divertimento, poi non si è mai potuto mettere in discussione. Vedere lo show con il senno di poi, addirittura, mi fa pensare che Unforgiven 2008 tra una decina d’anni verrà indicato dai fan più esperti a quelli che da poco si saranno avvicinati allo sport entertainment come una delle “pietre miliari” della federazione di Stamford, sia per qualità dello show in sé e per sé, sia per l’importanza che questo ha avuto nella costruzione delle storyline successive (e questo lo stiamo già vedendo oggi).

Audio/Video e contenuti speciali.
La qualità della traccia audio e video proposta da Silvervision non si discute e l’audio comprende anche l’italiano, oltre all’inglese. I contenuti speciali, tuttavia, sono per l’ennesima volta insufficienti. Una breve (54 secondi) intervista post match a Vickie e Big Show e quattro minuti del promo realizzato da Y2J nel Raw successivo al PPV sembrano tutto fuorchè “speciali”.

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Marco “the Tach” Scolè

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