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LE OTTO FASI DELLO YOGA parte terza

"il più venerabile sistema spirituale e quello i cui risultati sono stati corroborati da un gran numero di esperimenti è indubbiamente lo Yoga" -William James-

PRATYAHARA

Questa fase dello Yoga, letteralmente il “distacco”, aiuta a portare le funzioni dei sensi sotto il controllo della coscienza vigile. Lo yogi impara a ritrarre i sensi all’interno, si allontana dagli oggetti esterni ed esercita così un distacco cosciente e volontario dalla realtà esterna che spesso è causa di distrazione e confusione mentale. Questa fase apre la via all’esperienza interiore.

Il Pratyahara può anche essere applicato per osservare oggetti, persone, pensieri ed emozioni prendendoli in esame e separandoli dagli altri oggetti e dall’ambiente circostante, secondo una pratica che aiuta a vincere la distrazione e la dispersione mentale.

DHARANA

Dharana è la concentrazione, che significa mettere la propria attenzione cosciente su un solo punto, una persona, un oggetto o un fatto. Senza la padronanza totale di Dharana non si può praticare correttamente la meditazione e di conseguenza raggiungere l’illuminazione che è l’obiettivo finale dello Yoga.

La concentrazione aiuta ad allentare la tensione emozionale e dissipa le nebbie che spesso avvolgono le nostre capacità mentali. Si può cominciare fissando un oggetto, un panorama o qualcosa di fermo respirando molto lentamente senza interruzioni. Portare la mente su un punto specifico scelto dalla nostra volontà ci rende forti, calmi e pazienti. Abbiamo un grande potere, possiamo fare cose meravigliose ma dobbiamo ricordarci la giusta sequenza: una cosa alla volta, con concentrazione e distacco da tutto ciò che non ha niente a che fare con la realtà da noi presa in esame.

DHYANA

Dhyana è la meditazione, ed è l’anticamera dell’illuminazione, dell’estasi e della felicità. Alcuni studiosi degli effetti benefici della meditazione che sono anche esperti di psicologia di massa e di dinamiche sociali, hanno calcolato che se solo l’un per cento della popolazione mondiale meditasse una volta al giorno, la quasi totalità dei problemi che affliggono l’umanità svanirebbe.

Maharishi Mahesh Yogi, che ha diffuso nel mondo la Meditazione Trascendentale, anni fa fece un esperimento per dimostrare i benefici sociali della meditazione. Radunò a Washington settemila persone che meditarono una settimana sulla pace, e gli americani, molto esperti in statistiche e ricerche sociali, dissero che i dati dimostravano in modo ineccepibile che il crimine nella capitale americana era diminuito del trenta per cento durante quella settimana. La mente del meditatore irradia onde di energia positiva che coinvolgono sia l’ambiente che le persone circostanti.

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