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PACE PER TUTTI ANCHE PER GLI ANIMALI!!!

Sono ben 100 milioni ogni anno. Muoiono per soddisfare un divertimento crudele. FERMIAMO LA CACCIA! Firmiamo il 5-6, 12-13 aprile nelle 450 piazze in tutt'Italia.

Pace per tutti, no alla caccia: con questo appello la LAV oggi, domani 6 aprile e anche sabato 12 e domenica 13 aprile organizza le Giornate nazionali contro la caccia, che vedranno molte centinaia di volontari in 450 piazze italiane per raccogliere firme a sostegno di due petizioni popolari:

- una rivolta ai Presidenti del Senato e della Camera, ai Presidenti dei Gruppi parlamentari di Senato e Camera, al Presidente del Consiglio ed ai Ministri della Giustizia, dell’Ambiente, delle Politiche Agricole e delle Politiche Comunitarie, per contrastare l’approvazione di nove Proposte di legge-killer contro la fauna e contro la politica estremista filovenatoria condotta a livello nazionale e regionale;

- l’altra rivolta al Presidente della Commissione europea, Romano Prodi, e al Commissario europeo all’ambiente, Margot Wallstrom, per chiedere di bloccare la liberalizzazione selvaggia della caccia in atto in Italia portandola di fronte alla Corte di Giustizia di Lussemburgo, e perché venga respinta ogni proposta di modifica peggiorativa dell’attuale Direttiva 79/409/CEE sulla conservazione degli uccelli.

“Ammazzare 100 milioni di animali ogni anno con il falso alibi di proteggere l’ambiente e continuare a considerare la caccia uno sport o un passatempo, è criminale – dichiara Ennio Bonfanti, responsabile LAV settore Caccia – Un crimine legalizzato che presto potrebbe non avere limiti se nei prossimi mesi la XIII Commissione “Agricoltura” della Camera dei Deputati approverà le nove Proposte di legge-killer, avanzate dal centrodestra e dal centrosinistra, attualmente in discussione, che mirano ad allargare i periodi della stagione venatoria e l’elenco delle specie cacciabili, abolendo divieti e sanzioni penali per i bracconieri ed aprendo alla caccia persino i Parchi e le riserve!”

Il 5, 6, 12 e 13 aprile oltre alla possibilità di firmare le petizioni LAV, a fronte di un contributo minimo di 9 euro, l’Associazione offrirà il suo tradizionale uovo di Pasqua di cioccolata biologica e fondente: un modo per aiutare a finanziare il quotidiano impegno contro la caccia e per sostenere le nuove battaglie contro l’imperante politica “calibro 12”. Madrine dell’iniziativa, la presentatrice Licia Colò e l’attrice Daniela Poggi che oggi si sono recate ai tavoli LAV di Napoli e Milano per invitare i cittadini a firmare le petizioni contro la caccia.

“La caccia è una guerra sistematica combattuta ad armi impari, verso esseri viventi che non possono difendersi, che non hanno colpe ma a cui è troppo facile attribuirne in nome di interessi economici e politici che non si fanno scrupolo di alimentare un’attività eticamente inaccettabile”, sottolinea Ennio Bonfanti ricordando che fin dalla sua costituzione, 25 anni fa, e per Statuto, la LAV si batte per i diritti di tutti i viventi e contro ogni forma di violenza.

La LAV chiede quindi un gesto di coerenza alle forze politiche che in queste settimane si sono schierate in favore della pace, contro la guerra, affinché la pace venga garantita anche agli animali vittime della caccia, rifiutando ogni appoggio alle proposte di liberalizzazione selvaggia dell’attività venatoria: con questo messaggio la LAV ha donato un uovo di Pasqua LAV al leader dei DS Piero Fassino. Immediata l’adesione del presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio che questa mattina ha firmato le petizioni LAV a Roma. Alle altre forze politiche fautrici della caccia senza limiti, la LAV ricorda che questa posizione non rappresenta affatto la volontà della stragrande maggioranza degli italiani, che recenti sondaggi indicano contrari alle doppiette con percentuali dell’87% (People-SWG): non a caso la nostra popolazione di cacciatori negli ultimi 12 anni si è ridotta del 50% passando da poco più di 1 milione e quattrocentomila nel 1990 agli attuali 730.000.

Gli interessi economici e politici collegati a questa attività, che alcuni non hanno vergogna a chiamare sport, sono però ancora vasti: i 60 mila addetti al settore, fonte di preziosi voti in periodo elettorale, il giro d’affari di 3 miliardi di euro l’anno, i copiosi fondi pubblici erogati da Stato e regioni alle 7 associazioni venatorie nazionali e a quelle locali, condizionano in maniera evidente l’abolizione della caccia, seppure disprezzata da milioni di italiani.

Per conoscere l’elenco delle piazze dove il 5, 6, 12 e 13 aprile sarà possibile firmare la petizione LAV contro la caccia, consulta il sito internet www.infolav.org oppure telefona alla sede nazionale LAV tel. 064461325.

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