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IL POPOLO MIGRATORE

L’incredibile storia degli uccelli migratori e di una promessa..quella del ritorno.

Dopo i successi Microcosmos e Himalaya, il regista e produttore Jacques Perrin a percorso il pianeta intero per seguire il volo di una trentina di specie di uccelli migratori: gru, cicogne, oche, cigni..scoprendo le loro tappe stagionali. Ancora una volta è riuscito ad andare oltre il confine del possibile, più lontano, più in alto, più vicino agli uccelli, sfiorando le stelle.

Cullati dalle musiche sublimi di Bruno Coulais ci si ritrova a sognare ad occhi aperti..chi non ha sognato almeno una volta di volare? Ebbene durante la proiezione di questo documento unico vi sentirete davvero degli uccelli in volo, e potrete osservare ogni movimento dei vostri compagni, ogni singola penna muoversi tra le correnti ascensionali.

Ci sono voluti ben 4 anni di lavoro e 400 persone tra scienziati, animalisti, veterinari e tecnici cinematografici per poter realizzare questo capolavoro tutto francese. Ma come sono riusciti a seguire gli uccelli in volo da un capo all’altro del pianeta? In un modo davvero geniale: hanno cresciuto tutti gli uccelli in una grande fattoria e grazie all’imprinting (ossia all’instaurarsi, nel periodo subito dopo la nascita, di un particolare attaccamento fra il neonato e il primo animale, o uomo in questo caso, che vede) sono diventati i “genitori” seguiti ed obbediti dei pennuti.

Hanno studiato con degli esperti le traiettorie delle rotte di migrazione e poi hanno migrato tutti insieme, uccelli ed equipe cinematografica, sempre seguiti da veterinari che si occupavano della salute degli animali, e da animalisti che si assicuravano che gli uccelli fossero sempre trattati con il massimo rispetto.

Dopo aver visto questo film meraviglioso quando alzando gli occhi al cielo scorgerete uno stormo di uccelli volare resterete a guardarli un po’ più a lungo, e potrete immaginare di far parte anche voi di un viaggio affascinante ma anche molto difficile che cova l’implicita promessa del ritorno alle terre originarie.

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