Questo sito contribuisce alla audience di

La marcia dei pinguini

Dopo "Il popolo migratore", del regista francese Jacques Perrin, torna sugli schermi un altro capolavoro sulla natura e i suoi abitanti. Luc Jacques dirige magistralmente un documentario sui pinguini imperiali in Antartide, nelle sale in questi giorni, con la voce narrante di Fiorello.

Sicuramente vi sarete ritrovati a bocca aperta quando uscì nelle sale il bellissimo film “Il popolo migratore” (e se non l’avete visto non perdete altro tempo e noleggiatelo in dvd), un documentario girato dopo anni di studi sugli animali tramite un contatto quotidiano, tanto che la troupe di tecnici e scienziati che ha lavorato con Perrin aveva seguito gli uccelli per ben quattro anni. Ebbene quelle emozioni che altrimenti non potremmo mai provare sono tornate, questa volta però protagonisti sono i pinguini, tra gli animali che i bambini amano di più. E un motivo c’è, effettivamente, sono dolcissimi, goffi (sulla terra ma agilissimi in acqua), belli e incredibilmente affettuosi. Dal corteggiamento, che avviene a marzo, fino alla fine dello svezzamento dei piccoli, mamma e papà pinguino si scambiano tenere coccole durante quei pochi giorni in cui sono insieme visto che si devono allontanare alternativamente per andare a procurarsi il cibo. A covare le uova sono i maschi, i quali non possono perciò muoversi e arrivano a perdere fino alla metà del loro peso nell’attesa che tornino le femmine che sono andate a nutrirsi di pesci, attraverso una lunga marcia che le ha portate fin dove si aprono i ghiacci. I maschi in questo lungo periodo (due mesi) rimangono tutti uniti e vicini anzi strettissimi l’uno all’altro, così da poter sopportare il gelido vento riscaldandosi con il calore del corpo del vicino. Tornate le femmine tocca ai maschi compiere, in 40 giorni, la lunga marcia per sfamarsi e riacquistare le forze. Ad ogni ritrovo i pinguini riconoscono i versi amorosi del compagno, e anche il piccolo imparerà subito a riconoscere la voce dei propri genitori che gli staranno vicino fino a dicembre, quando è pronto per affrontare il mondo con le sue meraviglie e insidie tutto da solo. Le riprese sono durate 13 mesi in un clima rigidissimo e ostile, ma capace di regalare colori tenui e accesi al tempo stesso, oltre a magiche aurore boreali.

 

Ultimi interventi

Vedi tutti