Il pregiato latte di cammella

A N’Djamena, in Ciad, nuove latterie stanno affermandosi; in un’altra parte del globo è considerato un potente toccasana contro parecchie malattie, e nei paesi del Golfo si crede abbia addirittura poteri afrodisiaci.

Il latte di cammella, di alto valore nutritivo, per i suoi estimatori è vero nettare; leggermente più salato e tre volte più ricco di vitamina C del latte di mucca, ricco di ferro, di acidi grassi non saturi e di vitamine del gruppo B, in Russia, Kazakistan ed India spesso viene prescritto ai convalescenti, mentre in Africa viene dato ai malati di AIDS.

I somali ne sono ghiotti e sono fermamente convinti delle sue qualità curative: dal Sahara alla Mongolia la domanda di latte di cammella è in grande espansione.

In Tunisia la gente percorre centinaia di chilometri per procurarselo; in Etiopia ed in Somalia i pastori sono disposti a viaggiare 12 ore per andare a venderlo a Gibuti, dove i prezzi sono alti.

A N’Djamena, in Ciad, nuove latterie stanno affermandosi; in un’altra parte del globo è considerato un potente toccasana contro parecchie malattie, e nei paesi del Golfo si crede abbia addirittura poteri afrodisiaci.

Le tecniche d’allevamento dei cammelli sono rudimentali e buona parte dei 5,4 milioni di tonnellate di latte che vengono prodotti ogni anno, da una popolazione complessiva stimata nell’ordine di 20 milioni di cammelli, viene succhiato dagli stessi piccoli

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Pubblicato il 5 maggio 2006 in: Sesso a Tavola

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