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LO YOGA DEL SOGNO -i sogni rivelatori-

Ancora un articolo di EMY BLESIO dalla rivista Kendra. Il sogno è un affascinante argomento con significati profondi e presenti in tutte le culture più antiche. I sogni possono essere rivelatori.....

Nelle culture tradizionali di tutto il mondo, si dà una notevole importanza
all’attività onirica che, utilizzata con tecniche particolari, ha favorito,
da millenni, l’evoluzione del progresso culturale dell’umanità (molti
scrittori e poeti si sono detti ispirati da sogni).

Nei vari testi antichi, di ogni credo filosofico, sono ben documentate
l’importanza di sviluppare una consapevolezza del sogno.

Con l’avvento della scrittura la scienza dei sogni fu codificata:
nell’antico Egitto per esempio, duecento anni a.C., è noto un libro dei
sogni chiamato il Papiro di Chester Beatty.

Ormai è assodato che non solo persone altamente dotate sognano. Tutti
sogniamo. Sappiamo anche che almeno il venticinque per cento del sonno è
costituito dal sognare.

Si dorme dalle sei alle otto ore per notte e si sogna per almeno due ore.
I
sogni sono di cruciale importanza per la salute mentale.

Sognare è un’attività dell’emisfero destro del cervello.

Il sonno comprende quattro stadi, o livelli di profondità, ma il sogno
avviene soltanto nel primo stadio.
Sappiamo, inoltre, che noi attraversiamo
i quattro stadi più volte ogni notte e che, di conseguenza, sogniamo a più
riprese.

La maggior parte dei sogni si fa all’alba e se per caso avviene
che una persona venga privata del sogno, questa si rifà la notte
successiva.

Pertanto il sogno è un’attività molto importante per il benessere
psicofisico della persona.

Ma siamo in grado di ricordare almeno uno dei sogni che facciamo? Non avere
alcuna consapevolezza dei propri sogni e non essere in grado di ricordarli,
vuol dire ignorare una buona parte della nostra vita e significa anche
perdere la grande opportunità di esplorare le vaste profondità della propria
psiche. Quasi un rifiuto di crescere spiritualmente.

Un filosofo tedesco, fondatore della scuola di psicologia della Gestalt,
affermava che sognare, e la consapevolezza del sognare, sono fondamentali
per raggiungere l’equilibrio e il riconoscimento di tutti gli aspetti della
propria personalità.

Noi ci rinneghiamo, ci nascondiamo, ci alieniamo attraverso il meccanismo
della rimozione. Dobbiamo comprendere che il riconoscimento dei nostri
atteggiamenti, il comprendere le nostre paure o essere coscienti dei nostri
desideri permette al nostro processo di individualizzazione e maturazione di
evolversi.

Per la maggior parte delle persone, sognare è solo un riaffioramento delle
impressioni salienti di una giornata ordinaria.

Per un praticante di Yoga,
invece, il sogno è uno dei mezzi attraverso il quale si manifestano i segni
del progredire.

A volte, si dice, che possa affiorare da parte dell’attività onirica qualche
suggerimento che ci consente di chiarire certi avvenimenti. Se, per esempio,
stiamo facendo qualcosa di sbagliato per il nostro Dharma (legge universale,
giusto agire), possiamo riceverne comunicazione in sogno.

Molti problemi
possono essere risolti attraverso questa trasmissione.
Una fra le varie tecniche per stimolare il sogno yogico è Trataka, una
pratica yoghica di concentrazione che si può fare sia utilizzando uno Yantra
(una forma geometrica che focalizza in un punto, oppure, più semplicemente,
fissando la luce di una candela.
La pratica è molto facile e alla portata di tutti e la eseguiamo nella mia
scuola in determinati momenti favorevoli.

Il mattino seguente la pratica, si trascrive il sogno su un taccuino facendo
attenzione a descriverne tutti particolari e le emozioni, lo stato d’animo,
le impressioni, legati al sogno stesso.

L’analisi conduce quasi sempre a
delle rivelazioni interessanti.

Più la tecnica si raffina e più i sogni appariranno nitidi e illuminanti.

Ma perché sogniamo?

A volte il sogno è dovuto a strascichi karmici (azioni del passato) oppure a
impressioni della giornata, e questi sono stimolati da ansie,
preoccupazioni. Ma quelli più importanti sono quelli dotati di chiarezza, i
sogni lucidi, consapevoli.

E come si distinguono i vari tipi di sogno?

Ovviamente, se siamo stanchi, preoccupati durante la giornata, se il nostro
sonno è pesante, i nostri sogni saranno legati più alle emozioni appena
trascorse e sarà oltremodo difficile ricordarli al risveglio.

Se invece stimoliamo il sogno con tecniche yogiche appropriate, ecco che si
instaura un particolare stato che induce al sogno lucido.
Avvicinandosi all’alba, appena prima del risveglio, i sogni divengono nitidi
e in questa fase è molto facile avere sogni legati alla chiarezza e possono
avere significati particolari e indicazioni molto importanti per il
sognatore.

I sogni lucidi, chiari, sono legati alla nostra saggezza innata, al karma
che abbiamo prodotto attraverso esperienze meditative. Si può anche
comprendere il futuro…
…ma questa è un’altra storia…

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