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SETU BANDHASANA -La posizione del ponte-

Nella III° serie, segue: Sarvangasana, Halasana, Matsyasana, già presenti nella II° serie.

ESECUZIONE:

-Sdraiati sulla schiena, a ginocchie unite.

-Piega le ginocchia mantenendo i piedi a terra, con i talloni il più possibile vicini alle natiche. Tieni la testa diritta. Le braccia sonoi distese a terra, lungo i fianchi e i palmi delle mani sono rivolti verso il basso, sotto il corpo.

-Afferra i talloni fra l’indice e il medio. Inspira lentamente sollevando il bacino, facendo forza sulle braccia. Scarica il peso sulle spalle e sui piedi. Il mento deve appoggiare sullo sterno. In questa posizione spingi l’addome sempre più verso l’alto: per facilitare l’esercizio, spingi le scapole l’una verso l’altra.

MANTENIMENTO:

-Mantieni questa posizione per dieci respirazioni, poi, espirando, torna nella posizione di base.La respirazione deve essere il più regolare possibile.

La concentrazione deve avvenire fissando la tua attenzione sul movimento della colonna vertebrale.

DIFFICOLTA’ E VANTAGGI:

Non scoraggiarti se, le prime volte, non riuscirai ad afferrarti le caviglie. Avvicina comunque le mani il più possibile. Con la pratica sarai in grado di eseguire correttamente questa posizione. Essa è tuttavia sconsigliata per chi soffre di sciatica e per le donne in gravidanza.

Grazie a questa posizione, viene tonificata e resa più elastica la colonna vertebrale; la muscolatura viene tonificata. Inoltre, grazie alla stimolazione della tiroide, aumenta la capacità respiratoria. Essa è utile inoltre per rinforzare i muscoli delle gambe, le coscie e le natiche.