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POSIZIONE DEL "GRANDE GESTO" MAHA MUDRA

La parola sanscrita Mudra, ha più di un significato: possiamo tradurla senza sbagliare con "gesto" pichè è di questo che si tratta.

-PREPARAZIONE:

Siedi con le gambe allungate. Ripiega la gamba sinistra poggiando il tallone contro il perineo, e la pianta del piede allungata lungo la coscia destra, e le due cosce disposte ad angolo retto.

Le braccia allungate avanti verso il suolo, le dita tese, i pollici incrociati; espira.

-ESECUZIONE:

Inspirando, solleva le due braccia sopra la testa, le dita allungate, i pollici incrociati; raddrizza la schiena e respira tre volte in questa posizione, stirando il corpo. Espirando, abbassa le braccia e aggancia, con l’indice, l’alluce del piede destro.

-MANTENIMENTO:

Afferrato saldamente l’alluce, raddrizza la schiena mentre il mento si abbassa contro l’incavo della gola. Resta in questa posizione per una dozzina di respirazioni, e cioè per un periodo oscillante da uno a tre minuti al massimo.

Espirando, inclinati in avanti tirando su il piede per allungare tutto il corpo sulla gamba sinistra. Continua a stirarti a ciascuna espirazione. Posa nell’ordine la fronte, il naso e il mento sulla gamba.

Durante la fase di mantenimento, la respirazione non deve arrestarsi; ad ogni espirazione cerca di guadagnare un poco di terreno. Esegui da tre a sei respirazioni.

-TERMINE

Dopo un’ultima espirazione, sollevati con le braccia levate in posizione di partenza, inspirando. Abbassa le braccia in avanti, tenendo il dorso sempre eretto e cambia gamba. Ricomincia con la gamba sinistra allungata, e quindi stenditi sulla schiena.

-CONCENTRAZIONE:

Lungo tutta la schiena, in distensione dal coccige alla nuca.

-RESPIRAZIONE:

Respira come sei abituato durante tutte le due fasi.

-DIFFICOLTA’:

Provengono sopratutto dallo stiramento del ginocchio. Se non riesci ad afferrare l’alluce, poni laq mano sulla caviglia o sul polpaccio, poichè l’effetto dell’asana deriva essenzialmente dallo stiramento della schiena e non dal punto che le mani riescono a raggiungere. Bada sopratutto a correggere i difetti della tua schiena.

Ricorda di rientrare il ventre nelle due fasi di mantenimento, e sopratutto nella flessione in avanti, durante la quale si ha la tendenza a mettere fuori la parte addominale.

Anche se riesci poco a fletterti verso la gamba, non scoraggiarti. Arriverai a migliorare; questa flessione, per quanto minima, è importante.

-VANTAGGI:

Secondo gli Indù, questa posizione può “sconfiggere la morte e molte altre sofferenze” (osserva la successione, che è molto significativa!)

Inoltre, la pratica “guarirà dall’etisia, dalla lebbra, dalle indigestioni e da tutte le malattie di lunga durata”

Più verosimilmente, questa posizione rafforza gli organi addominali. Ricorda di cominciare sempre flettendo la gamba destra, in questo modo si segue il normale percorso della digestione, che ne viene così accelerata e facilitata. Praticando, si eviteranno così le indigestioni. In più, grazie al divaricamento della regione pelvica, gli uomini che soffrono di prostata troveranno un sollievo praticandola a lungo.

Anche le ghiandole femminili non sono dimenticate, come puoi dedurre dalla posizione delle gambe.

Dopo questa posizione se puoi, passa alla posizione sulle spalle (sarvangasana), che è complementare a questa.