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LO YOGA DEGLI OCCHI -parte seconda-

Segue dalla parte prima

A condizione di non trasgredire le abituali norme di moderazione, nessun esercizio descritto qui di seguito è pericoloso per la vista.

Esistono però delle controindicazioni. Consultati con il tuo oculista.

FISSAZIONI OCULARI O DRISHTIS

Fissazione dello sguardo sulla punta del naso (nasaga drishti)

Seduto nella tua posizione preferita, pratica la respirazione controllata secondo il tuo ritmo abituale, e fissa lo sguardo sulla punta del tuo naso (non ne vedrai, del resto, che le narici). Mantieni questa fissità per tutto il tempo che potrai senza avvertire alcun fastidio, e non costringerti a non battere le ciglia. Al minimo sintomo di affaticamento, riposati e ricomincia una o due volte l’esercizio e poi smetti.

Chiudi gli occhi e aspetta che la fatica provata scompaia; quindi ricomincia. La durata media di questo esercizio varia dai tre ai cinque minuti, ma, se eseguirai anche gli9 esercizi seguenti, un minuto ciascuno sarà sufficiente.

Fissazione dello sguardo tra le sopracciglia (bhrumadhya drishti)

Nella stessa posizione dell’esercizio precedente, respira ritmicamente e fissa lo sguardo verso l’alto, come se volessi vedere un punto situato al di sopra della radice del naso, fra lesopracciglia. Smetti ai primi sintomi di fatica, riposa e ricomincia una o due volte l’esercizio.

Osservazioni

Per quanto possa apparire strano, si tratta proprio di far convergere gli occhi su un punto il più vicino possibile, vale a dire di “fare gli occhi storti”. No0n avere assolutamente alcun timore per le conseguenze di questo strabismo volontario: non rischierai in alcun modo di restare affetto da strabismo convergente.

Perchè questi primi due esercizi siano efficaci, occorre far convergere gli occhi al massimo. Ecco un buon mezzo per raggiungere lo scopo:

Fissa la punta di una matita posta a 10 cm dal viso e perpendicolare sia all’estremità del naso (esercizio 1) sia alla fronte (esercizio2)

Guarda questa punta avvicinandola progressivamente. Finchè vedi l’immagine di due matite che si toccano per la punta, i tuoi occhi convergono in modo perfetto; se a un certo momento le due immagini si incrociano, significa che i tuoi occhi divergono: allontana allora la matita e ricomincia. Quando potrai ottenere con facilità questo strabismo volontario, quando i tuoi occhi convergeranno su un punto molto vicino senza divergere, potrai tranquillamente affidarti aquesti due drishtis, il che ti permetterà di esercitarti dovunque senza essere notato.