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WWE Survivor Series 2008 in DVD - La Recensione

Un saluto a tutti i lettori vecchi e nuovi di superEva wrestling e di Under the Tach light. Anche questa volta troverete il vostro Tach in versione recensore di DVD. E’ la volta di Survivor Series[...]

WWE Survivor Series 2008 in DVD - La RecensioneUn saluto a tutti i lettori vecchi e nuovi di superEva wrestling e di Under the Tach light. Anche questa volta troverete il vostro Tach in versione recensore di DVD. E’ la volta di Survivor Series 2008!

Shawn Michaels, Rey Mysterio, Great Khali, Shade & JTG vs JBL, MVP, Kane, Miz & Morrison. Vedere HBK aprire un PPV non è cosa da tutti i giorni, ma con una card ricca, anche i grandi devono accontentarsi. Questa sfida tra il team di Shawn Michaels e quello di John Bradsaw Layfield è stato l’antipasto di quello che a mio avviso è stata delle poche note negative della WWE a cavallo tra 2008 e 2009. Come avrete intuito mi riferisco alla faida tra i due texani che ha visto il ricco JBL approfittarsi dell’indebitato HBK. Tornando a bomba a parlare del match, è innegabile che l’incontro nel complesso sia stato piacevole, anche in virtù di un minutaggio non eccessivo. Tuttavia, come spesso accade con questo tipo di stipulazioni, il match non mi ha convinto fino in fondo. Proprio a causa della durata che deve andare incontro ai tempi commerciali di uno show, ma che fa letteralmente a pugni con la psicologia e lo sviluppo di un match credibile, abbiamo assistito ad eliminazioni non sempre convincenti.

Beth Phoenix, Mickie James, Candice Michelle, Jillian Hall & Kelly Kelly vs Michelle McCool, Maria, Victoria, Maryse & Natalia. Messe da parte per una sera le rivalità personali, le divas di Raw e quelle di SmackDown!… no, non ce la faccio. Sapete quanto sia allergico al wrestling femminile quando a lottare sono delle ragazze da passerella senza alcuna preparazione specifica per la disciplina. Qui me le hanno messe sul ring tutte insieme e anche le due o tre che effettivamente sanno lottare sono state praticamente annullate dalla pochezza generale.

Undertaker vs Big Show. Da un casket match tra questi due giganti del ring mi aspettavo di più. Ovviamente non mi riferisco alle dimensioni che di per sé non sono garanzia di spettacolo, ma la buona alchimia mostrata nei PPV precedenti, unita alla grande esperienza di entrambi, faceva ben sperare per un altro esempio di buon brawling. Ovviamente questo non toglie nulla alla caratura di questi due futuri hall of famer, ma la delusione per lo spettacolo mancato, sul momento si fa sentire. O forse questo gimmick match ha fatto definitivamente il suo tempo…

Randy Orton, Cody Rhodes, Shelton Benjamin, William Regal & Mark Henry vs Batista, CM Punk, R-Truth, Matt Hardy & Kofi Kingston. Il secondo elimination match della serata è stato decisamente meglio costruito rispetto al primo. Un buon match, dunque, e un buon passo in avanti per la storyline che di lì a poco avrebbe visto nascere la Legacy di Orton, Rhodes e Di Biase. LA WWE è stata brava a mescolare un po’ le carte in questa fase, con Cody sempre a metà strada tra il supportare il suo futuro leader, Mr. RKO, e l’opporglisi. Anche per questa capacità di non bruciare le tappe, a Stamford hanno creato un giocattolino che funziona alla grande e che anche a Wrestlemania XXV, tra pochi giorni, sarà certamente protagonista.

Triple H vs Vladimir Kozlov (vs Edge). Il festival delle prese statiche, della lentezza e della noia. Non credo si fosse mai sentito fischiare “boring – boring” con HHH sul ring dai tempi in cui dominava la scena in condizioni fisiche disastrose e in palese sovrappeso, dal periodo degli scontri “epici” con Stainer e Nash, insomma. Che la colpa sia stata tutta di quel bidone con le mutande bianche che hanno provato a spacciarci per main eventer? Può darsi. Ma di certo anche un booking decisamente troppo schierato sulla difensiva, della serie “non sappiamo cosa può fare, non facciamogli fare nulla”. Dico, ma in WWE può esistere un ragionamento del genere? Sì, può esistere e l’abbiamo pure visto, purtroppo, ma non dovrebbe essere così. Con tutte le possibilità di “prevenzione” rappresentate dalla FCW (federazione di sviluppo della WWE) e dagli house show, oltre che dagli stessi show settimanali, è possibile arrivare a presentare in PPV un tale obbrobrio? Forse sì, se “the Ultimate Opportunist” Edge poi arriva e si prende la cintura in questo modo, addirittura con l’aiuto involontario di Jeff Hardy, l’idea d addormentare il pubblico prima di investirli con una scarica di adrenalina che arriva sulle note di Metalingus l’idea è plausibile. L’idea. La pratica in questo caso è stato semplicemente “troppo”. A prescindere dal finale a sorpresa, questo incontro è stato troppo lungo per essere così brutto o troppo brutto per essere così lungo, fate voi.

John Cena vs Chris Jericho Ottimo main event, decisamente il miglior incontro della serata. Ben lottato e ben costruito, intenso e incerto fino alla fine, l’incontro ha potuto contare anche sull’appoggio di un pubblico presente e parecchio rumoroso dall’inizio alla fine per supportare la prestazione di entrambi gli atleti. Non un match indimenticabile, ma certamente un incontro che non annoia. Se Cena fosse rientrato un po’ prima per contribuire alla costruzione del feud, probabilmente il fattore emotivo avrebbe potuto contribuire ulteriormente alla buona riuscita del match.

Survivor Series 2008. Peccato che in un anno particolarmente “florido” per la WWE quanto a buoni PPV, proprio uno dei Big Four si sia rivelato una mezza steccata per la federazione. Un grande main event e due match di poco sopra la sufficienza non bastano a compensare un paio di grosse delusioni e passi falsi. Rispetto ai PPV che hanno lo preceduto questo, le Series non riescono a spiccare, se non per due passaggi di titolo: da Y2J a Cena per quanto riguarda Raw e da Triple H a Edge per lo show bianco e blu.

Audio, video e contenuti speciali. Al solito, la qualità video è impeccabile, l’audio multilingua che co,mprende l’italiano lascia soddisfatti sia quelli che preferiscono “sentire” il wrestling in lingua originale, sia per chi preferisce il commento in italiano. Alla voce “contenuti speciali“ registriamo un segmento in cui un lampione in pantaloni neri prova a estorcere a HBK qualche dritta per avere successo con le donne (mi dicono che quel lampione fosse Great Kahli, ma a me sembrava proprio un lampione) ed un extreme rules match tra Jeff Hardy e the Undertaker lottato a SmackDown! poco prima delle Series, durante il tour della WWE nel Regno Unito.

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