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LE OTTO FASI DELLO YOGA parte seconda

"Finchè c'è respiro nel corpo c'è vita. Quando si diparte il respiro, si diparte anche la vita. Perciò regola il respiro."

proseguiamo con l’approfondimento delle otto fasi dello Yoga.

NIYAMA

I Niyama sono le regole della disciplina e dell’autopurificazione. La purezza è di due tipi, interiore ed esteriore. Lo Yogi sul cammino dell’autorealizzazione coltiva positivamente: purezza, ascesi mistica, studio e analisi di se stesso, ricerca liberatoria della verità, devozione a Dio. Si tratta di osservanze particolari che favoriscono l’applicazione dei precetti di Yama.

ASANA

Le Asana soono le posizioni del corpo e senza dubbio rappresentano l’aspetto più conosciuto dello Yoga. Le Asana classiche sono 84, anche se alcune sono considerate fondamentali. La salute è il risultato del delicato equilibrio tra corpo, mente, e spirito, quindi il piano fisico gioca un ruolo determinante nel suo mantenimento. Ogni posizione ha uno specifico effetto preventivo e curativo ed agisce beneficamente sui vari organi, sulle complesse esigenze fisiologiche del corpo e sull’equilibrio della mente.

Gli apparati muscolare, digestivo, circolatorio, ghiandolare e nervoso del corpo sono stimolati e mantenuti in ottima forma dallo yogi attraverso la corretta esecuzione delle Asana. La longevità e un corpo agile, scattante e flessibile sono un altro degli effetti positivi della pratica delle posizioni.

PRANAYAMA

Pranayama deriva da prana: energia forza vitale, e yama:regolazione, controllo, respirazione. La maggior parte della gente, per abitudine (cattiva), non dà la dovuta importanza alla respirazione, che secondo lo yoga ha un ruolo fondamentale per il benessere psicofisico e spirituale. Nel respiro non ci limitiamo ad inspirare ossigeno, elemento fondamentale per la vita delle cellule e il mantenimento della vita, ma possiamo assorbire il Prana, la forza vitale essenziale presente in quantità illimitata nell’universo attraverso una respirazione controllata. Il nostro corpo è percorso da più di settantamila canali energetici, chiamati nadi nella fisiologia dello Yoga, i quali possono essere purificati ed attivati attraverso la corretta esecuzione delle Asana e del Pranayama. I Nadi corrispondono ai Meridiani della medicina cinese, sono canali energetici che percorrono l’intero corpo, dalla testa ai piedi. Quando assorbiamo liberamente il Prana ci sentiamo forti, euforici, soddisfatti e creativi; raggiungiamo facilmente uno stato di pace e di armonia che ci smbra molto naturale e spontaneo. Quando i Nadi sono bloccati da contrazioni fisiche ed ostruiti da emozioni negative, l’energia vitale non scorre in modo sciolto e naturale ed allora saremo più inclini alla malattia e alla depressione. I Nadi principali sono tre: il più importante si chiama Sushumna ed è localizzato nel midollo spinale, gli altri due, Ida e Pingala, sono disposti a spirale ai lati del Sushumna lungo la spina dorsale. Pingala chiamato il Nadi del Sole, passa attraverso la narice destra ed esprime l’energia dinamica maschile. Ida, il Nadi della luna, attraversa la narice sinistra ed attiva l’anergia femminile più riflessiva e creativa. Con una corretta respirazione nasale alternata si raggiunge uno stato di pacifico equilibrio tra le forze opposte che si muovono in noi. Raggiungiamo quello che i cinesi chiamano lo stato di beatitudine del Tao in cui le qualità dello Yin (il femminile) e dello Yang (il maschile) si bilanciano mescolandosi con amore.

segue: