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IL RILASSAMENTO

"Se nello Yoga cercate solo il rilassamento, vi sbagliate.Vi troverete, invece, qualcosa di meglio: l'arte di fare a meno di questa parola e di tutto quanto essa crede di rappresentare"

Un istinto naturale dell’uomo, che è andato sparendo, rendeva capaci gli esseri umani di dosare giudiziosamente i propri sforzi. Questo sarebbe forse l’unico modo di utilizzare consapevolmente il proprio potenziale fisico e nervoso, secondo un ritmo che alterna a ogni sforzo un periodo di recupero delle energie.

Purtroppo le sollecitazioni disordinate ed eccessive della vita moderna, i suoi obblighi sociali, l’incessante flusso d’informazione della stampa, della radio e della pubblicità, contribuiscono a mantenerci in uno stato di perpetua tensione, che soffoca, scompiglia, e finisce per annientare la nostra naturale attitudine a vivere seguendo il nostro ritmo ottimale. Perciò, pur senza rifiutare tutto quanto di buono la nostra epoca può offrirci, dobbiamo imparare a isolarci ogni tanto volutamente.

La pratica del rilassamento, nelle sedute di yoga, andrebbe eseguito all’inizio e alla fine della seduta stessa. Anzi, il rilassamento è così importante che lo si dovrebbe fare in qualsiasi momento del giorno, appena si sente stanchezza o tensione, al fine di evitare che si accumulino tossine o che si formino contratture permanenti, rigidità cronica.

E la sua azione non si limita al corpo: si estende anche alla psiche e alla mente. Dona calma, riposo, sicurezza, rigenera il sistema nervoso, fa ricuperare energie fisiche, psichiche e mentali, ed infine è la porta di ingresso allo stato di meditazione. Infatti, dopo una prima fase in cui tutta l’attenzione è rivolta allo scioglimento delle contrazioni muscolari, ad allentare la “presa” della mente sui muscoli, su tutto il corpo, si entra in una seconda fase di abbandono più completo, di apertura alle sensazioni più sottili, di maggiore consapevolezza di se stessi e di tutte le proprie strutture e sovrastrutture.

Si entra profondamente in se stessi e, paradossalmente, cadono le barriere dell’”io”, dell’energia individuale e ci si sente uniti all’aria, alle cose, a tutti gli esseri, all’energia universale che tutto permea e tutto vivifica.