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YOGA E AMORE NELLA NOSTRA VITA

Fra le idee quantomeno inesatte, che nascono spesso attorno allo yoga, vi è quella di una certa immagine dello yogi votato ad un'astinenza quasi mistica, al digiuno e all'assoluta castità.

Niente è più lontano dallo yoga di una castità imposta. Chi si indirizza verso l’ascetismo e la meditazione spirituale lo fa per una libera scelta, che non comporta una avversione per gli appetiti naturali.
Il rispetto per il corpo e la familiarità con la propria forza vitale, si sviluppano con la pratica dello yoga, e conducono in m,odo naturale a comprendere che l’istinto sessuale, una delle forze più potenti dell’essere umano, è fonte di felicità.
I pericoli che correv l’uomo moderno occidentale, nel raggiungere la comprensione della propria sessualità sono sostanzialmente due, e opposti tra loro. Il primo è l’imposizione di una castità dovuta alle limitazioni del mondo esterno o dai divieti di una cattiva educazione, che può avere conseguenze patologiche e determinare conflitti interiori da cui nascono turbe psichiche e mentali. Il secondo, nasce da una sovreccitazione dell’immaginazione e da una continua sollecitazione dei sensi e dell’emozione erotica, che creano un clima di tensione capace di pervertire il desiderio naturale.
In sostanza, il TROPPO e il TROPPO POCO sono all’origine dei turbamenti di molti esseri umani intorno a noi.
Lo yoga rappresenta una via per ritrovare il senso profondo ed il vero valore delle nostre funzioni vitali, attraverso la pratica delle asana, ognuna delle quali rappresenta un piccolo capolavoro da eseguire con calma, senza trascurare il minimo dettaglio, possediamo uno strumento per un insostituibile apprendistato.
Lo yoga è UNIONE, unione con se stessi, unione armoniosa col mondo, unione con un altro essere in cui troviamo la nostra parte complementare. L’accordo carnale fra l’uomo e la donna è una delle forme più nobili e pregnanti di questa armonia che cerchiamo di realizzare.
Quando l’accoppiamento è inteso come una realizzazione completa dell’essere umano, corpo e spirito, non vi sono limiti ai piaceri del corpo e alla felicità dell’anima. Gli orientali hanno, dei piaceri della carne, una idea nobilissima, tanto da aver perfezionato l’arte amatoria molto più di quanto non siano riusciti a fare il libertinaggio, e le “rivoluzioni” sessuali occidentali.
La sensualità, ristabilita nei suoi diritti, e ricondotta alla sua funzione naturale, fa sbocciare in noi delle forze creatrici e benefiche, ed un grande dinamismo costruttivo.
Un’attività sessuale normale e sana ha delle ripercussioni sulle relazioni umane. La tolleranza, la comprensione sono privilegi degli esseri sessualmente appagati.
Lo yoga ci insegna un realismo che ci difende dalle illusioni. L’accordo sessuale è possibile; si ottiene mediante una liberazione ed un controllo delle forze istintuali, grazie ad un uso di cui l’impulso sessuale è parte.
L’uso giusto dei piaceri derivanti da una sensualitànaturale, conduce alla scoperta dell’amore per tutti gli esseri viventi, per le bellezze dell’universo; e questa accresciuta energia porta all’esplorazione del dominio delle idee, dell’arte, della scienza. La forza vitale, fonte di tutte le gioie, sboccia liberamente in noi.