Questo sito contribuisce alla audience di

Il sistema di apprendimento degli animali

Insieme all’esigenza dell’uomo di cacciare e allevare gli animali, è nata anche la necessità di capire il significato di certi comportamenti animali, attraverso l’osservazione. Una[...]

apprendimentoInsieme all’esigenza dell’uomo di cacciare e allevare gli animali, è nata anche la necessità di capire il significato di certi comportamenti animali, attraverso l’osservazione. Una grande distinzione fra i comportamenti animali consiste nei comportamenti innati e comportamenti appresi. Ci sono delle azioni che un animale sa già fare autonomamente e altre che deve invece “imparare” a fare, imitando i suoi simili.

Questo è il caso dello scimpanzé che, appena nato, è in grado di succhiare il latte della madre, mentre per imparare ad estrarre le termiti dai tronchi di un albero, gli è indispensabile imitare un altro esemplare della sua specie. La prima azione rappresenta un comportamento innato, perchè nato con l’animale, ereditato dai genitori e “scritto” nei cromosomi che quest’ultimi gli hanno trasmesso. La seconda azione, invece, è un comportamento appreso, cioè imparato. Notiamo che, più si sale nella scala evolutiva degli animali, e più aumentano i comportamenti dovuti all’apprendimento a discapito di quelli dettati dall’istinto.

Ci sono poi delle azioni che, pur sembrando comportamenti innati, vengono poi anche insegnati dalla specie. E’ il caso dei pulcini che, una volta usciti dall’uovo, prendono a beccare il suolo. Mamma chioccia, però, gli insegna come fare. Oppure il gatto che sembrerebbe possedere un “istinto” alla caccia, mentre mamma gatta insegna come cacciare e tutte le tecniche perchè la caccia abbia successo.

Di sicuro gli insegnamenti dei genitori è molto importante per i cuccioli, ma lo è altrettanto l’osservazione di altri individui del gruppo, l’esperienza personale e il gioco. Attraverso il gioco, infatti, i giovani animali si esercitano e sviluppano l’abilità necessaria alla corsa, alla difesa e all’attacco.

Fra i comportamenti innati, possiamo osservare, per esempio, le piccole anatre che nuotano appena nate seguendo la madre, come la costruzione del nido da parte degli uccelli o il gatto che raddrizza il pelo quando si sente minacciato. A questo proposito, gli etologi hanno distinto questi comportamenti, dai più semplici ai più complessi, in “Tassie“, ovvero quei movimenti verso uno stimolo esterno (per esempio gli insetti che si dirigono verso la luce) e in “Riflessi“, cioè una risposta molto rapida da parte di una parte del corpo (il ritrarsi di un cane di fronte alla ciotola contenente un alimento troppo caldo).
Più complessi sono invece gli “Schemi d’azione fissa“, cioè un insieme di azioni che l’animale ripete secondo uno schema fisso, come lo scrollarsi del cane dopo la passeggiata.

Gli animali possono imparare a compiere nuove azioni e nuovi comportamenti, attraverso l’Apprendimento per assuefazione. Facciamo un esempio: in presenza di uno spaventapasseri, dopo un certo periodo di tempo, gli uccelli apprendono che si tratta di un oggetto inoffensivo, che non reca alcun danno.
Altro esempio è l’Apprendimento per condizionamento, quando l’animale associa uno stimolo neutro (aprire il frigorifero) ad uno stimolo significativo (la preparazione del suo cibo).
Esiste poi l’Apprendimento per prove ed errori, che consiste nella ricerca di un risultato andando per tentativi (il puledro sà che deve succhiare il latte appena nato, ma non conosce l’ubicazione delle mammelle sul corpo della madre. Le trova dopo diversi tentativi).
Gli animali apprendono anche attraverso l’imitazione di animali delle stesso gruppo, l’esperienza di un solo animale diventa patrimonio di tutto il gruppo ed essa viene trasmessa alle generazioni successive.

Gli animali possono, inoltre, apprendere per intuito. E’ stato osservato che uno scimpanzé, al quale erano state messe a disposizione delle casse, ha raggiunto le banane appese al soffitto mettendo le casse una sopra l’altra. In questo caso, la soluzione al problema non viene trovata per prove ed errori, bensì sfruttando le esperienze precedenti, ci arriva per intuito.

Infine, una particolare forma di apprendimento consiste nell’imprinting, che consiste in una forma di apprendimento presente solo in alcuni animali, che avviene nelle prime fasi di vita ed è indelebile nel tempo.Un esempio per tutti consiste nei pulcini che, appena usciti dall’uovo, identificano come genitore la prima cosa che vedono, sia la madre, una persona o un altro animale. A questo proposito ricordiamo l’ochetta Martina, che scambiò l’etologo Konrad Lorenz per sua madre.

Ultimi interventi

Vedi tutti