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I coralli sopravvissuti allo tsunami

Secondo una ricerca sulle barriere coralline nel mar Andaman, al largo della costa della Thailandia, molti coralli travolti lo scorso dicembre dal gigantesco tsunami nell'Oceano Indiano hanno resistito alla distruzione

Questa scoperta contraddice i primi rapporti secondo i quali le scogliere della regione erano state decimate dal disastro. L’organizzazione internazionale Coral Cay Conservation ha pubblicato un rapporto dei danni alle scogliere coralline nel Parco Nazionale Marino delle Surin Islands, un gruppo di cinque isole di granito ricoperte di giungla a circa 60 chilometri dalla costa occidentale della Thailandia.

Durante i mesi di febbraio e marzo, il gruppo di scienziati guidato dal ricercatore James Comley ha misurato i danni a 28 chilometri di barriera corallina, riferendo di aver trovato alcuni coralli rotti o rovesciati, altri ricoperti da sedimenti, e altri spostati per il collasso di una parete. Ma anche se alcuni siti avevano subito gravi danni, nel complesso soltanto l’8 per cento delle scogliere che esistevano prima del maremoto sono andate perdute, anche se tutti i coralli danneggiati dallo tsunami dovessero morire.

“Questa statistica eccezionalmente bassa - commenta Comley - è stata una vera sorpresa per noi. In altre aree della Thailandia, la proporzione di corallo danneggiato dallo tsunami è molto superiore”. Anche i danni alle altre scogliere, tuttavia, potrebbero essere meno gravi del temuto. I ricercatori hanno infatti già osservato i primi segni di ricrescita nei coralli spezzati.

“Sembra che un sistema di barriere coralline in salute sia in grado di rigenerarsi rapidamente anche dopo un evento naturale così catastrofico”, afferma il rapporto. Il danno relativamente lieve al corallo delle Isole Surin è probabilmente dovuto alla geografia dell’area, ma lascia ben sperare anche per altri sistemi meno fortunati.

(fonte: Le Scienze)

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