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LE OTTO FASI DELLO YOGA

"lo Yoga non è altro che l'esperienza totale della vita umana: è una scienza dell'uomo integrale!" Jaques S.Masui

Spesso mi sono giunte richieste sull’approfondimento delle 8 fasi o regole dello Yoga. Cerchiamo in questi interventi di capirne qualcosa in più. E’ necessario suddividere l’intervento in più fasi per poter ottenere una spiegazione esauriente.

Spesso nei testi classici la parola yoga è unita alla parola Astanga che vuol dire “dalle otto membra”. L’Astanga Yoga insegna che nel cammino della vita ci sono otto fasi evolutive collaudate e perfezionate nel corso di migliaia di anni dalla pratica costante di grandi saggi che sono la vera ricchezza dell’India.

Spiega Iyengar, il maestro indiano di Yoga più conosciuto in Occidente:”Un albero ha radici, rami, foglie, corteccia, linfa, fiori e frutti. Ognuna di queste componenti ha una identità separata, ma ognuna di esse, da sola, non può diventare un albero. Lo stesso avviene con lo Yoga. Come tutte le parti, unite insieme, divengono un albero, gli otto stadi messi insieme formano lo Yoga. I principi universali di Yama sono le radici, e le discipline individuali di Niyama formano il tronco. Le Asana sono come i vari rami che si allargano in diverse direzioni. Il Pranayama che provvede ad areare il corpo con l’energia, è come le foglie che forniscono l’aria all’intero albero. Il Pratyahara impedisce che le energie dei sensi fluiscano verso l’esterno, proprio come la corteccia protegge l’albero dalla putrescenza. Dharana è la linfa dell’albero e mantiene saldi la mente e l’intelletto. Dhyana è il fiore, che matura nel frutto del Samadhi. Come il frutto è il più alto punto di sviluppo di un albero, la realizzazione del proprio IO (Atma) è il culmine della pratica dello Yoga”

Da ciò si deduce anche che nessuno Yoga è indipendente dagli altri:non si può infatti sviluppare un fattore senza che un altro ne risenta, per la semplice ragione che non si può dividere l’uomo in settori. Essere padrone del proprio corpo e dei propri istinti equivale infatti a dominare l’emozione e a dirigerla, mediante il pensiero, verso lo sviluppo dell’intuizione, che è la funzione creatrice e superiore da cui le altre sono dirette.

Occorre anche ricordare che la base per raggiungere lo stadio finale che si esprime nel raja yogaè rappresentata dall’Hatha Yoga.

Ecco dunque in dettaglio le otto fasi:

YAMA

Rappresenta l’etica, la virtù e la morale dello Yogi. I suoi cardini sono regolazione, nonviolenza (Ahimsa), veridicità (Satya), onestà, sincerità, moderazione, libertà dall’avidità e dal possesso (Aparigraha)

segue: